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Adesso dategli la macchina

Fosse stato il primo aprile in pochi ci avrebbero badato ma oggi è il primo febbraio e la notizia ha travolto i media con la forza di uno tzunami: per la stagione 2025 Hamilton sarà il pilota della Ferrari.
La scuderia più famosa del mondo, ma non altrettanto vincente, per tornare sul tetto del mondo ha deciso di affidarsi al miglior pilota al mondo e all’esperienza maturata in tanti anni alla Mercedes.
L’inglese non è l’unico campionissimo che ha varcato il famoso cancello di via Abetone inferiore, anzi è in buona compagnia.

Nel 1990, una Ferrari stanca di essere battuta da se stessa e da Senna, decide di ingaggiare Alain Prost. Il transalpino, accolto come il nuovo Lauda, si consuma in migliaia di km nei test per rendere la 640/2 una monoposto degna del titolo mondiale.

Jean Alesi e Alain Prost Ferrari 642 F1 Mugello 1991
© Wikimedia

La monoposto, talmente bella da meritate un posto fisso al MOMA, nelle mani del francese sfiora il titolo risultando sconfitta dalle scorrettezze di Senna e dalle indecisioni di Fiorio.
La stagione successiva è ormai evidente che il rapporto tra la Ferrari e Prost è sfociato nella sopportazione per maturare in un divorzio poco prima della fine del campionato.

Dopo il transalpino e i vari tentativi di sedurre Senna, la Ferrari deve aspettare un altro talento: Schumacher
Col tedesco la Ferrari rinnova il proprio accordo con la “leggenda” e torna a dominare la formula uno. Finita l’era del tedesco e passata la parentesi vittoriosa di Raikonen, a Maranello le porte si schiudono per il miglior talento in griglia: Fernando Alonso.
Il rapporto tra lo spagnolo e la scuderia italiana è in crescendo fino al 2012, anno in cui il talento dello spagnolo riesce a sopperire a una monoposto modesta.
Dopo aver sfiorato il titolo nella stagione 2012 il rapporto con la Ferrari comincia a incrinarsi, la scuderia non riesce mai a dare al proprio pilota una macchina competitiva e nel 2014, nonostante un contratto già firmato, lo spagnolo stanco di perdere decide di rompere il rapporto e andarsene.

fernando alonso gp russia 2014
© Depositphotos

Al capezzale di una Ferrari malata di sconfitte, arriva Sergio Marchionne.
Il manager di Chieti giubila Montezemolo, tra i due il rapporto non è mai decollato, e rifonda la gestione sportiva ripartendo da un altro talento come Vettel.
Quando il tedesco arriva a Maranello, i tifosi sognano di avere un emulo di Schumacher e di tornare sul tetto del mondo.

Sebastian Vettel è un altro tipo di tedesco, al contrario di Schumy sempre molto algido, è molto passionale e presto si scontra con una Ferrari che non lo riconosce in grado di indirizzare il reparto corse e spesso ne snobba le richieste.
Marchionne ha l’ossessione e per tornare a vincere non esita a sacrificare pedine importanti come il progettista Allinson o il motorista Sassi. Usciti da Maranello, entrambi hanno contribuito a rendere grande la Mercedes.

sebastian vettel spagna 2020
© Depositphotos

Nonostante le epurazioni, la Ferrari continua a perdere e trova in Vettel il responsabile ideale per giustificare le sconfitte. Il tedesco, in seno alla squadra, non è mai ascoltato e comincia ad essere insofferente all’ambiente rosso maturando un tumulto interno che lo porterà a sbagliare in Germania quando la vittoria sembrava una formalità
Morto Marchionne l’ennesima rivoluzione mette alla porta il costoso tedesco per prediligere il talento acerbo di Leclerc.

lewis hamilton gp monaco 2022
© Depositphotos

Ora tocca a Lewis Hamilton, campione indiscusso, ad attraversare i famosi cancelli di via Abetone portando nuovi metodi di lavoro di matrice Mercedes ma soprattutto obbligherà la Ferrari a dargli una monoposto degna della sua classe.
Con una Ferrari all’altezza, la classe dell’inglese farà il resto e insieme torneranno protagonisti. Ma l’impresa di Hamilton sarà anche fare da coach a Leclerc, come fece Lauda quando arrivò in Mercedes, perchè dopo tanti anni il talento grezzo del monegasco deve poter sbocciare facendolo diventare il campione del domani.

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Federico Sandoli

Esperto di logistica e trasporti, sempre pronto a recepire le novità ed a proporre soluzioni operative innovative. Lettore accanito, con una passione particolare per la scienza, la medicina ed…i supereroi. Iscritto al Club Ferrari di Maranello dalla nascita, curo da sempre la mia passione per la Ferrari e la F1 in genere. Colleziono modellini che posiziono rigorosamente in funzione del periodo dell’anno e degli eventi legati a piloti e case costruttori e custodisco gelosamente alcune lettere autografe oggetto di uno scambio di corrispondenza con l’Ing. Ferrari.

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