fbpx
2000-2009Formula 1On this day

Il tempo si è fermato?

Spesso si sente dire che, per la F1, certe stagioni equivalgono all’anno zero. È successo con l’adozione dei motori turbo, con la dipartita tragica di alcuni protagonisti: ebbene il 2007 lo si può considerare uno dei tanti inizi per questo bellissimo sport.

La stagione 2007 vede schierarsi il campione del mondo incarica, Alonso, in cerca della consacrazione con la conquista dell’ennesimo iride sulla McLaren affiancato da un giovane di talento, Lewis Hamilton, che a discapito dei titoli sui giornali e delle speranze dello spagnolo, non sembra provare nessun timore reverenziale verso il suo più titolato compagno di squadra.

Altri articoli interessanti
gp australia 2007 piloti
© f1.com

Soprattutto la griglia vive l’assenza di Michael Schumacher. Il tedesco, alla fine della stagione precedente ha deciso di ritirarsi, alimentando le voci che lo avrebbero voluto fuori dalla Ferrari e dalla Formula 1 non già per limiti anagrafici ma per la necessità della scuderia italiana di poter contare su un pilota più giovane. Infatti al posto del tedesco la scuderia emiliana mise sotto contratto Raikkonen, pilota molto più giovane e spesso oggetto dei complimenti del Kaiser che in talune situazioni lo riteneva addirittura superiore a se stesso.
Il finlandese arriva a Maranello con la fama di leone della velocità, ma alle prime prove molti in Ferrari rimangono perplessi.

Purtroppo chi si aspettava un clone di Michael sbagliava di grosso perché il finlandese era sì un talento alla guida, ma mancava di quella capacità espressiva a cui i meccanici erano abituati in tanti anni di lavoro col tedesco. Fatto sta che il finlandese alla prima gara arrivò nella scomoda posizione di chi deve dimostrare di meritarsi l’ambito abitacolo.
Al suo fianco Felipe Massa, pilota di talento che, dopo aver passato un anno vicino a Schumacher, sembrava essere riuscito a limare quelle asperità caratteriali che spesso lo avevano messo in difficoltà al debutto in Formula 1.

Giunti in Melbourne per il GP d’Australia 2007, la F2007, questo il nome della sfidante rossa, dimostrò subito tutto il suo potenziale già dalle prime prove libere piazzando Massa davanti al compagno e infliggendo distacchi importanti a tutti gli altri.
Per le qualifiche i pronostici erano tutti per Felipe, tale era la sua superiorità su quella pista, ma la rottura del cambio lo relega nelle in fondo alla griglia. La Ferrari non ebbe neanche il tempo di disperarsi perché in pista Raikkonen a suon di giri velocissimi conquista la pole position: la sua prima pole position alla sua prima gara con la Ferrari, quasi un predestinato.

Partenza GP Australia 2007
© Wikipedia

Dietro al finlandese i dioscuri della McLaren e l’altra rivelazione Kubica con la BMW.
Nonostante il suo sopranome, “iceman”, a Raikkonen la prima curva non piaceva affatto e gli creava qualche apprensione, sia per la grinta di Alonso sia per l’inesperienza di Hamilton e Kubika. Passato indenne dalla prima curva la Ferrari s’invola in testa al Gran Premio mentre Alonso fatica non poco a tenere a bada il suo compagno Hamilton che, grazie al gioco dei pit stop, si ritrova addirittura a condurre la gara per qualche giro.

Le posizioni in testa alla gara andarono a cristallizzarsi e lo spettacolo viene offerto da Massa che, grazie alla strategia basata su un solo pit stop, riesce a conquistare un quarto posto condito da grinta e giri veloci.
Quando Raikkonen taglia il traguardo, un sospiro di sollievo partì dal box della Rossa: l’erede di Schumacher, dopo aver lasciato perplessi gli addetti ai lavori e non solo durante l’inverno, sembrava raccogliere l’eredità del tedesco e dei grandi del passato come Fangio nel modo migliore: pole position, vittoria e giro più veloce.

Ma qualche nuvola si addensa sulla rossa, alla McLaren avevano capito, o qualcuno glielo ha fatto capire, che il fondo della Ferrari non è regolare quindi la scuderia inglese chiederà una verifica che obbligerà la rossa a modificarlo per il successivo GP di Malesia.
Come avrà fatto la McLaren ha notare un particolare che, alle verifiche nemmeno la federazione aveva scorto? Sembra il tema di una un film di James Bond.

Ecco l’ordine di arrivo del GP d’Australia 2007

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 6 Finland Kimi Raikkonen
Italy Ferrari 01:25:28.770 58
1
10
2 1 Spain Fernando Alonso
United Kingdom McLaren 01:25:36.012 58
2
8
3 2 United Kingdom Lewis Hamilton
United Kingdom McLaren 01:25:47.365 58
4
6
4 9 Germany Nick Heidfeld
Switzerland BMW Sauber 01:26:07.533 58
3
5
5 3 Italy Giancarlo Fisichella
France Renault 01:26:35.239 58
6
4
6 5 Brazil Felipe Massa
Italy Ferrari 01:26:35.575 58
22
3
7 16 Germany Nico Rosberg
United Kingdom Williams +1 lap 57
12
2
8 11 Germany Ralf Schumacher
Japan Toyota +1 lap 57
9
1
9 12 Italy Jarno Trulli
Japan Toyota +1 lap 57
8
0
10 4 Finland Heikki Kovalainen
France Renault +1 lap 57
13
0
11 8 Brazil Rubens Barrichello
Japan Honda +1 lap 57
16
0
12 22 Japan Takuma Sato
Japan Super Aguri +1 lap 57
10
0
13 15 Australia Mark Webber
Austria Red Bull +1 lap 57
7
0
14 18 Italy Vitantonio Liuzzi
Italy Toro Rosso +1 lap 57
19
0
15 7 United Kingdom Jenson Button
Japan Honda +1 lap 57
14
0
16 23 United Kingdom Anthony Davidson
Japan Super Aguri +2 laps 56
11
0
17 20 Germany Adrian Sutil
Netherlands Spyker +2 laps 56
20
0
RIT 17 Austria Alexander Wurz
United Kingdom Williams Collision 48
15
0
RIT 14 United Kingdom David Coulthard
Austria Red Bull Collision 48
18
0
RIT 10 Poland Robert Kubica
Switzerland BMW Sauber Gearbox 36
5
0
RIT 19 United States Scott Speed
Italy Toro Rosso Puncture 28
17
0
RIT 21 Netherlands Christijan Albers
Netherlands Spyker Accident 10
21
0

Pubblicità

Federico Sandoli

Esperto di logistica e trasporti, sempre pronto a recepire le novità ed a proporre soluzioni operative innovative. Lettore accanito, con una passione particolare per la scienza, la medicina ed…i supereroi. Iscritto al Club Ferrari di Maranello dalla nascita, curo da sempre la mia passione per la Ferrari e la F1 in genere. Colleziono modellini che posiziono rigorosamente in funzione del periodo dell’anno e degli eventi legati a piloti e case costruttori e custodisco gelosamente alcune lettere autografe oggetto di uno scambio di corrispondenza con l’Ing. Ferrari.

Altri articoli interessanti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio