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1980-1989Formula 1On this day

5 giugno 1983: Alboreto trionfa a Detroit col serbatoio pieno

Il pilota della Tyrrell non si ferma per il pit-stop e vince il GP degli Usa Est

Settanta tombini coperti, perché l’anno prima, sullo stesso tracciato, c’erano state parecchie polemiche per la tenuta della pista. E René Arnoux con la Ferrari in pole-position, al GP degli Stati Uniti dell’Est, giorno 5 giugno 1983. Anni ancora ruggenti per la Formula 1, che stava salutando gli eroici piloti del decennio precedente e stava per accogliere nuove leve che avrebbero messo il loro nome sull’albo d’oro.

Lauda era tornato alle corse, Keke Rosberg era campione in carica, e la Ferrari si affidava a due francesi, come avrebbe fatto più avanti con Prost e Alesi, per riaccendere le speranze. Prost, Piquet, Watson e Tambay si erano distribuiti le vittorie delle precedenti 6 prove, e al ritorno in Usa (era già stato disputato il Gp Ovest) sono loro il mucchio di testa.

C’è un ragazzo milanese, invece, che si chiama Michele Alboreto, che è ancora a zero punti: ha esordito nel 1981 e guida la Tyrrell, motorizzata ovviamente con quella istituzione che era il Ford-Cosworth. Dalla quarta piazza scattava Elio De Angelis: la sua Lotus, dal 1° giugno, aveva un nuovo capo. Si chiamava Gerard Ducarouge.

Il GP di Detroit 1983 vive di due partenze, poiché lo starter deve ripetere il via dopo l’arresto del motore turbo dell’Alfa di De Cesaris. La gara sembra totalmente nelle mani della Ferrari di Arnoux, che fa il vuoto, mentre l’altra Rossa di Tambay rimane inchiodata al via, per un blocco del propulsore. Dirà il francese: “Ho mandato le gomme troppo in temperatura, erano troppo calde. Quando siamo partiti le ruote posteriori non hanno fatto motricità, e mi si è calato il motore. Sono rimasto rannicchiato all’interno della vettura, anche se inizialmente ho provato ad alzare il braccio”.

Torna alla mente l’incidente dell’anno prima in Canada, quando un’altra Ferrari restò ferma al via e si innescò l’incidente che costò la vita a Riccardo Paletti. Arnoux, quando si ferma ai box, impiega 14 secondi per la sua sosta ai box, e riparte con 3 secondi di vantaggio sulla flotta Rosberg-Alboreto-Warwick, che fanno bagarre alle sue spalle. Nel corso del giro numero 32, però, un guasto all’impianto elettrico ferma anche la sua Ferrari.

A questo punto, con Piquet davanti, era Alboreto a seguirlo come un’ombra. Partito col serbatoio pieno, l’italiano non aveva necessità di fermarsi, mentre il brasiliano, a nove giri dalla fine, doveva sì fermarsi ai box ma a causa di una gomma forata. La sorte aiutava così Alboreto, che passava in testa. E andava a vincere, alla fine del sessantesimo passaggio, la sua seconda gara personale e l’ultima per la Tyrrell nella sua storia.

Tredici le macchine al traguardo, secondo arriva Rosberg con la Williams, terzo Watson con la McLaren. Fuori anche Lauda, per problemi agli ammortizzatori. “Avrei vinto in scioltezza, stava andando tutto bene”, dice Arnoux a fine corsa. “Dispiace, ma l’automobilismo è fatto così”, è la chiosa del compianto Michele. Quanta semplicità in queste parole, eppure quanta nostalgia.

L’ordine di arrivo del GP di Detroit 1983

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 3 Italy Michele Alboreto
United Kingdom Tyrrell 01:50:53.669 60
6
9
2 1 Finland Keke Rosberg
United Kingdom Williams 01:51:01.371 60
12
6
3 7 United Kingdom John Watson
United Kingdom McLaren 01:51:02.952 60
21
4
4 5 Brazil Nelson Piquet
United Kingdom Brabham 01:52:05.854 60
2
3
5 2 France Jacques Laffite
United Kingdom Williams 01:52:26.272 60
20
2
6 12 United Kingdom Nigel Mansell
United Kingdom Lotus +1 lap 59
14
1
7 30 Belgium Thierry Boutsen
United Kingdom Arrows +1 lap 59
10
0
8 15 France Alain Prost
France Renault +1 lap 59
13
0
9 36 Italy Bruno Giacomelli
United Kingdom Toleman +1 lap 59
17
0
10 26 Brazil Raul Boesel
France Ligier +2 laps 58
23
0
11 29 Switzerland Marc Surer
United Kingdom Arrows +2 laps 58
5
0
12 23 Italy Mauro Baldi
Italy Alfa Romeo +4 laps 56
25
0
13 8 Austria Niki Lauda
United Kingdom McLaren Suspension 49
18
0
NC 33 Colombia Roberto Guerrero
Hong Kong Theodore No Time 38
11
0
RIT 34 Venezuela Johnny Cecotto
Hong Kong Theodore Gearbox 34
26
0
RIT 22 Italy Andrea de Cesaris
Italy Alfa Romeo Turbo 33
8
0
RIT 28 France René Arnoux
Italy Ferrari Electrical 31
1
0
RIT 4 United States Danny Sullivan
United Kingdom Tyrrell Electrical 30
16
0
RIT 25 France Jean-Pierre Jarier
France Ligier Wheel 29
19
0
RIT 9 Germany Manfred Winkelhock
Germany ATS Collision 26
22
0
RIT 35 United Kingdom Derek Warwick
United Kingdom Toleman Engine 25
9
0
RIT 6 Italy Riccardo Patrese
United Kingdom Brabham Brakes 24
15
0
RIT 11 Italy Elio de Angelis
United Kingdom Lotus Gearbox 5
4
0
RIT 16 United States Eddie Cheever
France Renault Distributor 4
7
0
RIT 32 Italy Piercarlo Ghinzani
Italy Osella Overheating 4
24
0
RIT 27 France Patrick Tambay
Italy Ferrari Engine 0
3
0
RIT 31 Italy Corrado Fabi
Italy Osella No Time 0

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