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1980-1989Formula 1On this day

Belgio 1987, a Spa battaglia in pista… e fuori

Si era solo alla terza gara della stagione, ma il clima era già surriscaldato!

Prost, Senna, Mansell, Piquet, Berger, Alboreto… protagonisti di un Gran Premio del Belgio 1987 inevitabilmente “piccante”

Il Gran Premio del Belgio del 1987 si corse sulla pista di Spa (nella configurazione inaugurata due anni prima) come terzo appuntamento del calendario. In Brasile e a San Marino le vetture motorizzate Honda (Lotus e Williams) avevano monopolizzato le prove. Ma poi in gara una vittoria era andata a Prost su McLaren ed una a Mansell.

In Belgio ancora una volta le scuderie equipaggiate col sei cilindri nipponico si presentano nel ruolo di favorite. Ma c’è da verificare lo stato di salute di Nelson Piquet, che nelle qualifiche di Imola ha sbattuto duro al Tamburello. Il brasiliano rassicura tutti sulle sue condizioni, ma negli anni successivi si verrà a sapere che in realtà soffre di una grave insonnia e problemi psicologici per niente trascurabilil.

LE QUALIFICHE: DOMINIO DI WILLIAMS E LOTUS

Al sabato non si registrano sorprese. La prima fila è appannaggio delle Williams, poi Senna, le due Ferrari e Prost. L’inglese in pole ha segnato un tempo mostruoso, tanto che l’ottavo classificato (il bravo Patrese su Brabham BMW) è a tre secondi di distacco!

Belgio 1987
© Stuart Segeer Common License

La veloce e impegnativa pista sulle Ardenne seleziona il gruppo oltre ogni limite. Tra il poleman e l’ultimo classificato (il generoso Alex Caffi su Osella) la differenza è di venti secondi! A Spa la differenza tra i piloti e le vetture, soprattutto i motori, si vede eccome.

PARTENZA COL BOTTO: L’EAU ROUGE COLPISCE DURO

Alla partenza il protagonista è Senna. Con un’irruenza che gli avversari stanno iniziando a conoscere bene si infila tra le due Williams, e conquista la seconda posizione alle spalle di Mansell. Il resto del gruppo segue senza intoppi, ma nel secondo giro Streiff con la Tyrrell sbatte violentemente dopo il Raidillon e viene colpito dal compagno di squadra Palmer.

Le vetture sono distrutte, soprattutto quella di Palmer che è spezzata in due. Non c’è la safety car e la direzione interrompe la gara per rimuovere le auto incidentate.  Nel frattempo si è già ritirato anche Campos con la Minardi per problemi alla frizione.

LA SECONDA PARTENZA E… IL SECONDO INCIDENTE

Al nuovo semaforo verde il bis di Senna è ancora meglio della prima esibizione. Stavolta il brasiliano passa primo alla Source, davanti a Mansell e Berger che presto sarà superato da Piquet.

Belgio 1987
© Dima Moroz Common License

Ma dopo pochi chilometri, i capofila entrano insieme alla veloce S de La Fagnes contendosi la posizione di leader già dopo poche curve. Figuriamoci se qualcuno dei due intende alzare il piede. Il contatto è inevitabile ed entrambi compiono un curioso testa-coda parallelo finendo nella sabbia della via di fuga. Mansell riparte in coda al gruppo, Senna deve abbandonare la sua gialla Lotus in mano ai commissari di pista.

INIZIA PRESTO LA SEQUENZA DEI RITIRI: TANTI PROTAGONISTI GIA’ FUORI DOPO POCHI GIRI

In testa si ritrova Piquet davanti ad Alboreto, con Berger già in difficoltà per problemi al motore. Per chi non avesse memoria dei gran premi degli anni ’70 e ’80 il finale sembrerebbe già scritto. Ma in quei decenni le vetture erano un prodigio di… inaffidabilità e così la tagliola dei guasti miete ben presto vittime illustrissime.

Al nono giro Piquet  si ferma ai box con noie  dovute alla centralina elettronica. Si ritirerà due giri dopo. Alboreto non ne può approfittare perchè un cuscinetto della sua Ferrari ha già deciso che nove giri già completati sono troppi. Si ritrova così in prima posizione, senza colpo ferire, Alain Prost con la McLaren Porsche.

PROST GESTISCE IL VANTAGGIO E GUIDA LA DOPPIETTA McLAREN.  AI BOX SCINTILLE TRA SCONFITTI

Il francese è il pilota più adatto per gestire una vettura con davanti metà gara da completare in solitaria. Non sbaglia, il vecchio motore tedesco regge ancora e la conseguenza naturale sarà la seconda vittoria stagionale del francese. Alle sue spalle brilla per una decina di giri Teo Fabi su Benetton, come sempre molto a suo agio sulle piste veloci.

Belgio 1987
© Ferrari.com

Ma poi anche il milanese deve abbandonare per un guasto alla pompa dell’olio e le ultime dieci tornate sono una passerella per chi è rimasto in corsa. Alle spalle di Prost chiude ben staccato il secondo pilota della McLaren, Johansson. Dal terzo in giù, De Cesaris, Cheever, Nakajima, Arnoux finiscono tutti doppiati, di uno o due giri.

Nel frattempo se in pista si  sbadiglia ai box non ci si annoia di certo. Mansell dopo il ritiro va a cercare Senna nel paddock. E dopo le parole si passa ai fatti, con le mani che si alzano pericolosamente. Non sarà sicuramente, come nel film Casablanca, “l’ inizio di una bella amicizia”. Sarebbe stato peggio se Nigel avesse saputo che quei punti persi gli costeranno da lì a cinque mesi buona parte del mondiale. Ma fortunatamente per Senna, ancora nessuno lo immaginava.

L’ordine di arrivo del GP del Belgio 1987

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 1 France Alain Prost
United Kingdom McLaren 01:27:03.217 43
6
9
2 2 Sweden Stefan Johansson
United Kingdom McLaren 01:27:27.981 43
10
6
3 8 Italy Andrea de Cesaris
United Kingdom Brabham +1 lap 42
13
4
4 18 United States Eddie Cheever
United Kingdom Arrows +1 lap 42
11
3
5 11 Japan Satoru Nakajima
United Kingdom Lotus +1 lap 42
15
2
6 25 France René Arnoux
France Ligier +2 laps 41
16
1
7 26 Italy Piercarlo Ghinzani
France Ligier +3 laps 40
17
0
8 30 France Philippe Alliot
France Larrousse +3 laps 40
22
0
9 4 France Philippe Streiff
United Kingdom Tyrrell +4 laps 39
23
0
10 14 France Pascal Fabre
France AGS +5 laps 38
25
0
RIT 19 Italy Teo Fabi
Italy Benetton Engine 34
9
0
RIT 9 United Kingdom Martin Brundle
Germany Zakspeed Overheating 19
18
0
RIT 20 Belgium Thierry Boutsen
Italy Benetton Wheel Bearing 18
7
0
RIT 5 United Kingdom Nigel Mansell
United Kingdom Williams Accident 17
1
0
RIT 12 Brazil Ayrton Senna
United Kingdom Lotus Accident 17
3
0
RIT 16 Italy Ivan Capelli
United Kingdom March Engine 14
21
0
RIT 6 Brazil Nelson Piquet
United Kingdom Williams Exhaust 11
2
0
RIT 21 Italy Alex Caffi
Italy Osella Fuel Leak 11
26
0
RIT 27 Italy Michele Alboreto
Italy Ferrari Transmission 9
5
0
RIT 10 Germany Christian Danner
Germany Zakspeed Brakes 9
20
0
RIT 17 United Kingdom Derek Warwick
United Kingdom Arrows Radiator 8
12
0
RIT 7 Italy Riccardo Patrese
United Kingdom Brabham Clutch 5
8
0
RIT 28 Austria Gerhard Berger
Italy Ferrari Engine 2
4
0
RIT 24 Italy Alessandro Nannini
Italy Minardi Turbo 1
14
0
RIT 23 Spain Adrián Campos
Italy Minardi Gearbox 0
19
0
RIT 3 United Kingdom Jonathan Palmer
United Kingdom Tyrrell Accident 0
24
0

 

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David Bianucci

Mi chiamo David Bianucci, nato a Prato ma trasferito per amore e lavoro sui colli Euganei in provincia di Padova. Sono uno sportivo a livelli di fanatismo, ho praticato la pallanuoto per vent'anni e ora faccio i campionati di nuoto Master. Ma le sensazioni più forti me le ha sempre regalate la Formula 1, sin da quando a nove anni ho visto il Gran Premio di San Marino del 1981. Sono seguite sveglie notturne per vedere i gran premi asiatici, autentiche fortune spese in riviste specializzate, giornate tra le frasche del Mugello per guardare girare di nascosto Michael Schumacher. Essere diventato nel frattempo Ingegnere Meccanico non ha migliorato la cosa... Scrivo perchè non posso fare niente per evitarlo.

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