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Balbir Singh, una delle chiavi di Michael Schumacher

Attualmente tra le attività che i piloti non possono prendere sottogamba c’è la preparazione atletica, fondamentale per affrontare al meglio le lunghe sfide durante l’intero campionato. E Michael Schumacher aveva trovato una figura che facesse al caso suo: Balbir Singh.

La sua storia sembra uscita da un film, e di come, dal nulla, sia uscito come un’ombra ad essere una persona fondamentale per un personaggio così celebre, non solo per il motorsport. Di Balbir si sa solo che è indiano, nato nel Punjab, e che vive in Germania.

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Balbir Singh è stato il suo fisioterapista e massaggiatore per 10 anni, colui che lo preparava prima di una gara, che ne raccoglieva le confessioni dopo, quando manipolava i muscoli affaticati del campione della Ferrari, quando gli suggeriva diete, allenamenti, preparazioni specifiche.

Hanno iniziato a lavorare insieme nel 1995, quando Michael stava facendo i test per la Ferrari. «Posso solo dire che ricordo ancora molto bene la prima volta che mi presentai a un test di F.1. Era la fine del 1995, a Le Castellet. Michael cercava un nuovo fisioterapista e suo zio si rivolse a me. Mi presentai in pista, ma non conoscevo nulla di F.1 e di quanto incredibilmente veloci fossero quelle macchine. Rimasi con Michael pochi giorni e dopo una settimana mi chiamò. Mi chiese se volevo lavorare con lui. Accettai e da quel momento la mia vita cambiò completamente».

«Dal punto di vista professionale la mia vita è una sfida dato che Schumacher è incredibilmente allenato e pieno di energia. Dal punto di vista personale ho imparato moltissimo e acquisito molto dato che Michael per me è diventato un grande amico».

Anche se vestiva la divisa della Ferrari, Balbir era pagato direttamente dal Kaiser, che sosteneva per lui anche le spese delle trasferte ai Gran Premi. Quando Michael si muoveva col proprio aereo privato, Balbir viaggiava a fianco del tedesco. Quando invece Schumacher andava alle corse extraeuropee, Balbir viaggiava con i meccanici della squadra.

Balbir è restio alle telecamere, odia la celebrità ed è molto taciturno. Si allena con Michael in una palestra portatile, controlla la sua dieta, lo tranquillizza e agisce come amico e confidente, insomma è molto di più. Schumi gli è talmente riconoscente che dirà in un’intervista alla Bild alla fine del suo rapporto: “Balbir è uno dei pochi uomini di cui potevo e posso fidarmi al 150%”.

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Giuseppe Lapietra

Classe '90, tante esperienze lavorative alle spalle, ma una sola passione, quella dei motori. Arriva tardivamente a conoscere la Formula 1, chiedendosi poi perché non l'abbia conosciuta prima. Il lato amarcord lo scopre quasi per scherzo grazie a una pagina FB che fonda assieme ad un amico, restandole ammaliato. Guarda comunque al futuro! Si diletta nella fotografia, e strizza un occhio anche alla tecnologia.

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