2000-2009On this day

Fantastica doppietta per la Ferrari in Malesia 2001

Il 18 marzo 2001, la Ferrari porta a casa la cinquantesima doppietta e il sesto successo consecutivo.
La vittoria di Michael Schumacher, in Malesia, non iniziò nel migliore dei modi, fu proprio una perdita d’olio nella parte posteriore della F2001, che obbligò, il Campione Tedesco a correre con il muletto.
Questo avvenne in una manciata di minuti, per l’esattezza 15, prima della chiusura della pit-lane e quindi dal via della gara. Schumacher, aveva già chiesto a Ross Brawn, di correre con la vettura si riserva, perché nel warm-up aveva girato di più con quella e che la preferiva.

Durante le qualifiche, la coppia Schumacher-Barrichello avevano già fatto vedere la propria superiorità, rifilando diversi decimi a Ralf Schumacher e Mika Hakkinen.

f1 gp malesia 2001 partenza
© Ferrari

In gara, le due Ferrari, sembravano volare e dopo la prima curva, i due piloti in rosso, avevano già un preso un buon margine, dopo il bel bel corpo a corpo, che aveva visto protagonisti Barrichello e il giovane Schumacher,  che però danneggiò la Williams finendo in testacoda.
Da come si stavano mettendo le cose sembrava ormai di assistere ad una corsa quanto mai scontata.
Ma al secondo giro, ecco arrivare il primo colpo di scena: il motore Honda di Panis, va in fumo, spargendo olio ovunque. Le due Ferrari, non si accongoo dell’accaduto scivolando sul lubrificante lasciato dalla vettura del francese. L’escursione fuoripista delle due Rosse, lasciarono a Jarno Trulli il momentaneo comando della gara, mentre Schumacher si ritrovò ottavo.

Subito un secondo colpo di scena: sulla pista di Sepang si scatenò un forte nubifragio che allagò gran parte del circuito e che costrinse la direzione a far entrare la Safety Car.

Questo causò subito un fuggi fuggi, nella corsia dei box per cambiare gli pneumatici.
E’ qui che arrivò la mossa vincente di Ross Brawn, che al momento poteva sembrare un azzardo, ma che poi fu la vincente. In pratica tutti montarono gomme da bagnato, mentre la Ferrari optò per le intermedie. Dal muretto box del Cavallino avevano ipotizzato che se la pista si fosse asciugata all’uscita della vettura di sicurezza, le due Ferrari avrebbero potuto recuperare e addirittura vincere la gara.

f1 gp malesia 2001 ferrari mclaren
© Ferrari

La strategia fu vincente, anche se ai box ci fu un vero caos, con Schumacher fermo per un minuto dietro al compagno di squadra, perché i meccanici non riuscivano a trovare lo pneumatico anteriore destro. Al rientro le due Ferrari si ritrovarono in decima e undicesima posizione, ma riuscendo ad entrare in pista prima della safety car, non subirono il doppiaggio, ricongiungendosi al gruppo.

Rientrata la vettura di cortesia, Schumacher e Barrichello sorpassarono gli avversari con una superiorità imbarazzante, dettata in quel caso più dalla superiorità delle gomme.
E così si concluse la terza edizione del Gran Premio della Malesia sul bel circuito di Sepang, una vittoria che però segnò, in casa Ferrari, anche il malumore di Barrichello: obbligato al terzo pit-stop,
quando il suo compagno ne fece due.
Sul podio salì anche David Coulthard con la McLaren, mentre arrivarono a conquistare dei punti anche Heinz-Harald Frentzen su Jordan, seguito da Ralf Schumacher e Mika Hakkinen con l’altra freccia d’argento.

f1 gp malesia 2001 ferrari schumacher
© Ferrari

Le parole di Jean Todt: “Questa gara ha evidenziato l’attuale superiorità della Ferrari, dei suoi piloti e delle gomme Bridgestone. E’ stato un Gran Premio ricco di colpi di scena nella fase iniziale, con uscite di pista e sorpassi a ripetizione. Nella seconda parte, Michael ha potuto gestire la sua prima posizione mentre Rubens, che aveva una strategia su due soste, è riuscito a guadagnare una bella seconda posizione. Abbiamo iniziato bene il campionato ma dobbiamo rimanere concentrati perché ci sono tanti avversari. Dunque, niente facili entusiasmi! La prossima settimana saremo in pista a Barcellona per quattro giorni con Badoer alla guida della F1-2000, che sarà raggiunto negli ultimi due giorni da Michael Schumacher con la F2001”

Le parole di Michael Schumacher: “E’ stata una corsa entusiasmante! Ho usato il muletto perché avevamo notato una piccola perdita d’olio nel posteriore della vettura da gara. Stamattina, pensavo che la T-car andasse meglio quindi non è stato un problema. Sono uscito di pista a causa della pioggia: vedevo le barriere avvicinarsi e pensavo che la mia gara fosse finita. Poi ho visto Rubens venirmi dietro sull’erba. Sono stato fortunato perché la macchina non ha subito danni. Quando sono entrato nei box ho chiesto al team di spingere avanti la macchina ma non mi ero accorto che non aveva la ruota anteriore destra. Ho deciso io di usare le gomme intermedie: sapevamo che sarebbe stato difficile all’inizio ma sarebbe stato molto meglio una volta che la pioggia fosse diminuita. Dopo la sosta, ho chiesto se erano stati fatti i giusti cambiamenti all’assetto perché la macchina era difficile da guidare: però è migliorata con il passare dei minuti. Ho passato Rubens perché lui ha perso velocità alla curva 8. In precedenza, avevamo perso un minuto ma, poiché eravamo in regime di safety-car, in realtà il distacco era soltanto di una decina di secondi. Le condizioni erano molto difficili ed era impossibile da guidare: in certi punti la safety-car era più veloce di noi. I record Sono piacevoli ma non contano quanto il numero di vittorie e di campionati che conquisti. Mi piacciono successi come questi, che arrivano dopo che abbiamo dovuto lavorare molto per ottenerli. Il resto della stagione non sarà così agevole come questo inizio e dobbiamo continuare a lavorare duro. Oggi abbiamo tirato fuori il meglio da queste condizioni e abbiamo fatto la scelta migliore sia per le gomme che per l’assetto

Le parole di Rubens Barrichello: “Ho fatto una buona partenza, senza rimanere troppo indietro rispetto a Michael. Non vedevo cosa c’era ai miei lati: Ralf ha frenato molto tardi ed è passato all’esterno. Quando sei in lotta in curva si deve dare un po’ di spazio all’altro pilota ma lui non lo ha fatto e così ci siamo toccati. Fortunatamente, la macchina non ha subito danni. Quando sono uscito di pista, pensavo che Michael sarebbe finito contro il muro. Non potevo rallentare e non potevo girarmi perché, in tal caso, avrei colpito Michael. E’ stato un peccato non essere potuto entrare ai box subito perché sono uscito di pista tre o quattro volte. Due giri dopo, sono stato fortunato a non urtare Coulthard e Trulli. Quando l’acqua passa sotto la macchina non c’è niente da fare: poi ho capito che dovevo guidare in quinta e sono riuscito a continuare. Il mio pit-stop è stato lunghissimo perché mi sono state montate inizialmente tre gomme intermedie di Michael ed una slick. In seguito, ho dovuto fare una sosta supplementare per togliere la ghiaia che avevo raccolto nell’uscita di pista. Ho perso qualche pezzo della macchina, comunque molto robusta, ma non è una sorpresa, viste le escursioni sull’erba che ho fatto. Michael è riuscito a superarmi perché in quel momento ero andato troppo vicino ad una Jordan e avevo perso un po’ di velocità

Ecco l’ordine di arrivo

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 1 Germany Michael Schumacher
Italy Ferrari 01:47:34.801 55
1
10
2 2 Brazil Rubens Barrichello
Italy Ferrari 01:47:58.461 55
2
6
3 4 United Kingdom David Coulthard
United Kingdom McLaren 01:48:03.356 55
8
4
4 11 Germany Heinz-Harald Frentzen
Ireland Jordan 01:48:21.344 55
9
3
5 5 Germany Ralf Schumacher
United Kingdom Williams 01:48:23.034 55
3
2
6 3 Finland Mika Häkkinen
United Kingdom McLaren 01:48:23.407 55
4
1
7 14 Netherlands Jos Verstappen
United Kingdom Arrows 01:48:56.361 55
18
0
8 12 Italy Jarno Trulli
Ireland Jordan +1 lap 54
5
0
9 22 France Jean Alesi
France Prost +1 lap 54
13
0
10 19 Brazil Luciano Burti
United Kingdom Jaguar +1 lap 54
15
0
11 8 United Kingdom Jenson Button
Italy Benetton +2 laps 53
17
0
12 23 Argentina Gastón Mazzacane
France Prost +2 laps 53
19
0
13 21 Spain Fernando Alonso
Italy Minardi +3 laps 52
21
0
14 20 Brazil Tarso Marques
Italy Minardi +4 laps 51
20
0
RIT 7 Italy Giancarlo Fisichella
Italy Benetton Fuel Pressure 31
16
0
RIT 10 Canada Jacques Villeneuve
United Kingdom BAR Spun off 3
7
0
RIT 16 Germany Nick Heidfeld
Switzerland Sauber Spun off 3
11
0
RIT 15 Brazil Enrique Bernoldi
United Kingdom Arrows Spun off 3
22
0
RIT 6 Colombia Juan Pablo Montoya
United Kingdom Williams Spun off 3
6
0
RIT 18 United Kingdom Eddie Irvine
United Kingdom Jaguar Water Leak 3
12
0
RIT 9 France Olivier Panis
United Kingdom BAR Oil Leak 1
10
0
RIT 17 Finland Kimi Raikkonen
Switzerland Sauber Driveshaft 0
14
0

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Silvano Lonardo

Appassionato di tecnologia, Formula 1, Lego e vinili. Mi occupo web, SEO, web marketing e Google ADS. Blogger, insegnante di nuoto e papà.

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