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Formula 1Monoposto

Ferrari 642 F1: figlia della colpa

Il finale di stagione 90, con la scorrettezza di Senna che priva la Ferrari di un titolo piloti quasi certo, è l’argomento principale durante i test invernali. I fatti della stagione precedente rappresentano una ferita ma cicatrizzata per la Ferrari che vede Prost e Fiorio praticamente separati in casa in un clima tra i due arroventato.

Jean Alesi e Alain Prost Ferrari 642 F1 Mugello 1991
© Wikimedia

Prost attribuisce al direttore sportivo buona parte delle responsabilità per la mancata conquista del titolo accusandolo di non averlo protetto dalle bizze di Mansell e dalle scorrettezze di Senna.
La F1-90, bellissima, viene adattata ai nuovi regolamenti e battezzata 642. Nei test la monoposto da subito ottimi riscontri cronometrici autorizzando la squadra a dichiarazioni forse un po’ troppo ottimistiche.

Alla prima gara in USA, a dominare sono Senna e la McLaren, ma la Ferrari minimizza attribuendo i problemi della monoposto ai piccoli guai di gioventù.
Dopo le prime gare è evidente che la macchina è affetta di una perenne instabilità aerodinamica mitigata solo dai serbatoio pieni. Man mano che si svuotano il comportamento della macchina diventa imprevedibile influendo sulla guida dei piloti che sembrano solo dei conduttori impotenti.
Dopo il disastroso di Monaco, Fiorio viene licenziato e rimpiazzato da due figure emblematiche : l’ing Lombardi padre della Lancia s4 e Piero Ferrari, figlio del fondatore, e unico testimone della mentalità che ha fatto grande la Ferrari.

alain Prost gp monaco 1991
© Jmex60/Wikimedia

Preso atto dei limiti della Ferrari 642 F1, la dirigenza decide di modificare la monoposto alzando il musetto e modificando il telaio.
Il debutto della nuova macchina, siglata 643, avviene in Francia. Sul circuito di Magny-Cours, Prost sfiora la vittoria alimentando speranze che non rispecchiano il valore della macchina.
Il circuito francese è particolarmente scorrevole e maschera i limiti della monoposto che si ripresentano puntuali nei circuiti dove il fondo è particolarmente sconnesso.
Per raddrizzare una stagione nata male, la Ferrari prova a modificare il motore dotandolo dei tromboncini ad altezza variabile che permettono una migliore erogazione della potenza. Nonostante gli sforzi anche quest’ultima modifica non permette di raccogliere i vantaggi sperati relegando la Ferrari a terza forza battuta da McLaren e Williams.
Quello he doveva essere la candidata al titolo è protagonista di continue prestazioni sottotono che culminano col licenziamento di Prost, reo di aver paragonato la propria monoposto a un camion.
Il socio di Torino, insoddisfatto per tornare alla vittoria decide di sollevare la dirigenza per sostituirla con una persona di fiducia: Montezemolo sarà futura gloria?

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Federico Sandoli

Esperto di logistica e trasporti, sempre pronto a recepire le novità ed a proporre soluzioni operative innovative. Lettore accanito, con una passione particolare per la scienza, la medicina ed…i supereroi. Iscritto al Club Ferrari di Maranello dalla nascita, curo da sempre la mia passione per la Ferrari e la F1 in genere. Colleziono modellini che posiziono rigorosamente in funzione del periodo dell’anno e degli eventi legati a piloti e case costruttori e custodisco gelosamente alcune lettere autografe oggetto di uno scambio di corrispondenza con l’Ing. Ferrari.

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