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Formula 1Il Cavallino nella storia

2000: giubileo mondiale

Nell’anno 2000 la Formula Uno festeggia i suoi primi 50 anni di attività e sente il bisogno che la Ferrari, la scuderia più rappresentativa del circus, torni a vincere.
La scuderia di Maranello, alla vigilia del campionato 2000 è stanca di essere considerata l’eterna seconda e decide di anticipare i tempi e presenta la nuova monoposto a Febbraio, largamente in anticipo rispetto alle altre squadre.
Rispetto alla monoposto iridata del 99, la F1 2000, questa la sigla, presenta un muso che la fa sembrare a un concorde collegato a un alettone a freccia e con delle fiancate ridisegnate che grazie agli scarichi alti e alle rastremazione posteriore contribuiscono a velocizzare il flusso d’aria che investe l’ala posteriore.
A tutto ciò la Ferrari abbina un nuovo motore v10 che, dopo i primi giri in pista, permette a Schumacher e Barrichello, nuovo pilota, di registrare prestazioni eccezionali
In Ferrari sanno che l’avversario sarà sempre la McLaren ma sanno pure che la scuderia inglese potrebbe avere dei problemi per il divieto di utilizzare il berilio nei motori in quanto considerato cancerogeno.
Alla prima gara in Australia le McLaren monopolizzano la prima fila con uno scarto ridottissimo sulle Ferrari.
Alla partenza le macchine della scuderia inglese volano intesta, ma dopo un breve dominio, le McLaren si devono ritirare lasciando alla Ferrari una doppietta insperata.

michael schumacher gp australia 2000 Melbourne
© Mark Thompson / Getty Images

A Interlagos, la Ferrari, nonostante qualche problema al motore, è nuovamente e a Imola grazie a una strategia perfetta, Schumacher supera ai box Hakkinen e va a conquistare il gran premio tra le ovazioni dei tifosi.
Dopo un periodo di appannamento le McLaren tornano a vincere in Spagna e in Inghilterra ma con la novità che la rossa, da sempre in difficoltà su questi tracciati, ha ben figurato con delle pole e dei giri in testa nelle battute iniziali.
Al Gran Premio d’Europa Schumacher domina dando una lezione di guida sul bagnato ai colleghi e, dopo il passo falso di Monaco, il tedesco si ripete in Canada, sempre sotto l’acqua ma scortato da Barrichello pronto a proteggergli le spalle.
Al ritorno in Europa la dea bendata gira le spalle alla scuderia italiana che deve subire il ritorno della McLaren vincente fino in Germania. La corsa tedesca sembra essere diretta da qualche registra americano, in partenza Schumacher si scontra con Fisichella ed è fuori, Barrichello, partito diciottesimo rimonta fino al terzo posto quando…. uno spettatore comincia a correre lungo il circuito obbligando la direzione gara a mandare in pista la safety car.
Mentre le Formula Uno riprendono la corsa ecco che Giove Pluvio manda sul circuito un acquazzone che obbliga tutti i piloti a montare le rain tranne Barrichello, che sfruttando la sua perizia sul bagnato tiene in equilibrio la sua Ferrari tra l’asfalto bagnato del motodrom e la parte asciutta del rettilineo e si aggiudica la corsa.

gp brasile 2000 podio
© F1 by Twitter

Rinfrancati dal successo del Brasiliano, la Ferrari e Schumacher limitano i danni in Ungheria e Belgio arrivando secondi poi dal GP d’Italia la scuderia torna a dominare conquistando 4 pole e altrettante vittorie.
Il successo più emozionante è quello conquistato in Giappone dopo un duello con Hakkinen, Schumacher rompe gl incantesimi e conquista dopo 21 anni il mondiale piloti per la Ferrari.

A Sepang, quando basta un piazzamento per conquistare matematicamente il titolo costruttori, Schumy segue la McLaren di Coulthard come un ombra per metà gara poi, quando lo scozzese rifornisce, il tedesco è autore di una serie di giri da qualifica che gli permettono di accumulare un tale vantaggio che gli avversari neanche provano a colmarlo.
Con il 2000 la Ferrari e Schumacher tornano vincitori mettendo le basi per un ciclo che dominerà la Formula 1 per quasi un lustro.

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Federico Sandoli

Esperto di logistica e trasporti, sempre pronto a recepire le novità ed a proporre soluzioni operative innovative. Lettore accanito, con una passione particolare per la scienza, la medicina ed…i supereroi. Iscritto al Club Ferrari di Maranello dalla nascita, curo da sempre la mia passione per la Ferrari e la F1 in genere. Colleziono modellini che posiziono rigorosamente in funzione del periodo dell’anno e degli eventi legati a piloti e case costruttori e custodisco gelosamente alcune lettere autografe oggetto di uno scambio di corrispondenza con l’Ing. Ferrari.

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