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1990-1999Formula 1On this day

Damon Hill Re a Imola ’95: la spunta davanti alle Rosse

HILL  E POI LE DUE ROSSE

Il 30 aprile 1995 la Formula 1 torna sul luogo del delitto: l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola ospita un’altra edizione del GP di San Marino, ma viene drasticamente modificato dopo quanto accaduto l’anno prima a causa degli incidenti costati la vita a Roland Ratzenberger e Ayrton Senna.

Sulla pista in riva al Santerno Michael Schumacher centrò la pole precedendo di soli otto millesimi la Ferrari di un Gerhard Berger in stato di grazia, mentre le due Williams-Renault di Hill e Coulthard seguirono in seconda fila.

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Prima della partenza però, la pioggia la fece da padrone, costringendo le scuderie a rivedere le tattiche di gara. Ma solamente i primi cinque e Rubens Barrichello scelsero le gomme wet, mentre tutti gli altri optarono per le slick. Nonostante la pole, Schumacher fu costretto al ritiro poco dopo il suo pit-stop al decimo giro, quando la sua Benetton perse il controllo in prossimità della Piratella.

gp san marino 1995 michael schumacher
© Lat Images

La lotta, quindi, continuò tra i due portacolori della Williams, Damon Hill e Coulthard, e le due Rosse di Alesi e Berger, con quest’ultimo in grado di insidiare la scuderia inglese fin quando lo stallo del motore della sua 412T2 durante il secondo pit-stop non lo costrinse al ritiro anzitempo. Fu Alesi dunque ad avere campo libero per battagliare con lo scozzese della Williams.

I due arrivarono ai ferri corti durante il cambio gomme, con le loro monoposto che si toccarono all’uscita e con la FW17 dello scozzese che rimediò un danno all’ala anteriore. Nella manovra David superò il limite di velocità previsto in pit-lane, e questo gli costò una penalità di dieci secondi che, assieme alla sostituzione dell’alettone, compromise la sua gara.

Alla fine, nonostante un bocchettone della benzina poco propenso a staccarsi dalla sua Williams durante l’ultimo pit-stop, Damon Hill vinse davanti alle due Rosse di Alesi e Berger. Con questo successo, quindi, il figlio di Graham passò in testa alla classifica piloti, accumulando un vantaggio di sei punti su Schumacher. Come finì quel Mondiale, è risaputo: bis del tedesco, ultima gioia insieme a Flavio Briatore prima di traslocare a Maranello con una valigia piena di sogni…

L’ordine di arrivo

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 5 United Kingdom Damon Hill
United Kingdom Williams 01:41:42.522 63
4
10
2 27 France Jean Alesi
Italy Ferrari 01:42:01.032 63
5
6
3 28 Austria Gerhard Berger
Italy Ferrari 01:42:25.638 63
2
4
4 6 United Kingdom David Coulthard
United Kingdom Williams 01:42:34.412 63
3
3
5 8 Finland Mika Häkkinen
United Kingdom McLaren +1 lap 62
6
2
6 30 Germany Heinz-Harald Frentzen
Switzerland Sauber +1 lap 62
14
1
7 2 United Kingdom Johnny Herbert
Italy Benetton +2 laps 61
8
0
8 15 United Kingdom Eddie Irvine
Ireland Jordan +2 laps 61
7
0
9 26 France Olivier Panis
France Ligier +2 laps 61
12
0
10 7 United Kingdom Nigel Mansell
United Kingdom McLaren +2 laps 61
9
0
11 25 Japan Aguri Suzuki
France Ligier +3 laps 60
16
0
12 23 Italy Pierluigi Martini
Italy Minardi +4 laps 59
18
0
13 9 Italy Gianni Morbidelli
United Kingdom Footwork +4 laps 59
11
0
14 24 Italy Luca Badoer
Italy Minardi +4 laps 59
20
0
NC 21 Brazil Pedro Paulo Diniz
Italy Forti Not classified 56
26
0
NC 22 Brazil Roberto Moreno
Italy Forti Not classified 56
25
0
RIT 29 Austria Karl Wendlinger
Switzerland Sauber Wheel 43
21
0
RIT 16 France Bertrand Gachot
United Kingdom Pacific Gearbox 36
22
0
RIT 11 Italy Domenico Schiattarella
United Kingdom Simtek Suspension 35
23
0
RIT 14 Brazil Rubens Barrichello
Ireland Jordan Transmission 31
10
0
RIT 3 Japan Ukyo Katayama
United Kingdom Tyrrell Spun off 23
15
0
RIT 4 Finland Mika Salo
United Kingdom Tyrrell Engine 19
13
0
RIT 17 Italy Andrea Montermini
United Kingdom Pacific Gearbox 15
24
0
RIT 12 Netherlands Jos Verstappen
United Kingdom Simtek Gearbox 14
17
0
RIT 10 Japan Taki Inoue
United Kingdom Footwork Spun off 12
19
0
RIT 1 Germany Michael Schumacher
Italy Benetton Spun off 10
1
0

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Giulio Scrinzi

Sono nato il 21/04/1993 a Rovereto e fin da piccolo ho sempre avuto una forte passione per tutto ciò che è veloce e che ha un motore. La Formula 1 rappresenta per me un'opportunità come giornalista ma anche il sogno di una vita: diventare un pilota. I miei miti? Michael Schumacher e Ayrton Senna. Il mio motto? "Keep fighting".

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