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Alonso, Villeneuve, Brundle colpiti dalla maledizione della Curva 3 di Melbourne

Il 20 marzo tutto il mondo ha assistito al tremendo incidente che ha visto protagonista Fernando Alonso, in occasione del primo Gran Premio di Formula 1 della stagione 2016, a Melbourne. La corsa che si è disputata come da tradizione all’Albert Park verrà sicuramente ricordata più per il tremendo incidente che ha visto protagonista il pilota della McLaren piuttosto che per la doppietta Mercedes di fine gara. Al 19esimo giro lo spagnolo, provando a superare la Haas di Esteban Gutierrez ha toccato con la propria gomma anteriore destra la posteriore sinistra del messicano ad oltre 300 km/h. L’impatto è stato veramente tremendo tanto che, dopo aver sbattuto violentemente contro le barriere di protezione e altrettanti cappottamenti si è pensato al peggio.

alonso villeneuve brundle i miracolati della curva 3 di melbourne

Le fotografie che sono circolate non lasciano spazio all’immaginazione e fanno capire completamente quanto Fernando Alonso abbia per davvero rischiato. Non è un’esagerazione: la McLaren numero 14 si è letteralmente accartocciata su sé stessa con lo spagnolo che, fortunatamente, esce illeso dall’abitacolo della MP4-31. Forse non tutti sanno che proprio nello stesso punto, il tracciato di Melbourne è stato protagonista di altri due incidenti estremamente gravi che, si sono chiusi, analogamente a quello di Alonso, con tanta paura ma un sorriso abbozzato sulle labbra.

 

L’incidente dell’iberico è in tutto e per tutto simile a quello che ha dovuto affrontare Jacques Villeneuve nel Gran Premio d’Australia del 2001. Il canadese, che all’epoca correva per la BAR Honda, si trovava in scia a Ralf Schumacher. A scatenare il botto inevitabile un’indecisione, probabilmente di Villeneuve, che così ha tamponato il tedesco alzandosi in volo, toccando le barriere, strisciando con la vettura quasi fino alla fine della via di fuga.

Anche se il canadese uscì, sebbene dolorante, dalla monoposto l’incidente di Jacques Villeneuve e Ralf Schumacher costò la vita a Graham Beveridge, commissario di pista che prestava servizio proprio alla Curva 3, australiano di 50 anni, del Queensland, colpito da una ruota volante mentre altre sette persone sono rimaste ferite in modo non grave dai i rottami della BAR.

Che la Curva 3 dell’Albert Park di Melbourne sia maledetta? Martin Brundle sarebbe di tutt’altro parere, visto che il suo incidente, avvenuto in occasione dell’edizione del 1996, ha davvero del miracoloso. L’ex pilota 56enne può sicuramente vantare il titolo per l’incidente più brutto e allo stesso tempo spettacolare dell’ultimo ventennio di Formula 1. Al terzo giro della gara la Jordan di Brundle, che tamponò violentemente Coulthard, decollerà in volo spezzandosi letteralmente a metà. La gravità di questo incidente rese interminabili i secondi in cui la monoposto strisciò prima sull’asfalto poi nella ghiaia. La gara venne interrotta, venne chiaramente esposta la bandiera rossa e, tra la paura del pubblico in tribuna, Brundle uscì miracolosamente illeso dalla sua auto, salvato anche grazie alle protezioni introdotte proprio in quella stagione.

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Silvano Lonardo

Mi occupo di Digital Strategist. Appassionato di Formula 1, ciclismo, pallamano e Lego. Insegnante di nuoto e due volte papà.

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