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GP Australia 1989: il diluvio annega la McLaren, trionfa Boutsen

Nella tappa conclusiva della stagione '89, un acquazzone torrenziale fermò sia Prost che Senna, con 18 ritiri complessivi

Adelaide, con la sua atmosfera da ultimo giorno di scuola, era la consueta tappa di chiusura dei campionati di Formula 1. Ma quella domenica 5 novembre 1989 il clima era piuttosto pesante. Si chiudeva un’epoca, ossia il decennio degli anni ’80, quello delle monoposto turbo con gomme larghe ed elettronica zero. Parallelamente, si apriva un altro, velenoso capitolo: quello dei campionati decisi dalla politica, dalle carte bollate e dalle penalizzazioni postume. Non si parlava d’altro nella lunga via che dal Giappone, sede della tappa precedente, portava downunder.

Prost campione 1989, Senna beffato da una penalità assurda se letta oggi, ma che si rifaceva a un cavillo regolamentare. Una convivenza tossica quella tra i due, che ad Adelaide toccò ufficialmente i titoli di coda ma che, in realtà, era già terminata almeno da Imola, quando la coppia dei sogni, Senna e Prost, si ruppe in seguito a un patto violato da parte del brasiliano. Fu solo l’inizio di una stagione velenosa, le cui scorie si faranno sentire anche l’anno successivo, con l’arrivo di Prost a Maranello e il duello rinnovato con Senna a suon di ruotate, fino all’episodio decisivo di Suzuka, sempre lei.

Così, il Circus sbarca ad Adelaide senza più nulla da decidere. I giochi sono già fatti da due settimane: Alain è campione, Ayrton il grande beffato. Il weekend australiano non potrà decidere nulla. E difatti l’ultima gara alla McLaren di Alain Prost si trasforma di fatto in una non-gara. Colpa di un acquazzone torrenziale, che si abbatte come un uragano la domenica del GP. Il sabato aveva recitato il solito copione, con le due McLaren in prima fila, separate di ben 7 decimi, ovviamente appannaggio di Senna, il mago delle pole position.

alain prost e ayrton senna gp australia 1989
© McLaren Racing Ltd.

Poteva essere l’antipasto di un ultimo duello da Far West tra Ayrton e Alain, a bordo della stessa auto. Invece il meteo decide diversamente. L’asfalto è allagato, la gara parte lo stesso, ma dopo un solo giro Prost si ritira. Decisione irrevocabile la sua, con tanto di accuse lanciate alla direzione gara: “È assurdo, potevano aspettare a dare il via, perché con questa pioggia non si vede nulla e così ci rimette anche il pubblico sulle tribune. Ci vorrebbe coesione tra i piloti e i manager, invece è mancata qualsiasi forma di accordo”.

nigel mansell gp australia 1989
© Stupix/Flickr

La gara prosegue e le uscite illustri continuano. Senna si installa al comando ma ci rimane per poco: al 13esimo passaggio piomba addosso alla Brabham di Brundle. Gara finita, con tanto di rientro ai box su tre ruote. Vittime dell’asfalto allagato sono anche le due Ferrari, con Mansell che sbatte contro le barriere e Berger che sperona Alliot. Per tutti e tre arriva il ritiro.

martini e boutsen gp australia 1989
© Minardi

Il GP a eliminazione prosegue tra testacoda e incidenti spettacolari, come il tamponamento, al 18° giro, di Piquet su Ghinzani, sempre per scarsa visibilità. Al termine il bilancio è impietoso: 18 ritiri (!), solo 8 piloti al traguardo. Si salvano Thierry Boutsen, primo davanti ad Alessandro Nannini e Riccardo Patrese, poi Nakajima, Pirro e Martini (che in quest’ordine chiudono la zona punti), con Gugelmin e Modena fanalini di coda. Terminato il campionato, per Senna comincia un’altra gara: il suo braccio di ferro con la FIA, presieduta all’epoca da Jean-Marie Balestre, proseguirà per tutto l’inverno e arriverà a minacciare persino la presenza del brasiliano nella stagione successiva.

L’ordine di arrivo del GP d’Australia 1989

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 5 Belgium Thierry Boutsen
United Kingdom Williams 02:00:17.421 70
5
9
2 19 Italy Alessandro Nannini
Italy Benetton 02:00:46.079 70
4
6
3 6 Italy Riccardo Patrese
United Kingdom Williams 02:00:55.104 70
6
4
4 12 Japan Satoru Nakajima
United Kingdom Lotus 02:00:59.752 70
23
3
5 20 Italy Emanuele Pirro
Italy Benetton +2 laps 68
13
2
6 23 Italy Pierluigi Martini
Italy Minardi +3 laps 67
3
1
7 15 Brazil Maurício Gugelmin
United Kingdom March +4 laps 66
25
0
8 8 Italy Stefano Modena
United Kingdom Brabham +6 laps 64
8
0
RIT 10 United States Eddie Cheever
United Kingdom Arrows Spun Off 42
22
0
RIT 37 Finland Jyrki Järvilehto
Italy Onyx Electrical 27
17
0
RIT 26 France Olivier Grouillard
France Ligier Spun Off 22
24
0
RIT 11 Brazil Nelson Piquet
United Kingdom Lotus Collision 19
18
0
RIT 18 Italy Piercarlo Ghinzani
Italy Osella Collision 18
21
0
RIT 27 United Kingdom Nigel Mansell
Italy Ferrari Spun Off 17
7
0
RIT 1 Brazil Ayrton Senna
United Kingdom McLaren Collision 13
1
0
RIT 21 Italy Alex Caffi
Italy Dallara Spun Off 13
10
0
RIT 16 Italy Ivan Capelli
United Kingdom March Radiator 13
16
0
RIT 22 Italy Andrea de Cesaris
Italy Dallara Spun Off 12
9
0
RIT 7 United Kingdom Martin Brundle
United Kingdom Brabham Collision 12
12
0
RIT 9 United Kingdom Derek Warwick
United Kingdom Arrows Spun Off 7
20
0
RIT 30 France Philippe Alliot
France Larrousse Collision 6
19
0
RIT 28 Austria Gerhard Berger
Italy Ferrari Collision 6
14
0
RIT 4 France Jean Alesi
United Kingdom Tyrrell Electrical 5
15
0
RIT 25 France René Arnoux
France Ligier Collision 4
26
0
RIT 2 France Alain Prost
United Kingdom McLaren Withdrew 0
2
0
RIT 17 Italy Nicola Larini
Italy Osella Electrical 0
11
0

Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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