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Formula 1Il Cavallino nella storia

2012 una sconfitta col sapore della vittoria

Per la stagione 2012 la scuderia di Maranello presenta una monoposto esteticamente discutibile che appena messa in pista fa trattenere il fiato ai tecnici e dirigenti del cavallino perché risulta essere instabile e bisognosa di numerosi upgrade prima del previsto.
All’esordio in Australia i piloti Ferrari in qualifica si ritrovano fuori dalla top ten e solo la grinta di Alonso permette alla scuderia italiana di conquistare un insperato quinto posto.
In Malesia, una magia dell’asturiano regala alla rossa la prima vittoria stagionale. Neanche il tempo di poter festeggiare che in Cina i limiti della monoposto hanno il sopravvento e la rossa precipita fino al nono posto.

gp malesia 2012 fernando alonso
© Ferrari Press Area

L’ atmosfera in seno al team è tempestosa, il team principal Domenicali, sceglie di far debuttare anzi tempo l’evoluzione della monoposto nei test al Mugello. La versione b della F2012, con gli scarichi di chiara ispirazione Red Bull, torna protagonista in Spagna dove Alonso conquista un ottimo secondo posto ma con una migliore gestione della strategia non avrebbe avuto nessuna difficoltà a vincere.
In squadra non si dice ma è evidente che la macchina è competitiva grazie allo stato di forma dell’asturiano che riesce ad interpretare al meglio la monoposto riducendo al minimo gli effetti dovuti ai difetti congeniti.

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© Ferrari

A Monaco la monoposto e lo spagnolo si confermano con un incoraggiante terzo posto a Valencia a una qualifica in “stile F2012” in gara risponde Alonso che riesce a domare la monoposto conquistando una vittoria in rimonta che lo rilancia nel mondiale e comincia a impensierire i propri avversari diretti.
In Germania il binomio ferrarista umilia il fronte tedesco del circus rappresentato dal pilota Red Bull Vettel e la McLaren motorizzata Mercedes, con una vittoria perentoria.

A un grande Alonso fa da contraltare il compagno Massa, mai veramente a proprio agio con la monoposto e spesso fuori dalla zona punti.
Dal Gran Premio del Belgio la coppia Alonso-Ferrari iniziano la discesa negl’inferi. Nella corsa belga lo spagnolo viene speronato in partenza da Grosjean obbligandolo a un mesto ritiro, in Italia, dopo una gran rimonta, la “5” riesce ad arpionare il terzo posto.

gp belgio 2012 incidente Fernando Alonso partenza.
© Ferrari Press Area

Nonostante lo spagnolo ostenti ottimismo, in squadra Domenicali capisce che alla costanza del proprio pilota ad arrivare a punti, l’avversario diretto Vettel vince con una costanza impressionante. In Asia il tanto temuto sorpasso in classifica del tedeschino avviene ed entrambi arrivano in Brasile in corsa per la vittoria finale.
All’ultima gara, nella terra di Senna, la gara per il tedesco si complica subito con un incidente alla prima curva che lo costringe a rimontare dall’ultima posizione.
Alonso prova ad approfittarne ma non riesce a far meglio del secondo posto battuto dal campione del mondo che, in piena rimonta, riesce a conquistare il sesto posto e il punteggio utile per confermarsi campione.
La stagione 2012 è stata appassionante soprattutto grazie alla forma di Alonso che ha portato la Ferrari a giocarsi il titolo con una macchina obiettivamente non all’altezza.

Dalla stagione 2012 in poi Alonso non riuscirà a ripetersi con la Ferrari arrivando a dare l’impressione di essere stanco di dare alla monoposto più di quanto raccoglie in pista.

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Federico Sandoli

Esperto di logistica e trasporti, sempre pronto a recepire le novità ed a proporre soluzioni operative innovative. Lettore accanito, con una passione particolare per la scienza, la medicina ed…i supereroi. Iscritto al Club Ferrari di Maranello dalla nascita, curo da sempre la mia passione per la Ferrari e la F1 in genere. Colleziono modellini che posiziono rigorosamente in funzione del periodo dell’anno e degli eventi legati a piloti e case costruttori e custodisco gelosamente alcune lettere autografe oggetto di uno scambio di corrispondenza con l’Ing. Ferrari.

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