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Goffredo Zehender: una carriera di successo e un contributo duraturo al motorsport

Goffredo Zehender, nato a Reggio Calabria il 27 febbraio 1901, è stato uno dei più importanti piloti di automobilismo italiani del XX secolo. Ha gareggiato in Formula 1, sport prototipi e gare di durata, ottenendo numerosi successi.

Zehender iniziò la sua carriera nel 1925, partecipando alla 24 ore del Gran Premio del Belgio per auto da turismo a Spa. In coppia con Giulio Foresti, giunsero terzi di classe.

Nel 1927, Zehender si trasferì in Francia, dove iniziò a gareggiare con maggiore continuità. Nel 1928, partecipò alla 24 Ore di Le Mans, ma fu costretto al ritiro a causa di un guasto al radiatore.

Nel 1929, Zehender ottenne il suo primo successo importante, vincendo il Circuit des Routes Pavées, una gara di auto sportive in Francia. Nello stesso anno, fu nominato pilota ufficiale dell’Alfa Romeo.

Goffredo Zehender Alfa Romeo 55 gp monaco 1929
© Wikimedia

In coppia con Louis Rigal, Zehender giunse terzo alla 24 Ore di Spa del 1929. Nel 1930, ottenne un altro terzo posto alla stessa gara, in coppia con Carlo Canavesi.

Nel 1931, Zehender vinse nuovamente il Circuit des Routes Pavées. Nello stesso anno, partecipò alla 500 Miglia di Brooklands con una Mercedes-Benz SSK, ma fu costretto al ritiro a causa di un problema al motore.

Nel 1932, Zehender iniziò a gareggiare con la sua Alfa Romeo 8C-2300 “Monza”. In coppia con Jean-Pierre Wimille, vinse il Gran Premio di Comminges.

Nel 1933, Zehender partecipò al Gran Premio di Tunisia, classificandosi terzo. Nello stesso anno, si trasferì alla Maserati.

Nel 1934, Zehender ottenne il suo miglior risultato in Formula 1, giungendo terzo al Gran Premio di Francia.

Nel 1935, Zehender si trasferì in Gran Bretagna, dove lavorò come consulente tecnico e pilota dimostrativo per la Mercedes-Benz.

Nel 1936, Zehender tornò a gareggiare in Formula 1. Il suo miglior risultato fu un quinto posto al Gran Premio di Monaco.

Nel 1937, Zehender partecipò alla Mille Miglia, ma fu costretto al ritiro a causa di un problema al cambio.

Nel 1938, Zehender tornò alla Maserati, ma non ottenne risultati di rilievo.

Nel 1939, Zehender si ritirò dalle corse.

Dopo la guerra, Zehender divenne team manager del Gruppo Inter, un team di corse automobilistiche italiano.

Nel 1948, il Gruppo Inter partecipò alla Mille Miglia con tre Ferrari 166. Zehender si schiantò con una delle vetture in prova, ma il principe Igor Troubetzkoy vinse la gara con un’altra Ferrari del team.

Nel 1953, Zehender tornò al volante partecipando alla Mille Miglia.

La sua ultima gara fu nel 1956 a Le Mans, dove giunse sesto.

Goffredo Zehender è stato un pilota di grande talento e successo. Ha contribuito in modo significativo allo sviluppo del motorsport italiano e internazionale.

I successi più significativi di Goffredo Zehender

  • Vincitore del Circuit des Routes Pavées nel 1929 e 1931
  • Terzo al Gran Premio di Tunisia nel 1933
  • Terzo al Gran Premio di Francia di Formula 1 nel 1934
  • Quinto al Gran Premio di Monaco di Formula 1 nel 1936
  • Vincitore della Mille Miglia con il principe Igor Troubetzkoy nel 1948

Zehender è morto a Roma il 7 gennaio 1958, all’età di 56 anni.

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Silvano Lonardo

Mi occupo di Digital Strategist. Appassionato di Formula 1, ciclismo, pallamano e Lego. Insegnante di nuoto e due volte papà.

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