1990-1999Formula 1On this day

Belgio 1999, McLaren riconquista la vetta del Campionato

Il GP del Belgio 1999 (formalmente il LVII Gran Premio del Belgio Foster's), disputato il 29 agosto sul circuito di Spa-Francorchamps, fu il dodicesimo appuntamento del Campionato mondiale di Formula 1 della stagione.

David Coulthard, alla guida di una McLaren-Mercedes, partendo dalla seconda posizione in griglia, vinse la gara, della durata di 44 giri. Il finlandese Mika Häkkinen, con l’altra McLaren-Mercedes, conquistò il secondo posto. A completare il podio, il tedesco Heinz-Harald Frentzen si classificò terzo su una Jordan-Mugen-Honda.

Questo risultato permise ad Häkkinen di ritornare in testa al Campionato Piloti (con un punto di vantaggio su Eddie Irvine, arrivato quarto con la sua Ferrari), mentre la McLaren passò al comando del Campionato Costruttori, con 9 punti di vantaggi su Ferrari.

Le prove libere e le qualifiche

Prima della gara di domenica si tennero tre sessioni di prove: due il venerdì della durata di un’ora ciascuna e una il sabato mattina di 45 minuti.

Le qualifiche si svolsero il sabato pomeriggio e durante questa sessione era in vigore la regola del 107% %, che imponeva a ogni pilota di stabilire un tempo entro il 107% del giro più veloce per qualificarsi per la gara. Ogni pilota aveva a disposizione 12 giri.

Häkkinen conquistò la sua decima pole position della stagione con un tempo di 1:50.329, seguito da Coulthard, che si piazzò secondo a solo un decimo di secondo di distanza. Frentzen si qualificò terzo.

I piloti della BAR Jacques Villeneuve e Ricardo Zonta furono entrambi vittime di gravi incidenti ad alta velocità sul veloce rettilineo dell’Eau Rouge durante le qualifiche ed entrambi gli incidenti causarono la sospensione della sessione.

La gara

Le condizioni della gara erano asciutte, con una temperatura dell’aria di 20 °C e della pista di 25° C. I piloti scesero in pista alle 09:30 per una sessione di riscaldamento di 30 minuti.

Al via, Coulthard perse il comando da Häkkinen alla partenza, passando all’esterno di La Source, con un leggero contatto tra i due compagni di squadra della McLaren.

Dopo essere passato in testa alla corsa, Coulthard condusse tutti i giri della gara, conquistando la sua seconda vittoria stagionale con dieci secondi di vantaggio sul compagno di squadra.

Al termine della gara, Häkkinen si rifiutò di stringere la mano a Coulthard.

L’ordine di arrivo del GP del Belgio 1999

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 2 United Kingdom David Coulthard
United Kingdom McLaren 01:25:43.057 44
2
10
2 1 Finland Mika Häkkinen
United Kingdom McLaren 01:25:53.526 44
1
6
3 8 Germany Heinz-Harald Frentzen
Ireland Jordan 01:26:16.490 44
3
4
4 4 United Kingdom Eddie Irvine
Italy Ferrari 01:26:28.005 44
6
3
5 6 Germany Ralf Schumacher
United Kingdom Williams 01:26:31.124 44
5
2
6 7 United Kingdom Damon Hill
Ireland Jordan 01:26:37.973 44
4
1
7 3 Finland Mika Salo
Italy Ferrari 01:26:39.306 44
9
0
8 5 Italy Alessandro Zanardi
United Kingdom Williams 01:26:50.079 44
8
0
9 11 France Jean Alesi
Switzerland Sauber 01:26:56.905 44
16
0
10 16 Brazil Rubens Barrichello
United Kingdom Stewart 01:27:03.799 44
7
0
11 9 Italy Giancarlo Fisichella
Italy Benetton 01:27:15.252 44
13
0
12 19 Italy Jarno Trulli
France Prost 01:27:19.211 44
12
0
13 18 France Olivier Panis
France Prost 01:27:24.600 44
17
0
14 10 Austria Alexander Wurz
Italy Benetton 01:27:40.802 44
15
0
15 22 Canada Jacques Villeneuve
United Kingdom BAR +1 lap 43
11
0
16 21 Spain Marc Gené
Italy Minardi +1 lap 43
21
0
RIT 14 Spain Pedro de la Rosa
United Kingdom Arrows Transmission 35
22
0
RIT 20 Italy Luca Badoer
Italy Minardi Suspension 33
20
0
RIT 23 Brazil Ricardo Zonta
United Kingdom BAR Gearbox 33
14
0
RIT 17 United Kingdom Johnny Herbert
United Kingdom Stewart Brakes 27
10
0
RIT 12 Brazil Pedro Paulo Diniz
Switzerland Sauber Spin 19
18
0
RIT 15 Japan Toranosuke Takagi
United Kingdom Arrows Clutch 0
19
0

Alessia Gastaldi

Mi chiamo Alessia, ho 25 anni e frequento la facoltà di giurisprudenza all’università Statale di Milano. Innamorata dei motori da quando sono bambina, sogno di diventare una giornalista sportiva, per raccontare le storie dei protagonisti che hanno scritto e scriveranno la storia del motorsport.

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