Auguri Fernando Alonso


onthisday 29 luglio 1981 Fernando Alonso
© Ferrari

Il 29 luglio 1981, nasce ad Oviedo, Fernando Alonso, uno dei piloti con più talento nel circus delle corse di tutto il mondo.

Il pilota spagnolo ha disputato in Formula 1 314 gran premi per quattro squadre diverse: Minardi, Renault, McLaren e Ferrari. Nel suo palmarès figurano due titoli mondiali nel 2005 e 2006 , 32 vittorie, 22 pole position e 23 giri più veloci in gara.

I piazzamenti sul podio sono stati 97, totalizzando in totale, 1899 punti iridati. Lasciata la categoria regina è passato alla categoria WEC vincendo nel mondo endurance, per due volte la 24 Ore di Le Mans.

I primi successi

Ma facciamo un tuffo nel passato di Fernando Alonso, partendo dalla madre Ana Maria, impiegata in un grande magazzino, mentre il padre José Luis, specialista in esplosivi, tentò inizialmente di trasmettere la sua passione per i kart alla figlia Lorena che all’età di 8 anni vi si cimentò. Le cose non andarono come José Luis si sarebbe augurato: Lorena non manifestò mai un vero e proprio interesse verso questa disciplina. Non restava che investire su Fernando, che già da giovanissima età iniziò a salire sul kart, ma era così piccolo, che il padre dovette adattare la pedaliera per la differente altezza rispetto alla sorella. Ma le premesse erano davvero buone.
A 7 anni Fernando strappò il primo successo nei kart nelle Asturie, a Pola de Laviana. Nello stesso anno conquistò il titolo vincendo le 8 gare disputate. L’anno successivo bissa il successo dell’anno precedente nella stessa categoria e in più si laurea Campione della Galizia. Negli anni successivi il giovane Fernando si aggiudicò diversi titoli correndo nel karting e diventando campione del mondo nel 1998, anno in cui incontrò Adrian Campos, ex pilota di F1 alla Minardi, che permise ad Alonso di salire per la prima volta su una macchina da competizione dove riuscì ad eguagliare il tempo del pilota Marc Gené ,in gara.
Nel 1999 Adrian Campos diventa suo manager; Alonso prende il posto di Gené. I risultati sono notevoli: 9 poles, 6 successi, 8 giri veloci. Vince il campionato ai danni del rivale Manuel Giao.
A fine anno, più precisamente il giorno 13 dicembre, Alonso poté salire per la prima volta su una vettura di F1: era un test organizzato dalla Minardi che voleva valutare le capacità di una mezza dozzina circa di giovani piloti. Il fatto é che Alonso dette la paga a tutti ed il distacco era netto: circa 1 secondo e mezzo e per giunta sulla pioggia. Con l’inizio del nuovo millennio per Alonso si spalancano le porte della F3000, dove ottiene un solo podio e una vittoria in Belgio. Fu una stagione di sofferenza chiudendo il campionato al quarto posto nella generale.

Si aprono le porte della F1

Ormai la Formula 1 era vicina all’Asturiano, così Minardi decise di dare un sedile al pilota spagnolo, ormai sempre più leader e veloce, pur avendo una macchina lenta, poco performante e per niente affidabile. Intanto, Flavio Briatore, Team Manager della Renault mise gli occhi su Alonso convincendolo a firmare un contratto come collaudatore del team francese per la stagione 2002.

L’anno successivo, Briatore decise di promuoverlo pilota titolare al fianco di Jarno Trulli. 
Sostanzialmente fu una buona stagione e con la vittoria in Ungheria divenne anche il più giovane pilota ad aver vinto una gara in F1. La stagione si concluse anche con 3 podi e 55 punti all’attivo, grazie ai quali riuscì a conquistare il 6°posto nella classifica iridata

Fernando Alonso Gp Usa 2004
© Wikipedia

Nel 2004, seconda stagione alla Renault, fu migliore della precedente seppur di poco.
Il confronto in casa con Jarno Trulli era ormai stato superato. Con 4 podi e una pole in Francia, Alonso divenne la nuova prima guida della Renault.

Il primo mondiale

Il 2005 fu l’anno dei cambiamenti a livello regolamentare, ma l’Asturiano ben aiutato da una vettura veloce su tutti i circuiti e quindi molto equilibrata, vinse il suo primo titolo mondiale a soli 24 anni, 1 mese e 28 giorni, sbaragliando tutta la concorrenza. 

Una stagione dunque praticamente perfetta incoronata da 7 successi e 6 pole position.

Fernando Alonso Gp Malesia 2006
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Arriva il secondo

L’anno successivo Alonso bissa il titolo dell’anno precedente con alle sue spalle un agguerrito Schumacher.
Lo spagnolo centra 7 vittorie, ma soprattutto si toglierà l’enorme soddisfazione di aver battuto il sette volte campione, Michael Schumacher.

Nel 2007, il passaggio alla McLaren vede una stagione complessa a causa dell’acceso dualismo che si era creato con l’allora scommessa di Ron Dennis, Lewis Hamilton. Nonostante la rivalità con il compagno di team e con il ferrarista Raikkonen, lo spagnolo ottiene risultati di tutto rispetto.

Dalla McLaren e ritorno

Ma l’addio alla scuderia di Woking era inevitabile così, Alonso ritornò alla Renault. Ma non era la stessa squadra dominatrice del 2006. Gli unici successi arrivarono nel chiacchierato gran premio di Singapore e in Giappone. Nel 2009 arriva un’altra annata di strazio per il due volte campione spagnolo: la R29 arranca fin da subito e Fernando non può fare i miracoli. Per lui tre ritiri ed un solo podio, a Singapore. A fine anno arriva il sospirato passaggio alla Ferrari.

Fernando Alonso Gp Australia 2010
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Alonso in rosso

Il 2010  apre la sua stagione d’esordio con la Ferrari ed Alonso ottiene dieci podi, conseguendo ben cinque vittorie e mancando di un soffio il titolo piloti all’ultimo gran premio disputato ad Abu Dhabi.

L’anno seguente, inizia la seconda stagione con la scuderia di Maranello, le aspettative sono alte, ma subito dalla prima gara lo spagnolo non riesce a competere con la supremazia delle Red Bull. Unico successo dell’anno, fu la vittoria sotto la pioggia sul circuito inglese di Silvestone e 9 podi che valsero il quarto posto in classifica generale con 257 punti.

La terza stagione in Ferrari fu segnata da un inizio poco entusiasmante, già dai primi test di febbraio sui circuiti di Jerez de la Frontera e al Montmeló. Lo spagnolo giunge 5º alla prima prova del Mondiale in

Fernando Alonso Gp Bahrain 2012
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Australia, ma si riscatta nella successiva in Malesia con una vittoria, a conclusione di una gara in cui si deve confrontare con le instabili condizioni meteorologiche. Con il passare delle gare il pilota della Ferrari trova una certa continuità di prestazioni e di risultati; in sei corse consecutive sono cinque i podi, tra i quali il primo posto al gran premio d’Europa, conquistato dopo una bella rimonta, il secondo posto in Gran Bretagna e la vittoria dopo due settimane all’Hockenheimring. I piazzamenti a podio nella parte finale di campionato non bastano però all’asturiano a fermare la rimonta di Sebastian Vettel, che con una Red Bull tornata competitiva sopravanza Alonso in classifica generale. Lo spagnolo chiude la stagione al secondo posto con 278 punti, a 3 punti da Vettel campione per la terza volta consecutiva.

Fernando Alonso Gp Singapore 2014
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La stagione 2013 inizia con fortune alterne per Alonso. Con due vittorie e sette podi, il pilota spagnolo, diventa il pilota di Formula 1 ad aver ottenuto più punti nella storia, raggiungendo quota 1571 e per il secondo anno consecutivo termina la stagione al 2º posto, conquistando un totale di 242 punti.

Nel 2014 arriva un solo podio con la poco competitiva F14T. E’ una stagione difficile per la Ferrari che non impensierisce nessuno. Il 20 novembre viene ufficializzata l’interruzione consensuale del contratto che legava Alonso con la scuderia Ferrari. La McLaren ufficializza, l’11 dicembre 2014, l’ingaggio del pilota spagnolo che, a partire dalla stagione 2015, farà squadra con Jenson Button.

Fernando Alonso Gp Monaco 2016
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Addio Ferrari

Il 22 febbraio 2015 , mentre stava partecipando ad una sessione di test invernali sul Circuito di Montmelò, ebbe un incidente alla curva 4, a seguito del quale rimase ricoverato tre notti in ospedale. Precauzionalmente, Alonso finì per saltare la gara inaugurale in Australia. Alonso tornò al volante della McLaren nel successivo gran premio della Malesia, ma la stagione si rivelò poco entusiasmante  e povera di soddisfazioni. Il ritorno alla Honda, come motorista fu un vero dramma: con  5 ritiri nelle prime sette gare. Il primo piazzamento utile arrivò solo nel  Gp in Gran Bretagna, dove Alonso approfittò delle variabili condizioni meteorologiche e dell’elevato numero di ritiri per tagliare il traguardo in decima posizione. A Budapest, il pilota asturiano ottenne il miglior risultato stagionale, conquistando il quinto posto dopo essere scattato quindicesimo. Alonso non riuscì a conquistare altri risultati utili, chiudendo la stagione al diciassettesimo posto in classifica, con 11 punti.

Sarà forse una F2?

Il 2016 non inizia come tutti speravano, nel gran premio d’Australia, Alonso fu protagonista di un violento incidente dal quale uscì senza lesioni gravi. Tuttavia i medici non lo reputarono nelle condizioni di poter affrontare il gran premio successivo. Ma la McLaren non era ancora la vettura dei primi anni 2000 o del 2008, tornato al volante Alonso riuscì a conquistare 9 piazzamenti a punti finendo il campionato al decimo. L’anno seguente la McLaren tornò con la vecchia colorazione arancio e Stoffel Vandoorne come nuovo compagno di squadra di Alonso. Le cose non cambiarono, anzi peggiorarono, così lo spagnolo decise di cominciare a guardarsi in giro e ad aprile annunciò la propria partecipazione alla 500 Miglia di Indianapolis con il team Andretti. Ottenuto il quinto posto in qualifica, disputò una bella gara, conducendo anche diversi giri in testa, ma fu costretto al ritiro per problemi al motore.
Nel 2018 la McLaren cambiò collaborazione tecnica, passando da Honda a Renault. I risultati arrivarono subito, ma i sei ritiri e le altrettanti gare anonime, diedero lo spunto al pilota spagnolo di cercarsi una nuova avventura in altri campionati. Però sempre nello stesso anno, Alonso conquistò la 24 Ore di Le Mans, insieme ai compagni di squadra Nakajima e Buemi, con la Toyota, regalando al costruttore giapponese la prima storica vittoria nella competizione.

I successi a Le Mans

Il 15 e 16 giugno 2019 bissò il successo alla 24 Ore di Le Mans sempre con la Toyota e con lo stesso equipaggio della stagione precedente.

I numeri di Fernando Alonso

2

Mondiali

32

Vittorie

97

Podi

22

Pole position

Fernando Alonso sul web

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Attività agonistica

1994/1998 Karting
1999 Euro Open by Nissan 1°
2000 F3000 2001 Formula 1 (Minardi) 0 punti
2002 Formula 1 (Renault) test driver
2003 Formula 1 (Renault) 6° 55 punti
2004 Formula 1 (Renault) 4° 59 punti
2005 Formula 1 (Renault) 1° 133 punti
2006 Formula 1 (Renault) 1° 134 punti
2007 Formula 1 (McLaren) 3° 109 punti
2008 Formula 1 (Renault) 5° 61 punti
2009 Formula 1 (Renault) 9° 26 punti
2010 Formula 1 (Ferrari) 2° 252 punti
2011 Formula 1 (Ferrari) 4° 257 punti
2012 Formula 1 (Ferrari) 2° 278 punti
2013 Formula 1 (Ferrari) 2° 242 punti
2014 Formula 1 (Ferrari) 6° 161 punti
2015 Formula 1 (McLaren) 17° 11 punti
2016 Formula 1 (McLaren) 10° 54 punti
2017 Formula 1 (McLaren) 15° 17 punti
2018 Formula 1 (McLaren) 11° 50 punti

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