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GP Australia 2014: che gara Rosberg! Ritirati Vettel e Hamilton

Le aspettative non hanno deluso ma con qualche sorpresa in più. Nico Rosberg vince il GP d’Australia 2014, gara inaugurale del mondiale 2014 di Formula 1. Il tedesco della Mercedes, che è arrivato al traguardo con oltre 20 secondi rispetto al secondo classificato, ottiene la quarta vittoria della carriera, a dimostrazione di come la monoposto di Stoccarda sia effettivamente la più veloce del lotto e di come i propulsori Mercedes siano i più performanti. Seconda posizione per un commosso Daniel Ricciardo. L’australiano della Red Bull è riuscito a salire sul secondo gradino del podio nella gara di casa mandando in visibilio il pubblico sulle tribune. Terzo posto per un ottimo Kevin Magnussen con la McLaren, che al debutto nella massima categoria non solo sale sul podio ma diventa di diritto il primo danese a riuscire nell’impresa.

GP Australia 2014
© Pirelli

Quarta piazza per l’altra McLaren, quella di Jenson Button, staccata dalla vetta di 30 secondi, seguito dalla Ferrari di Fernando Alonso, quinto. Sesto posto per uno strepitoso Bottas autore di un’eccezionale rimonta a causa di una toccata al muro, dove fora la gomma posteriore destra, che lo ha costretto a una lenta discesa in mezzo al gruppo. Settima piazza per la Force India di Nico Hulkenberg. Il tedesco ha messo sotto pressione lo spagnolo per quasi tutta la corsa con la F14T di Fernando che, almeno a Melbourne, non è riuscita a mostrare di avere motore sufficiente per superare le vetture motorizzate Mercedes. Chiudono la top ten la Ferrari di Kimi Raikkonen, ottavo, che ha un po’ deluso le aspettative, e le Toro Rosso di Jean-Eric Vergne, nono, e Daniil Kvyat, decimo al debutto nella massima serie.

GP Australia 2014 Nico Rosberg
© Mercedes AMG F1

Domenica da dimenticare per Sebastian Vettel e Lewis Hamilton. Se l’inglese, dopo aver ceffato la partenza, ha dovuto ritirarsi per un problema tecnico, è ancora presto per dire se il regno del tedesco sia finito. L’unica cosa certa oggi è che, nonostante il podio di Ricciardo, la Red Bull si conferma una vettua fragile dato che Vettel è stato obbligato a fermarsi appena 4 giri per evidenti problemi alla power unit.

Il commento

«Che emozione rivedere la Formula 1 dopo mesi di astinenza. Assistere di nuovo alle sue rocambolesche sorti e soffrire o gioire in ogni istante». Questo lo si diceva prima della gara odierna, o almeno fino alla metà della gara, prima che tutti assistessero alla pazza Melbourne. Oggi c’è stato tutto tranne la costanza, escluso Rosberg che ha fatto gara a se, non c’è stato un momento simile all’anno precedente. Non si fa in tempo a spegnere i semafori che bisogna rifare il giro di ricognizione, a causa di una Marussia bloccata, si inizia e il rientrato Kobayashi alla fine del rettilineo principale provoca una bandiera gialla facendo ritirare la Williams di Massa e la sua Catheram dopo averla tamponata per una frenata troppo al limite. Fin qui tutto normale, direste voi, qualche incidente ci può stare. Ma il bello arriva al quinto giro quando la Mercedes di Hamilton inizia ad accusare alcuni problemi al motore e per tutta risposta il suo ingegnere tramite radio gli dice di ritornare ai box per preservare il propulsore. Ma la Mercedes non era la vettura con il motore più resistente? Comunque poco dopo è avvenuto un altro ritiro eccellente quello di Sebastian Vettel che prima di partire si è lamentato alla radio della poca potenza che il suo motore erogava e infatti dopo poche curve è accaduto quello che doveva succedere e cioè il ritiro della vettura.

Ma ora passiamo alla Ferrari che oggi è stata molto deludente visto il quinto posto dello spagnolo Fernando Alonso e l’amareggiante settimo posto per il nuovo arrivato Kimi Raikkonen. Dopo le prove libere avevamo incominciato a pensare che la Ferrari avesse finalmente trovato una macchina veloce e competitiva, certo non quanto la Mercedes ma pur sempre una buona vettura, visto i buoni risultati di Alonso nelle tre sessioni di prove. Invece si prospetta lo stesso scenario visto nel 2012 con una macchina che doveva lottare con le scuderie minori per racimolare qualche punto.

Alonso parte bene ottenendo la quarta posizione ma dopo viene superato da due vetture, la sua gara è un continuo scappa e rincorri visto che per innumerevoli giri cerca di superare il tedesco Hulkenberg e contemporaneamente non farsi rubare la posizione dall’inglese Button. Il sorpasso viene operato grazie al pit stop fatto prima dal pilota della Force India e dopo dalla rossa che esce davanti alla scuderia inglese e poi lungo i due rettilinei principali difende la sua posizione. Molto meno entusiasmante la gara del compagno di squadra Raikkonen che rimane perennemente nelle retrovia del gruppo di testa e cerca invano di superare le due Toro Rosso. Gli unici sorpassi per le Ferrari sono stati quelli su Vergne da parte del numero 7 e quello su Hulkenberg da parte di Alonso.

Tutto sommato è stata una gara abbastanza divertente visto tutti i colpi di scena registrati ma se si continua così si rischia di avere come vincitore delle scuderie che non si avvicinano neanche alla zona punti perché oggi a ritirarsi sono state sei monoposto evento che si è registrato solo poche volte in questi ultimi anni. Si spera d’altronde che la scuderia di Maranello sappia riaccendere la sua competitività visto che i suoi ingegneri hanno detto che oggi la macchina ha avuto problemi ad erogare tutta la poteva di cui necessitava e questo può essere un dato rincuorante per i suoi tifosi.

Le dichiarazioni a caldo

Fernando Alonso: “Penso che sia positivo che alla prima corsa abbiamo portato le macchine al traguardo ci rende fiduciosi in quanto all’affidabilità. All’inizio ho avuto qualche problemino di motore elettrico, dovevo fare cambiamenti sui rettilinei, ma dopo 15 giri ha funzionato tutto bene. Da dove ripartire? La parte positiva è che Hamilton e Vettel non hanno fatto punti, quella negativa è che 35 secondi dal leader sono troppi e dobbiamo lavorare di più. Dobbiamo analizzare bene la gara, i punti forti e quelli deboli. Un giudizio sulla nuova formula 1? Vediamo, c’é tanto da capire, è stata una gara strana, ci sono rivali importanti che non hanno finito la gara.

Nico Rosberg: “È stato un week-end fantastico sono al settimo cielo. Abbiamo lavorato duramente durante l’inverno e vedere la macchina così sembra irreale. E’ stata la migliore partenza che potevamo avere, speriamo di continuare così. Valuteremo tutto quello che abbiamo imparato, dobbiamo ancora migliorare perché i nostri avversari cercheranno di riprenderci. Ci sono molte gare per migliorare la macchina. Sono partito come un proiettile, come una freccia d’argento Ringrazio il mio ingegnere, tutto il team ha fatto un lavoro straordinario su questo motore che e’ ottimo. Nessun problema con il consumo e l’affidabilità è stata grandiosa, tutti hanno lavorato duramente e dominare così è la migliore ricompensa.

Daniel Ricciardo: “Due-tre settimane fa avrei scommesso di tutto che non saremmo stati qui bisogna dare grande merito al team per una incredibile svolta, non so cosa abbiano fatto ma li ringrazio. Ovviamente il mio pensiero va ai fan australiani, sono travolto dalle emozioni, ho la pelle d’oca. Sono il primo australiano sul podio è davvero bello. Dai test abbiamo fatto un percorso eccezionale non avevamo tanta fiducia nel vedere la bandiera a scacchi, figuriamoci arrivare sul podio. E’ stato ridotto un gap enorme anche se non abbiamo lo stesso passo della Mercedes. Possiamo fare ancora tanti progressi e sono davvero contento. Il pubblico australiano è stato pazzesco, ma non solo nei miei confronti. Chiaramente hanno tifato per me che ero l’unico pilota australiano.

Kevin Magnussen: “Davvero difficile a crederci cosa posso dire, la macchina è stata molto migliore di quanto sia stata fino ad ora, ho fatto tutto quello che bisognava fare, la preparazione è stata perfetta, anche se i test sono limitati e devo ringraziare tutto il team per avermi aiutato. E’ stata una gara grandiosa e non vedo l’ora che arrivi la prossima“.

Kimi Raikkonen: “Abbiamo avuto qualche piccolo problema, qualcuno mi ha colpito alla prima curva è un po’ presto per commentare, accadono tante cose durante la gara che dobbiamo analizzarle. Due Ferrari al traguardo? Dovremmo essere un pochino più avanti ma non è andata così e dobbiamo migliorare“.

Sebastian Vettel: “Sapevamo che sarebbe stato difficile: la situazione è frustrante. Il motore non funzionava bene. Cosa posso fare io per migliorare la macchina? Non molto, guardiamo avanti. E’ una delusione, ma la stagione è ancora lunga“.

Toto Wolff: “Una vittoria è una vittoria, abbiamo purtroppo perso una macchina ma è un buon momento. Sì, dal punto di vista del passo è tutto buono, ma dobbiamo lavorare sull’affidabilità ma nel complesso siamo contenti.”

Chris Horner: “Abbiamo trovato un nuovo campione? E’ presto per dirlo sicuramente ha fatto una gara fantastica ed è una bella soddisfazione per lui essere il primo australiano sul podio qui a Melbourne. Il ritiro di Vettel? Bisogna capire il problema e risolverlo rapidamente.”

L’ordine di arrivo del GP d’Australia 2014

Pos No Pilota Team Tempo Giri Fast Lap Led Griglia Punti
1 6 Germany Nico Rosberg
Germany Mercedes 01:32:58.710 57
01:32.478
19
3
25
2 20 Denmark Kevin Magnussen
United Kingdom McLaren 00:00:26.777 57
01:32.917
39
4
18
3 22 United Kingdom Jenson Button
United Kingdom McLaren 00:00:30.227 57
01:33.186
57
10
15
4 14 Spain Fernando Alonso
Italy Ferrari 00:00:35.284 57
01:32.616
56
5
12
5 77 Finland Valtteri Bottas
United Kingdom Williams 00:00:47.639 57
01:32.568
56
15
10
6 27 Germany Nico Hulkenberg
United Kingdom Force India 00:00:50.718 57
01:33.210
56
6
8
7 7 Finland Kimi Raikkonen
Italy Ferrari 00:00:57.675 57
01:33.691
56
11
6
8 25 France Jean-Eric Vergne
Italy Toro Rosso 00:01:00.441 57
01:33.864
35
6
4
9 26 Russian Federation Daniil Kvyat
Italy Toro Rosso 00:01:03.585 57
01:32.634
38
8
2
10 11 Mexico Sergio Pérez
United Kingdom Force India 00:01:25.916 57
01:33.366
34
16
1
11 99 Germany Adrian Sutil
Switzerland Sauber +1 lap 56
01:34.564
41
13
0
12 21 Mexico Esteban Gutiérrez
Switzerland Sauber +1 lap 56
01:34.202
33
20
0
13 4 United Kingdom Max Chilton
United Kingdom Marussia +2 laps 55
01:35.635
55
17
0
RIT 17 France Jules Bianchi
United Kingdom Marussia +8 laps 49
01:35.281
41
18
0
RIT 8 France Romain Grosjean
United Kingdom Lotus +14 laps 43
01:34.766
30
22
0
RIT 13 Venezuela Pastor Maldonado
United Kingdom Lotus +28 laps 29
01:37.332
17
21
0
RIT 9 Sweden Marcus Ericsson
United Kingdom Caterham +30 laps 27
01:37.064
26
19
0
RIT 1 Germany Sebastian Vettel
Austria Red Bull +54 laps 3
01:49.947
2
12
0
RIT 44 United Kingdom Lewis Hamilton
Germany Mercedes +55 laps 2
01:40.287
2
1
0
RIT 19 Brazil Felipe Massa
United Kingdom Williams +57 laps 0

0
9
0
RIT 10 Japan Kamui Kobayashi
United Kingdom Caterham +57 laps 0

0
14
0
DSQ 3 Australia Daniel Ricciardo
Austria Red Bull 00:00:24.525 57
01:33.066
40
2
0

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Silvano Lonardo

Mi occupo di Digital Strategist. Appassionato di Formula 1, ciclismo, pallamano e Lego. Insegnante di nuoto e due volte papà.

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