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Fernando Alonso: il carattere il suo peggior avversario

Nel 2000 durante le prove della Minardi a Fiorano, tutti si accorsero che il pilota alla guida era un autentico fenomeno che, prima o poi, sarebbe arrivato a Maranello…. Di chi stiamo parlando? Naturalmente di Fernando Alonso, talento spagnolo che farà parlare molto di sé nel circus della F1.

Nato in una normalissima famiglia, si avvicina al mondo delle corse quando il padre costruisce un kart per sua sorella, appassionata di corse, ma non supportata da un gran talento, tanto che progressivamente se ne disamora.

Per Fernando Alonso, invece, l’interesse si trasforma rapidamente in passione per il motorsport: diventa campione spagnolo, nonché campione del mondo di kart!

L’amore per le monoposto si trasforma in una vera e propria carriera grazie ad Adrian Campos, ex pilota della Minardi, che lo raccomanda alla scuderia italiana come collaudatore.

Fernando si fa notare e, mentre collauda le monoposto faentine, debutta in F3000 con tali prestazioni di eccellenza da convincere il patron della Minardi ad assegnargli una monoposto per la stagione 2001.

Grande soddisfazione per Campos che vede il suo pupillo intraprendere una brillante carriera.

Alonso, nonostante una monoposto poco competitiva, evidenzia doti eccezionali tali da farlo corteggiare da Briatore, il talent scout di Cuneo, che ha l’obiettivo di diventarne il nuovo manager.

Briatore riesce nell’impresa ed ingaggia Fernando come collaudatore Renault per tutto il 2002.

Nel 2003 il talento spagnolo è più forte che mai e già alla sua seconda gara in Malesia conquista la pole position.

Al Gran Premio di Ungheria arriva la prima vittoria!

gp ungheria 2003 fernando alonso
© Renault F1 Team

In quegli anni a dominare il circus sono la Ferrari e Schumacher, ma spesso lo spagnolo dimostra di essere maturo per aspirare alla vittoria finale.

In casa Renault hanno deciso che per aggiudicarsi il titolo nella stagione 2005 devono puntare su Alonso, pur avendo ben chiari i limiti caratteriali del pilota.

Il principale ostacolo di Fernando è proprio il suo carattere agonistico, ma polemico che pregiudicherà anche in futuro la sua carriera.

La scuderia francese prepara una monoposto eccezionale ed è così che, dopo un testa a testa con la McLaren di Raikkonen, Fernando si aggiudica il suo primo titolo!

L’anno seguente il suo avversario è la Ferrari, tornata competitiva, con Schumacher.

Il duello è avvincente e solo a Suzuka il destino decide di favorire lo spagnolo con un evento rarissimo: il motore della Ferrari 248 guidata dal talento tedesco eccezionalmente si rompe!

Per Fernando, all’ultima gara in Brasile, è sufficiente arrivare al traguardo.

Il pilota conduce una gara giudiziosa ed arriva a conquistare il suo secondo titolo proprio nel giorno del primo ritiro di un esausto Schumacher.

A questo punto Alonso, dopo aver conquistato due titoli con la Renault, ne vuole anche un terzo e, per questo, decide di trasferirsi alla McLaren.

La scelta apparentemente perfetta, in realtà, non si rivela proprio vincente…

Alla McLaren trova un ragazzino inglese, un certo Hamilton che, oltre ad avere un talento eccezionale, è anche il pupillo di Ron Dennis…

Il dualismo tra i due è subito feroce: Hamilton e Alonso si sfidano in un duello rusticano che ha come unica vera sconfitta la McLaren!

Ad avere la meglio è la Ferrari di Raikkonen che si aggiudica il titolo per un solo punto!

I rapporti tra il pilota spagnolo e la scuderia inglese si deteriorano, complice anche una “spy story”…che vede la McLaren accusata di aver corrotto un tecnico della Ferrari per entrare in possesso dei disegni della monoposto…

Fernando, pur consapevole di non poter lottare per il titolo, torna alla Renault e, dopo aver conquistato due vittorie, riceve finalmente la chiamata della Ferrari!

Nel 2010, al debutto con la rossa, vince subito in Bahrein e fino all’ultima gara sembra che tutto deponga a favore del pilota e della scuderia.

fernando alonso jerez 31 gennaio 2014
© Depositphotos

Il destino ha deciso diversamente ed un errore di strategia nella gara decisiva relega Alonso dietro al russo Petrov.

Fernando Alonso sembra aver perso la sua proverbiale grinta, non riesce a superare il russo e… consegna il titolo nelle mani del nuovo fuoriclasse della F1: Vettel.

Nelle stagioni successive la Ferrari non gli permetterà di interrompere il digiuno di titoli.

Solo nel 2012 riesce ad arrivare nuovamente all’ultima gara ancora in lizza per il titolo, ma una serie di eventi fortunati premiano ancora Vettel che conquista il terzo titolo consecutivo…

fernando alonso jerez 31 gennaio 2014
© Depositphotos

Il rapporto con la Ferrari è ormai logoro ed a sancirne il definitivo divorzio influisce il carattere non facile del pilota che, spesso, si è lasciato andare a battute sarcastiche nei confronti della squadra.

Fernando Alonso torna alla McLaren, ma dopo un calvario di quattro anni dove alle belle parole nel corso delle presentazioni delle monoposto sono seguite solo delusioni, Fernando, stanco di non essere più protagonista, si ritira dalla F1.

fernando alonso barcellona 2016
© Depositphotos

Ingaggiato dalla Toyota per correre il campionato Endurance, riesce a conquistare la 24 ore di Lemans e la 24 ore di Daytona e, a coronamento di un talento quasi unico nelle nuove leve, si laurea anche campione del mondo della categoria!

Nel 2021 non riesce a resistere alle sirene della F1 e torna a gareggiare con la Renault, rebrandizzata Alpine, fino a tutto il 2022.

fernando alonso 2019 marocco
© Depositphotos

Il passaggio del pilota all’Aston Martin, per la prossima stagione 2023, consentirà sicuramente alla scuderia di fare un salto di qualità e potersi cimentare nel motorsport a 360 gradi.

Innegabile il talento di Alonso che, nonostante l’età non più verde, rimane pur sempre un versatile protagonista del circus!

fernando alonso museo
© Depositphotos

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Federico Sandoli

Esperto di logistica e trasporti, sempre pronto a recepire le novità ed a proporre soluzioni operative innovative. Lettore accanito, con una passione particolare per la scienza, la medicina ed…i supereroi. Iscritto al Club Ferrari di Maranello dalla nascita, curo da sempre la mia passione per la Ferrari e la F1 in genere. Colleziono modellini che posiziono rigorosamente in funzione del periodo dell’anno e degli eventi legati a piloti e case costruttori e custodisco gelosamente alcune lettere autografe oggetto di uno scambio di corrispondenza con l’Ing. Ferrari.

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