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1980-1989Formula 1On this day

Francia ’82: Galletti in crisi

Il Gran Premio di Francia 82, per la logica dell’alternanza tra i tracciati in vigore in quegli anni, si corse al Paul Ricard. Essendo il primo evento dopo la tragedia di Riccardo Paletti in Canada, la federazione decise d’introdurre un nuovo regolamento allo start: il direttore di corsa aveva ora la possibilità, a semaforo rosso, di accendere la luce gialla per segnalare ai piloti qualche anomalia sulla griglia.
All’accensione della luce, i piloti, avrebbero dovuto spegnere le loro vetture che sarebbero state riportare ai box.

Qualora invece la luce fosse già passata al verde, il direttore di gara avrebbe potuto ancora accendere il semaforo giallo: ciò avrebbe costretto i piloti a rallentare e, completato un giro, si sarebbero riportati sulla griglia pronti per una nuova partenza. I piloti, dal canto loro, decisero di riunirsi per far sentire la loro voce e chiedere dei nuovi regolamenti anche sul fronte tecnico, atti all’abolizione delle minigonne e all’eliminazione degli pneumatici da qualifica.
In pista il vero avversario è il gran caldo. I motori patiscono dei surriscaldamenti e tutti i piloti sono obbligati a non utilizzare i pneumatici morbidi, troppo sensibili a quelle temperature ed a rischio scoppio dopo appena pochi chilometri percorsi in pista.

Al sabato, il caldo pare non placarsi ma il vero calore lo suscitano i motori turbo che sul rettilineo del Mistral riescono agevolmente a passare i 330 km all’ora. Solo Tambay sulla Ferrari riesce a sfiorare addirittura i 350, dimostrando la bontà del propulsore turbo di Maranello, nonostante ai box si sussurri che la casa italiana stia utilizzando qualche “alchimia” che gli regala un ottimo grado di affidabilità.
Arnoux e Prost con le due Renault conquistano la prima fila mentre i francesi della Ferrari conquistano il terzo e il quinto posto sulla griglia. Alla partenza i piloti Renault tengono la testa. Pironi con la Ferrari si accoda al terza posto mentre le Brabham di Nelson Piquet e Riccardo Patrese già al primo giro si attaccano agguerrite alle prime tre macchine.

Patrese già al primo giro si attaccano agguerrite alle prime tre macchine.
Partite leggere, le due Brabham non faticano a portarsi davanti ma già all’ottavo giro Patrese deve fermarsi col motore in fiamme, al contrario il compagno Piquet sembra poter riuscire nell’impresa di fermarsi a rifornire. Al 24esimo giro, quando ai box è tutto pronto per rifornire, anche l’altro motore BMW a bordo della Brabham si deve arrendere.: Anche Piquet è fuori gara.
In testa torna il duo Renault seguito ad una certa distanza dalle due Ferrari. Pironi, appagato dai punti del terzo posto che lo catapulterebbero in testa alla classifica, decide con un atteggiamento conservativo di portare la macchina al traguardo non senza critiche da parte dei tifosi che lo vedono troppo remissivo.

Dal box Renault arriva un colpo di scena: dal muretto ecco uscire il cartello per rallentare Arnoux, in testa, in favore del compagno Prost. Il leader della gara, invece che rallentare, accelera. Il suo compagno Prost non reagisce allo sgambetto e mantiene l’andatura costante per non stressare la meccanica. Il box giallo espone nuovamente il cartello invitando Arnoux a rallentare ma il francese, imperterrito, per tutta risposta accelera ancora fino a tagliare per primo il traguardo.
Per ‘tutta risposta Arnoux, accelera ulteriormente assicurandosi di tagliare per primo il traguardo.

L’acredine tra i due piloti diventa tale per cui nessuno rivolge la parola all’altro. Prost addirittura chiede alla squadra di licenziare il compagno di squadra. Il team Renault vive un momento di totale confusione. Il direttore sportivo asserisce candidamente che ha vinto la Renault sbagliata. Ma non è tutto: qualcuno della squadra, una sorta di talpa, avrebbe anche suggerito al team Williams di sporgere reclamo per le minigonne irregolari della Renault vincente di Arnoux.
Williams di sporgere reclamo per le minigonne irregolari della Renault vincente di Arnoux.

La Williams coglie l’invito ma troppo tardi e presenta il reclamo fuori tempo massimo. Mentre i due galletti in giallo si beccano, i francesi in rosso, campioni di regolarità, si accontentano di arrivare al traguardo per assicurare alla squadra italiana il titolo costruttori e a Pironi quello piloti.
Ma il destino sta per compiere le sue scelte… In Germania ci sarà un colpo di scena che cambierà per l’ennesima volta – e ancora in modo drammatico – l’andamento della stagione.

gp francia 1982 podio
© LAT Images

La Williams coglie l’invito ma troppo tardi e presenta il reclamo fuori tempo massimo. Mentre i due galletti in giallo si beccano, i francesi in rosso, campioni di regolarità, si accontentano di arrivare al traguardo per assicurare alla squadra italiana il titolo costruttori e a Pironi quello piloti.
Ma il destino sta per compiere le sue scelte… In Germania ci sarà un colpo di scena che cambierà per l’ennesima volta – e ancora in modo drammatico – l’andamento della stagione.

L’ordine di arrivo del GP di Francia ’82

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 16 France René Arnoux
France Renault 01:33:33.217 54
1
9
2 15 France Alain Prost
France Renault 01:33:50.525 54
2
6
3 28 France Didier Pironi
Italy Ferrari 01:34:15.345 54
3
4
4 27 France Patrick Tambay
Italy Ferrari 01:34:49.458 54
5
3
5 6 Finland Keke Rosberg
United Kingdom Williams 01:35:04.211 54
10
2
6 3 Italy Michele Alboreto
United Kingdom Tyrrell 01:35:05.556 54
15
1
7 5 Ireland Derek Daly
United Kingdom Williams +1 lap 53
11
0
8 8 Austria Niki Lauda
United Kingdom McLaren +1 lap 53
9
0
9 23 Italy Bruno Giacomelli
Italy Alfa Romeo +1 lap 53
8
0
10 4 United Kingdom Brian Henton
United Kingdom Tyrrell +1 lap 53
23
0
11 9 Germany Manfred Winkelhock
Germany ATS +2 laps 52
18
0
12 12 United Kingdom Geoff Lees
United Kingdom Lotus +2 laps 52
24
0
13 29 Switzerland Marc Surer
United Kingdom Arrows +2 laps 52
20
0
14 26 France Jacques Laffite
France Ligier +3 laps 51
16
0
15 35 United Kingdom Derek Warwick
United Kingdom Toleman +4 laps 50
14
0
16 25 United States Eddie Cheever
France Ligier +5 laps 49
19
0
RIT 22 Italy Andrea de Cesaris
Italy Alfa Romeo Spun Off 25
7
0
RIT 1 Brazil Nelson Piquet
United Kingdom Brabham Engine 23
6
0
RIT 11 Italy Elio de Angelis
United Kingdom Lotus Fuel System 17
13
0
RIT 7 United Kingdom John Watson
United Kingdom McLaren Electrical 13
12
0
RIT 17 Germany Jochen Mass
United Kingdom March Spun Off 10
26
0
RIT 30 Italy Mauro Baldi
United Kingdom Arrows Collision 10
25
0
RIT 2 Italy Riccardo Patrese
United Kingdom Brabham Engine 8
4
0
RIT 10 Chile Eliseo Salazar
Germany ATS Spun Off 2
22
0
RIT 31 France Jean-Pierre Jarier
Italy Osella Halfshaft 0
17
0
RIT 36 Italy Teo Fabi
United Kingdom Toleman Electrical 0
21
0
DNQ 33 Netherlands Jan Lammers
Hong Kong Theodore No Time 0

0
DNQ 14 Colombia Roberto Guerrero
United Kingdom Ensign No Time 0

0
DNQ 18 Brazil Raul Boesel
United Kingdom March No Time 0

0

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Federico Sandoli

Esperto di logistica e trasporti, sempre pronto a recepire le novità ed a proporre soluzioni operative innovative. Lettore accanito, con una passione particolare per la scienza, la medicina ed…i supereroi. Iscritto al Club Ferrari di Maranello dalla nascita, curo da sempre la mia passione per la Ferrari e la F1 in genere. Colleziono modellini che posiziono rigorosamente in funzione del periodo dell’anno e degli eventi legati a piloti e case costruttori e custodisco gelosamente alcune lettere autografe oggetto di uno scambio di corrispondenza con l’Ing. Ferrari.

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