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Formula 1Il Cavallino nella storia

1992: il jet è in stallo

Nel 1992, Agnelli, stanco di una Ferrari perdente, decide, a sorpresa, di rimpiazzare il Presidente della Ferrari Fusaro con Luca Cordero di Montezemolo. Il neo presidente, oltre a essere il pupillo dell’Avvocato negli anni 70 è stato il braccio destro di Enzo Ferrari e si pensa possa essere latore della filosofia del mitico fondatore della scuderia.

Alla direzione tecnica Montezemolo conferma Lombardi al quale affianca il rientrante Harvey Posteltwhite.
Insieme a Migeot i due tecnici costituiscono la famosa troica che negli anni 70 diede vita a macchine imbattibili. Dopo ore di prove in galleria del vanto i tecnici creano una monoposto bellissima caratterizzata da un doppio fondo e dalle fiancante staccate dal fondo con un andamento ogivale.
Nell’intento dei tecnici la conformazione della F92A, questa la signa, dovrebbe creare un sigillo laterale simile a una minigonna d’aria in grado di assicurare un elevata deportanza.

ivan capelli 1992
© Ferrari

Se l’idea della Ferrari funzionasse si potrebbe assistere a una vera evoluzione tecnica ma, una volta in pista, i dati della galleria sono subito smentiti dalle prestazioni sul giro.
Secondo il nuovo pilota, Ivan Capelli, la macchina è inguidabile
Il doppio fondo funziona solo a bassa velocità o sulla pista bagnata.

gp messico 1992 jean alesi
© Scuderia Ferrari

A peggiorare le cose ci sono le ridotte dimensioni delle prese d’aria che impediscono un corretto raffreddamento del motore, uno dei peggiori nella storia della rossa.
In pista Alesi, funambolico riesce a ottenere due terzi posti mentre il compagno subisce le inneficienze del progetto e viene licenziato prima della fine del campionato.
Visti i successi della Williams, la Ferrari In preda a una confusione totale, decide di varare la prima monoposto dotata di sospensioni attive affidandola al collaudatore Nicola Larini per le ultime due gare dell’anno.
Il campionato 92 verrà ricordato per la bellezza e l’efficacia della Williams ma anche per una delle peggiori Ferrari che hanno mai solcato i circuiti del mondiale di Formula Uno.

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Federico Sandoli

Esperto di logistica e trasporti, sempre pronto a recepire le novità ed a proporre soluzioni operative innovative. Lettore accanito, con una passione particolare per la scienza, la medicina ed…i supereroi. Iscritto al Club Ferrari di Maranello dalla nascita, curo da sempre la mia passione per la Ferrari e la F1 in genere. Colleziono modellini che posiziono rigorosamente in funzione del periodo dell’anno e degli eventi legati a piloti e case costruttori e custodisco gelosamente alcune lettere autografe oggetto di uno scambio di corrispondenza con l’Ing. Ferrari.

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