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Formula 1I cavalieri che fecero l'impresa

Cinque atti per ricordare Michael Schumacher

Le cinque vittorie più iconiche di Schumacher: i successi che hanno portato il tedesco nell'Olimpo della F1

È difficile, se non impossibile, scegliere i cinque capolavori più importanti di Michael Schumacher, uno dei piloti più vincente nella storia del motorsport ma soprattutto della Ferrari.

Tuttavia, in questo articolo, ho raccolto quelli che secondo me sono i suoi 5 capolavori. Di seguito, sono elencati una piccola selezione dei tanti successi che il tedesco ha ottenuto in carriera, ma sono tutti esempi della sua straordinaria determinazione e capacità di vincere in qualsiasi condizione tanto da renderlo uno dei piloti più iconici della storia della Formula 1.

Atto quinto: la Formula 1 arrivava a Monza per disputare il Gran Premio d’Italia 1996, terz’ultima prova del Mondiale, che vedeva la Williams-Renault in testa alla classifica costruttori e piloti. Proprio in occasione del Gran Premio d’Italia, Frank Williams annunciava al mondo intero che Damon Hill non avrebbe corso con il team inglese per la stagione successiva.
Il circuito brianzolo aveva subito alcune modifiche, con l’introduzione di piccole barriere costituite da pile di gomme per evitare i frequenti tagli di chicane. Tuttavia, la Federazione non immaginava le conseguenze che queste barriere avrebbero avuto in gara.
La prima fila era tutta Williams, con Hill in pole position davanti a Villeneuve. Schumacher riusciva a piazzare la sua Ferrari in terza posizione, ad oltre mezzo secondo da Hill, mentre Irvine era soltanto settimo.
Al via, il team di Grove pensava bene di rischiare la frittata e ad approfittarne era Jean Alesi, partito divinamente con la Benetton dalla terza fila. Il francese ex Ferrari ce la metteva tutta, ma Hill riprendeva ben presto la testa della corsa. Al secondo giro, il primo colpo di scena: la Williams di Jacques Villeneuve urta una barriera di pneumatici e compromette la sua gara, scivolando nelle retrovie. La “strage” continua ed anche Alesi colpisce le gomme, ma a farne le spese più di tutti è Damon Hill che è persino costretto al ritiro. Schumacher insegue il francese della Benetton, ma è al trentaduesimo giro che il tedesco prende la testa della corsa, con una strategia pit-stop perfetta. Il Kaiser rimane fuori più a lungo di Alesi e realizza una serie di giri fenomenali, che gli consentono di balzare in testa e vincere il Gran Premio d’Italia al volante della Rossa, un vero e proprio tripudio nell’autodromo di Monza. Si trattava della terza ed ultima vittoria della stagione per Michael Schumacher, la seconda consecutiva dopo quella del Belgio. Era dal 1988 che la Ferrari non trionfava sul circuito brianzolo, quando allora vinse Berger.

gp italia 1996 Michael Schumacher Monza
© Ercole Colombo/Wikipedia

Atto quarto: il Gran Premio di Francia 2004 è stato un evento memorabile per la Formula 1. Michael Schumacher, in lotta per il titolo mondiale con Fernando Alonso, ha vinto la gara con una strategia audace che ha coinvolto quattro soste ai box.
Schumacher è partito dalla seconda posizione alle spalle di Alonso, ma ha subito iniziato a spingere per prendere la testa della gara. Alonso ha resistito, ma Schumacher è riuscito a mantenere un ritmo costante. Al quarantaduesimo giro, Schumacher ha effettuato la sua prima sosta ai box. Alonso ha risposto quattro giri dopo, ma Schumacher è rientrato in pista davanti a lui.
Il tedesco ha continuato a spingere, cercando di creare un vantaggio sufficiente su Alonso per effettuare un’altra sosta e tornare in pista davanti a lui. Al cinquantottesimo giro, Schumacher ha effettuato la sua terza sosta. Alonso ha risposto un giro dopo, ma Schumacher è rientrato in pista con un vantaggio di oltre 10 secondi. Schumacher ha continuato a spingere fino alla fine, vincendo la gara con un vantaggio di 15 secondi su Alonso. Rubens Barrichello ha completato il podio, a 31 secondi da Schumacher. La vittoria di Schumacher è stata un capolavoro di strategia e di guida. La Ferrari ha sfruttato al meglio le gomme Michelin, che erano più performanti delle Bridgestone di Alonso. Schumacher ha poi dimostrato di essere in grado di mantenere un ritmo elevatissimo per tutta la gara. La strategia di quattro soste è stata criticata da alcuni appassionati, che l’hanno accusata di essere troppo artificiosa. Tuttavia, Schumacher e la Ferrari hanno dimostrato che questa strategia poteva essere efficace, se applicata correttamente.
La vittoria di Schumacher in Francia ha consolidato la sua leadership nel campionato mondiale. Il tedesco ha vinto 13 gare su 18 in stagione, conquistando il suo quinto titolo mondiale.

gp francia 2004 ferrari michael schumacher
© Ferrari Press Area

Atto terzo: le qualifiche sul circuito di Spa-Francorchamps, nel Gran Premio del Belgio 1995, furono un disastro per Michael Schumacher. Il tedesco, in lotta per il titolo mondiale con Damon Hill, fu costretto a correre con il muletto a causa di un problema al cambio della sua Benetton-Renault. Partito dalla sedicesima posizione, Schumacher sembrava destinato a una gara difficile. Le condizioni meteo non aiutarono Schumacher. La pioggia iniziò a cadere a sprazzi, rendendo l’asfalto di difficile interpretazione. I piloti erano costretti a fare attenzione a non scivolare, e questo rendeva la gara ancora più imprevedibile.
Schumacher, però, non si diede per vinto. Iniziò una grande rimonta, che lo portò fino alla quarta posizione. A un certo punto, però, il tedesco fece un dritto e perse qualche posizione.
Dopo la ripartenza, Schumacher era ancora più determinato. Prese la testa della gara e non la lasciò più. Schumacher vinse la gara per la sesta volta in stagione, imponendosi su Hill con quasi venti secondi di vantaggio. Al termine del campionato, Schumacher vinse il suo secondo titolo mondiale, ancora una volta ai danni di Hill. La vittoria di Spa del 1995, la seconda della carriera di Schumacher in Belgio e sede della sua prima vittoria in Formula 1, confermò la sua superiorità rispetto ai rivali dell’epoca. La rimonta di Schumacher a Spa è considerata una delle più grandi della storia della Formula 1. Schumacher, partito dalla sedicesima posizione, vinse la gara con un vantaggio di quasi venti secondi su Hill. La vittoria confermò la sua superiorità rispetto ai rivali dell’epoca e lo consacrò come uno dei più grandi piloti di Formula 1 di sempre.

Gp Belgio 1995 podio Michael Schumacher e Damon Hill
© F1.com

Atto secondo: il 2 giugno, sul circuito di Catalogna a Montmeló, si corre il Gran Premio di Spagna 1996, settima tappa del campionato mondiale di Formula 1. Michael Schumacher, al suo primo anno con la Ferrari, parte in terza posizione, dietro alle solite Williams-Renault di Damon Hill e Jacques Villeneuve.
Al via, la pioggia inizia a cadere a dirotto e Schumacher perde posizioni, scivolando in sesta posizione. Inizia così una rimonta spettacolare, che lo porta a superare tutti i piloti davanti a lui, fino a raggiungere Villeneuve in testa alla gara.
Il tedesco, in condizioni di bagnato, mostra tutta la sua classe e il suo talento, imponendo un ritmo insostenibile per gli avversari. Al 12° giro, Schumacher supera Villeneuve e conquista la prima vittoria con la Ferrari. Il resto della gara è un controllo perfetto da parte del tedesco, che taglia il traguardo con un vantaggio di oltre 30 secondi su Alesi e Villeneuve. L’altra Ferrari, guidata da Eddie Irvine, non riesce a terminare la gara, uscita di pista al 25° giro.
La vittoria di Schumacher è un momento storico per la Ferrari, che torna a vincere un Gran Premio dopo oltre due anni. È anche la prima vittoria di Schumacher con la Ferrari, che si rivela essere la squadra giusta per lui per vincere il suo primo titolo mondiale.

michael schumacher ferrari gp spagna 1996
© Ferrari

Atto primo: il Gran Premio del Giappone 2000, disputato sul circuito di Suzuka, è una gara che entra di diritto nella storia della Formula 1. Michael Schumacher, partito dalla pole position, viene subito superato al via dal suo rivale per il titolo, Mika Hakkinen. I due piloti si danno battaglia per tutta la gara, con Schumacher che cerca in tutti i modi di recuperare lo svantaggio. La svolta arriva al trentesimo giro, quando inizia a cadere una leggera pioggia.
Hakkinen, che è in testa, decide di rientrare ai box per montare gomme da bagnato. Schumacher, invece, decide di continuare a spingere con le gomme slick. La mossa di Schumacher si rivela vincente. Quando Hakkinen rientra in pista, Schumacher ha accumulato un vantaggio di circa cinque secondi. Il tedesco può quindi permettersi di rientrare ai box senza perdere la leadership.
Schumacher vince la gara, ottiene il suo terzo titolo mondiale e riporta la Ferrari alla vittoria del campionato piloti dopo ventuno anni.La gara di Suzuka è un momento di svolta per la Formula 1. Il dominio della McLaren, durato dal 1998 al 1999, viene spezzato.
La Ferrari, con Schumacher al volante, inizia un periodo di dominio che durerà per sei anni. Il Gran Premio del Giappone 2000 è una gara che resta impressa nella memoria di tutti gli appassionati di Formula 1. È la gara che consacra Michael Schumacher come uno dei più grandi piloti di tutti i tempi.

michael schumacher gp giappone 2000
© Ferrari

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Redazione

La storia della Formula 1, raccontata quotidianamente, per non dimenticare i piloti e le gare che hanno reso celebre questo sport.

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