Formula 1Strano ma vero

5 curiosità che (forse) non sai su Miami

Archiviato l’appuntamento nostrano, il circus di Formula 1 vola oltreoceano per il quinto appuntamento del Mondiale 2022. Con il weekend alle porte, come di consueto, scopriamo insieme 5 curiosità sul GP di Miami.

Buona la prima

Nel 2018, la città di Miami presentò una proposta per ospitare una tappa del campionato mondiale di Formula 1 per la stagione immediatamente successiva. Questo non avvenne per complicazioni sorte a causa dei piani di costruzione e sviluppo di PortMiami. Venne allora presentata una proposta per una gara nei pressi dell’Hard Rock Stadium, spostando quindi la location dal centro città all’area vicino all’Hard Rock Stadium e ai suoi parcheggi.

5 curiosità Miami Formula 1
© f1miamigp.com

Miami International Autodrome

Il circuito, progettato e consegnato dai progettisti di piste di Formula Uno Apex Circuit Design venne costruito appositamente per l’evento e furono diversi i potenziali disegni di pista testati. La pista è un circuito stile permanente con infrastrutture temporanee (come barriere e recinzioni) che saranno rimossi una volta terminato l’evento.

5 curiosità Miami Formula 1
© f1miamigp.com

Il tracciato

La lunghezza della pista è di 5 412 m e si snoda attraverso 19 curve, 7 a destra e 12 a sinistra, ed è percorribile a una velocità media di 223 km/h e massima di 320 km/h. Offre tre zone per l’utilizzo del DRS, collocate rispettivamente tra le curve 10 e 11, 16 e 17 e sul rettilineo dei box.

5 curiosità Miami Formula 1
© f1miamigp.com

Un mondiale sempre più a stelle e strisce

Per la prima volta dal 1984, quando ebbero luogo il Gran Premio degli Stati Uniti d’America-Est a Detroit e quello omonimo a Dallas, gli Stati Uniti ospitano due gare valide per il campionato sul loro territorio.

Cultura locale

Piccola nota folkloristica: per la prima volta nella storia della Formula 1, il GP viene ospitato da una comunità prevalentemente africana e americana.

Alessia Gastaldi

Mi chiamo Alessia, ho 25 anni e frequento la facoltà di giurisprudenza all’università Statale di Milano. Innamorata dei motori da quando sono bambina, sogno di diventare una giornalista sportiva, per raccontare le storie dei protagonisti che hanno scritto e scriveranno la storia del motorsport.

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