2000-2009On this day

Doppietta Ferrari al Gran Premio d’Europa 2004

Il 30 maggio 2004, la Ferrari si aggiudicò la quarta doppietta della stagione al gran premio di Europa sulla pista del Nurburgring. Dietro ai due ferraristi Michael Schumacher e Rubens Barrichello, salì sul podio anche Jenson Button con la BAR.

In gara Michael e Rubens scelsero strategie differenti: il tedesco optò per quella da tre soste mentre il brasiliano partì con un maggiore carico di benzina, fermandosi così solo due volte. Schumacher prese agevolmente la testa della gara, seguito da Jarno Trulli e Sato, che con il loro duello però favorirono Raikkonen, il quale riuscì a passarli entrambi.
Dopo un primo giro Montoya colpì la monoposto del suo compagno di squadra, Ralf Schumacher, mettendo fuori il tedesco e costringendo anche la sua monoposto ad una sosta ai box per sostituire l’ala anteriore. Intanto Schumacher iniziò ad allungare grazie al ritmo di gara piuttosto lento del finlandese che rallentò gli inseguitori più veloci e consentendo al pilota della Ferrari di accumulare un vantaggio di 17 secondi in soli 7 giri.
Dopo circa 10 giri iniziò il valzer dei pit-stop, lasciando la testa della gara alla Ferrari numero due di Rubens Barrichello seguito da Takuma Sato. 5 giri più tardi rientò Barrichello per lasciare così la testa della gara al compagno di squadra.
Al giro numero 46, Sato, benché senza grosse possibilità di riuscita, tentò un sorpasso sul pilota brasiliano della Ferrari, finendo col toccarlo.

La monoposto di Barrichello perse la parte del deviatore di flusso, senza però danneggiarsi seriamente. La Bar-Honda, invece dovette fermarsi per sostituire il musetto, ma due giri dopo il motore cedette definitivamente. A questo punto, mentre Schumacher si trovava agevolmente al comando della gara, Button riuscì ad avvicinarsi a Barrichello così dal muretto fu chiesto al brasiliano di incrementare leggermente il ritmo. La gara fini con la vittoria del tedesco, davanti a Barrichello che transitò sotto la bandiera a scacchi con un vantaggio finale di 4,5 secondi sul pilota inglese della Bar.

 

Le dichiarazioni di Michael Schumacher a fine gara
Voglio dedicare questa vittoria ad Umberto Agnelli, che ci ha sempre sostenuto durante tutti questi anni. Come è stato chiaro, ero piuttosto leggero in qualifica. Ho fatto una buona partenza e sono stato subito in grado di accumulare un bel margine sugli inseguitori, anche perché Raikkonen rallentava il gruppo alle sue spalle. E”stata una bella sensazione vedere come potevo aumentare il gap, riuscendo ad arrivare al vantaggio che mi serviva per essere tranquillo sulle possibilità di successo della nostra strategia. Ho avuto qualche problema di traffico, soprattutto con Mark Webber: quando è uscito della pit lane l’ho visto appena in tempo per dargli spazio altrimenti mi sarebbe venuto addosso. Siamo molto forti ma, stavolta, siamo anche stati aiutati dalle circostanze che hanno rallentato i nostri avversari più forti.

Le dichiarazioni di Rubens Barrichello a fine gara
Ieri avevamo deciso che, visto che Michael era un pò più veloce, invece di puntare al secondo posto – con il conseguente rischio di partire dalla parte sporca della pista, era possibile scegliere l’opzione di una strategia diversa e così ho fatto. Fare due soste ha pagato quasi interamente, in quanto sono riuscito a risalire dalla settima alla seconda posizione, ma non abbastanza da farmi arrivare primo. Ho avuto una buona partenza e sono entrato nella prima curva insieme a Jenson Button, forse ho toccato una Renault. Ho dovuto spingere molto quando mi sono trovato nel traffico e questo ha reso un po”meno efficaci le gomme. Credo che il tentativo di sorpasso di Sato sia stato un po”dilettantistico: fortunatamente, ho visto il muso della sua vettura e mi sono spostato. Dopo l’incidente, ho perso un pezzo del deflettore: sono stato fortunato che il contatto sia avvenuto nella parte finale della corsa in quanto il comportamento della vettura non era più ideale. Ci sono voluti un paio di giri per riprendere in mano la macchina e poi la squadra mi ha chiesto di spingere di nuovo perché Jenson si stava facendo sotto.

Ecco l’ordine di arrivo

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 1 Germany Michael Schumacher
Italy Ferrari 01:32:35.101 60
1
10
2 2 Brazil Rubens Barrichello
Italy Ferrari 01:32:53.090 60
7
8
3 9 United Kingdom Jenson Button
United Kingdom BAR 01:32:57.634 60
5
6
4 7 Italy Jarno Trulli
France Renault 01:33:28.774 60
3
5
5 8 Spain Fernando Alonso
France Renault 01:33:36.088 60
6
4
6 11 Italy Giancarlo Fisichella
Switzerland Sauber 01:33:48.549 60
19
3
7 14 Australia Mark Webber
United Kingdom Jaguar 01:33:51.307 60
14
2
8 3 Colombia Juan Pablo Montoya
United Kingdom Williams +1 lap 59
8
1
9 12 Brazil Felipe Massa
Switzerland Sauber +1 lap 59
16
0
10 18 Germany Nick Heidfeld
Ireland Jordan +1 lap 59
13
0
11 17 France Olivier Panis
Japan Toyota +1 lap 59
10
0
12 15 Austria Christian Klien
United Kingdom Jaguar +1 lap 59
12
0
13 19 Italy Giorgio Pantano
Ireland Jordan +2 laps 58
15
0
14 20 Italy Gianmaria Bruni
Italy Minardi +3 laps 57
20
0
15 21 Hungary Zsolt Baumgartner
Italy Minardi +3 laps 57
17
0
RIT 10 Japan Takuma Sato
United Kingdom BAR Engine 47
2
0
RIT 5 United Kingdom David Coulthard
United Kingdom McLaren Engine 25
18
0
RIT 6 Finland Kimi Raikkonen
United Kingdom McLaren Engine 9
4
0
RIT 4 Germany Ralf Schumacher
United Kingdom Williams Collision 0
9
0
RIT 16 Brazil Cristiano da Matta
Japan Toyota Collision 0
11
0

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Silvano Lonardo

Appassionato di tecnologia, Formula 1, Lego e vinili. Mi occupo web, SEO, web marketing e Google ADS. Blogger, insegnante di nuoto e papà.

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