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Alberto Colombo: dalla Brianza alla Formula 1

Alberto Colombo partecipò a tre GP di Formula 1 nel 1978, dimostrando talento, ma la fortuna non è stata dalla sua parte

Alberto Colombo è nato a Varedo, in Brianza, vicino a Milano, il 23 febbraio 1946. Iniziò a correre piuttosto tardi, a 28 anni, e nel 1974 vinse il campionato italiano di Formula 3, guidando una Ford GRD 374 e una Toyota March 743 per la Scuderia del Lario.

La Formula 2

Nel 1975 passò alla Formula 2, guidando una March 742 e 752 con motore BMW sia per la squadra corse Trivellato che per quella Cucine Elba. La sua prima stagione fu piuttosto anonima, con un miglior piazzamento al 5º posto nella prima manche di una gara fuori campionato a Misano e un solo punto in campionato per il 6º posto a Nogaro.

Nel 1976 rimase in Formula 2 ma cambiò squadra, unendosi alla Delta Squadra Corse, alla guida della loro BMW March 752. Anche questa stagione fu poco brillante, con un miglior risultato del 5º posto assoluto nella gara di Misano fuori campionato.

La svolta in Formula 2

Nel 1977, con un nuovo team, l’AFMP Euroracing, alla guida della loro BMW March 772, Colombo iniziò finalmente a mostrare una certa forma. Ha iniziato l’anno con un 5° posto a Silverstone e un 4° a Thruxton prima di conquistare un altro 5° posto a Vallelunga. A Pau era quarto quando la gara è stata interrotta. Questo è stato un risultato fortunato poiché Didier Pironi (2°), Riccardo Patrese (3°), Colombo e Ricardo Zunino (6°) erano tutti caduti. Ha poi concluso un bel 3° posto al Mugello, prima di altri due sesti a Rouen e Nogaro. Ha concluso la stagione con 18 punti, a pari merito con Ingo Hoffmann, ma 8° in campionato, dietro di lui nel conto alla rovescia.

La Formula 1

Con questi risultati, Colombo si guadagnò un’opportunità in Formula 1. All’inizio della stagione 1978, all’età di 32 anni, fu chiamato a sostituire Jean-Pierre Jarier che aveva lasciato il team ATS.

Nella prima gara, il Gran Premio del Belgio a Zolder, Colombo riuscì a superare le prequalifiche, diventando il pilota più lento dei restanti 28 piloti, ma con un margine rispettabilmente piccolo.

Il Gran Premio di Spagna a Jarama fu un’altra prestazione dignitosa per Colombo, che si qualificò a soli 0,72 secondi dal limite. Tuttavia, fu sostituito da Keke Rosberg dopo la gara di Jarama.

Più tardi, nello stesso anno, quando Merzario decise di utilizzare un secondo telaio A1 a Monza per il Gran Premio d’Italia, Colombo ebbe un’altra possibilità. Tuttavia, non riuscì a superare le prequalifiche, raggiungendo Ertl, Rosberg e Stommelen.

alberto colombo ats gp belgio 1978
© Paul Kooyman

Altre attività

Nel 1978, Colombo guidò anche una Volkswagen Scirocco nel Campionato Europeo Turismo, classificandosi 9° con Girolamo Capra in una gara in Austria.

L’ultima stagione

Nel 1979, Alberto Colombo continuò in Formula 2 con la sua squadra, la Sanremo Racing. Comprò due March 792 ma tornò rapidamente ai March 782, ora leggermente aggiornati. Un sesto a Silverstone, un quarto a Zandvoort e un terzo a Thruxton lo hanno visto cadere fino al 13° posto in campionato, insieme a Miguel Angel Guerra con 8 punti.

alberto colombo

Verso la fine dell’anno fece un viaggio in Sud America per correre nella F3 Temporada Series che aiutò a organizzare con Nestor Biglieri. È stata un’esperienza infelice con le vetture sottodimensionate e mal preparate.

Il pilota brianzolo ha avuto una carriera di Formula 1 breve ma soddisfacente. Ha dimostrato di avere il talento per competere al massimo livello, ma è stato sfortunato a non avere più opportunità.

Alberto Colombo ci ha lasciati il 7 gennaio 2024.

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Silvano Lonardo

Mi occupo di Digital Strategist. Appassionato di Formula 1, ciclismo, pallamano e Lego. Insegnante di nuoto e due volte papà.

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