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Formula 1Il Cavallino nella storia

2018: Ferrari unico baluardo contro la dittatura della stella d’argento

Dopo aver contrastato la Mercedes fino alla seconda parte del campionato 2017, il presidente della Ferrari, Marchionne ordina alla squadra che nel 2018 vuole l’alloro mondiale da esporre in bacheca.
Presentata il 22 febbraio la nuova rossa, siglata SF71H, spicca per una nuova livrea totalmente rossa senza il logo in uso dal 2011.

ferrari sf71h
© Ferrari Press Area

Al debutto nel mondiale la monoposto si presente subito come l unica macchina in grado di contrastare la Mercedes nella sua inarrestabile marcia mondiale che continua interrottamente dal 2014.
In Australia e in Barhain, la Ferrari vince grazie a un Vettel in forma smagliante: in Australia sopravanza Hamilton grazie alla strategia mentre in Bahrain riesce a gestire al meglio le gomme rendendo vani i tentativi d’attacco di Bottas e della sua Mercedes.
Le prime crepe arrivano in Cina e in Azerbaigian dove, nonostante la monoposto abbia primeggiato in qualifica, in gara Vettel è vittima di talune situazioni negative che gli negano due possibili vittorie.
Quando il circus sbarca in Europa nella scuderia cominciano a serpeggiare i primi dubbi sulla bontà della monoposto infatti rispetto a quella del 2017 la macchina palesa qualche problema di carico che obbliga la squadra a caricare le ali col risultato che a Barcellona Vettel è obbligato a una doppia sosta mentre Raikkonen è costretto al ritiro per problemi al motore.
Dopo un intensa sessione di test sul circuito catalano, la Ferrari riesce, in parte, a venire a capo dei problemi e si presenta a Monaco pronta a vincere.
La natura del circuito monegasco, non permette a Vettel di andare oltre un onorevole secondo posto mentre in Canada, il tedesco e la Ferrari tornano prepotentemente alla vittoria interrompendo un digiuno di vittorie, in Canada, che durava da quattordici anni.
Raikonen, incostante e autore di prestazioni altalenanti che irritano il team principal Arrivabene, torna sul podio in Francia e in Austria.
I buoni risultati in pista soddisfano l’ambiente rosso, dove stona un sospettoso silenzio del presidente Marchionne.
In Inghilterra Vettel riporta la Ferrari alla vittoria e nel successiva GP, in Germania, il tedesco si presenta in testa alla classifica e motivato a consolidare il proprio vantaggio.
Il week end tedesco viene funestato dalla notizia che il presidente della Ferrari, Sergio Marchionne, è in fin di vita all’ospedale a Zurigo. Al sabato Vettel e la Ferrari conquistano un’importante pole ma alla domenica, complice la pioggia e il carisma di Hamilton, il tedesco della Ferrari compie un errore e esce di pista insabbiandosi a bordo pista. L’errore pesa sull’animo del pilota che vede Hamilton trionfare e riprendersi la testa della classifica mondiale.

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© f1.com/You Tube

Con la tristezza nel cuore per la scomparsa del proprio presidente, la Ferrari in Ungheria prova a vincere ma risulta ancora una volta battuta da Hamilton e dalla Mercedes che allunga ulteriormente in classifica.
In Belgio Vettel torna a vincere e a Monza spera di coronare la propria rincorsa su Hamilton. Sul circuito brianzolo, nonostante la prima fila, la Ferrari butta via la gara per un mancato ordine di scuderia a Raikkonen che chiude il compagno e lo obbliga a un duello ravvicinato con Hamilton dove ha la peggio finendo in testacoda.
Anche in Italia il britannico vince ipotecando il titolo.
Nelle successive gare il team di Maranello non va oltre il podio con Vettel mentre Raikkonen ha conquistato in America la usa ultima vittoria in campionato.
A causa dei troppi errori di Vettel e della squadra, Hamilton e la Mercedes vincono il titolo per la quinta volta.
In casa Ferrari il rammarico per il campionato perso si unisce al senso di vuoto lasciato dalla scomparsa di Marchionne che si rivelerà determinante nelle future scelte della Scuderia.

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Federico Sandoli

Esperto di logistica e trasporti, sempre pronto a recepire le novità ed a proporre soluzioni operative innovative. Lettore accanito, con una passione particolare per la scienza, la medicina ed…i supereroi. Iscritto al Club Ferrari di Maranello dalla nascita, curo da sempre la mia passione per la Ferrari e la F1 in genere. Colleziono modellini che posiziono rigorosamente in funzione del periodo dell’anno e degli eventi legati a piloti e case costruttori e custodisco gelosamente alcune lettere autografe oggetto di uno scambio di corrispondenza con l’Ing. Ferrari.

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