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1990-1999Formula 1On this day

GP Australia 1994: scontro di titani

La stagione 1994 che va a concludersi ad Adelaide è stata di gran lunga una delle piu’ traumatiche: l’apogeo della sua drammaticità e’stato il primo maggio quando Senna lasciò la sua esistenza terrena contro il muro del Tamburello.
Purtroppo, e questo ormai dal 1990, la Ferrari non è protagonista nella lotta al titolo, anzi dopo 4 anni di digiuno, Berger riesce a tornare alla vittoria in Germania, grazie a un circuito particolarmente favorevole alla 4712t1/b, e la resa di Schumacher che con la Benetton, mentre sta attaccando l austriaco, deve fermarsi col motore rotto.
L’atto finale ad Adelaide vede contendersi il titolo Schumacher su Benetton, l’erede designato di Senna, e Damon Hill, il secondo pilota Williams che, grazie a una macchina finalmente equilibrata, riesce a contendere il titolo al tedesco senza imprese roboanti ma con lucide vittorie. La Williams ha deciso di affiancare Mansell al figlio di Graham in alcuni gran premi. Il leone , figliol prodigo che venne allontanato a fine 1992. In quel 1994 si rivela pedina fondamentale per la conquista del titolo costruttori, trofeo a cui Frank Williams non ha mai nascosto di gradire.

GP Australia 1994 Damon Hill e Michael Schumacher
© F1.com

Questo è lo scenario che porta i due contendenti a sfidarsi sul circuito di Adelaide, in Australia, tracciato che, grazie ai suoi rettilinei, si adattava meglio alla Williams con il suo potente V10. Schumacher, conscio dell’ inferiorità del mezzo, ha iniziato il week end con grinta ben conscio cha posizionarsi in prima fila poteva rivelarsi la sola strategia vincente. Tutto sembra andare secondo i piani del tedesco fino a pochi minuti dalla fine delle qualifiche, quando Mansell, in ombra fino a quel momento forse perché non riesce a cacciare i ricordi della gomma forata nel 1986, quando il titolo sembrava una formalità, riesce a imporsi sull’odiato circuito e conquista la sua trentaduesima pole position in carriera. L’Australia inizia a sorridergli.
Schumacher, sorpreso dalla reazione del leone, prova riprendersi la posizione al palo ma, andando oltre le possibilità della macchina, non può far altro che finire le sue prove contro il muro vicino alla prima chicane.
L’ultima partenza dell’anno vede i due contendenti saltare la Williams in pole position e contendersi il titolo come due duellanti: Shcumacher guadagna nella parte mista, mentre Hill avvicina la Benetton nei rettilinei grazie ai suoi 10 km in più di velocità.

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GP Australia 1994 Nigel Mansell
© Williams Grand Prix Engineering Ltd./ Twitter

Neanche i rifornimenti riescono a sovvertire l’ordine in pista, anzi i due sono solo un po’ piu vicini, ma non vicinissimi, la consapevolezza degli sfidanti è che solo un episodio possa cambiare la classifica e infatti, ecco Frentzen resistere al doppiaggio del tedesco facendolo sbandare vistosamente: il fatto e’ solo il prologo di quanto avverrà dopo poche tornate. Al trentasettesimo giro Schumacher decide che è il momento di andare oltre la propria macchina ma esagera, infatti arriva lungo sul cordolo rimbalzando contro il muro e rientrando in pista con la macchina mutilata proprio mentre arriva Hill che infila il tedesco per andarsi a prendere quello che gli spetta e che spetterebbe a Senna: il titolo mondiale. Nello spazio di pochi metri e pochi decimi i due duellanti vengono a contatto mettendo il tedesco fuori gioco e Hill poco dopo, nonostante avesse tentato di proseguire seppur una sospensione rotta non dava nessuna speranza all’inglese di fregiarsi del titolo.
La chiusura della lotta per il titolo apre la corsa, in testa Mansell si affaccia al primo posto, ma non aveva motivi per stare tranquillo, infatti Berger con la Ferrari lo sta tallonando e dando l impressione di essere in grado di scavalcarlo.

GP Australia 1994 podio
© Ferrari

Dai box del cavallino richiamano l’austriaco per un veloce pit, tanto che esce in testa di un niente davanti al Leone che comincia a puntare la Ferrari ad ogni curva. Mansell vuole la vittoria, vuole vendicarsi di quel 1986, ma ha davanti la sua amata odiata Ferrari, la macchina che lo ha ripudiato per Prost, che grazie al suo v12 riesce a stargli lontano quel poco che basta per non farsi superare. Ma il destino ha deciso un altro finale e Berger, sembra quasi una ripetizione del Gran Premio del Portogallo del 1987, patisce la sagoma della Williams e ritarda la frenata di poco, ma abbastanza da arrivare lungo e salutare Mansell mentre va a prendersi la sua ultima vittoria in un gran premio.
Finalmente lo sventolio della bandiera a scacchi sancisce, la fine della stagione, una stagione che ha visto Senna cedere lo scettro di numero uno a Schumacher, l’erede designato che per non averlo mai battuto in pista verrà considerato un usurpatore e che riuscirà a fare pace coi tifosi solo quando vestirà la tuta di pilota della Ferrari.

GP d’Australia 1994: l’ordine di arrivo

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 2 United Kingdom Nigel Mansell
United Kingdom Williams 01:47:51.480 81
1
10
2 28 Austria Gerhard Berger
Italy Ferrari 01:47:53.991 81
11
6
3 8 United Kingdom Martin Brundle
United Kingdom McLaren 01:48:43.967 81
9
4
4 14 Brazil Rubens Barrichello
Ireland Jordan 01:49:02.010 81
5
3
5 26 France Olivier Panis
France Ligier +1 lap 80
12
2
6 27 France Jean Alesi
Italy Ferrari +1 lap 80
8
1
7 30 Germany Heinz-Harald Frentzen
Switzerland Sauber +1 lap 80
10
0
8 9 Brazil Christian Fittipaldi
United Kingdom Footwork +1 lap 80
19
0
9 23 Italy Pierluigi Martini
Italy Minardi +2 laps 79
18
0
10 6 Finland Jyrki Järvilehto
Switzerland Sauber +2 laps 79
17
0
11 25 France Franck Lagorce
France Ligier +2 laps 79
20
0
12 7 Finland Mika Häkkinen
United Kingdom McLaren Brakes 76
4
0
RIT 24 Italy Michele Alboreto
Italy Minardi Suspension 69
16
0
RIT 4 United Kingdom Mark Blundell
United Kingdom Tyrrell Accident 66
13
0
RIT 20 Switzerland Jean-Denis Délétraz
France Larrousse Gearbox 56
25
0
RIT 11 Finland Mika Salo
United Kingdom Lotus Electrical 49
22
0
RIT 31 Australia David Brabham
United Kingdom Simtek Engine 49
24
0
RIT 12 Italy Alessandro Zanardi
United Kingdom Lotus Throttle 40
14
0
RIT 0 United Kingdom Damon Hill
United Kingdom Williams Collision 35
3
0
RIT 5 Germany Michael Schumacher
Italy Benetton Collision 35
2
0
RIT 32 Italy Domenico Schiattarella
United Kingdom Simtek Gearbox 21
26
0
RIT 3 Japan Ukyo Katayama
United Kingdom Tyrrell Spun off 19
15
0
RIT 19 Japan Hideki Noda
France Larrousse Oil leak 18
23
0
RIT 10 Italy Gianni Morbidelli
United Kingdom Footwork Oil leak 17
21
0
RIT 15 United Kingdom Eddie Irvine
Ireland Jordan Spun off 15
6
0
RIT 6 United Kingdom Johnny Herbert
Italy Benetton Gearbox 13
7
0
DNQ 34 France Bertrand Gachot
United Kingdom Pacific No Time 0

0
DNQ 33 France Paul Belmondo
United Kingdom Pacific No Time 0

0

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Federico Sandoli

Esperto di logistica e trasporti, sempre pronto a recepire le novità ed a proporre soluzioni operative innovative. Lettore accanito, con una passione particolare per la scienza, la medicina ed…i supereroi. Iscritto al Club Ferrari di Maranello dalla nascita, curo da sempre la mia passione per la Ferrari e la F1 in genere. Colleziono modellini che posiziono rigorosamente in funzione del periodo dell’anno e degli eventi legati a piloti e case costruttori e custodisco gelosamente alcune lettere autografe oggetto di uno scambio di corrispondenza con l’Ing. Ferrari.

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