GP Austria 1980: Jabouille ne approfitta
Dal debutto in Formula 1 di Nigel Mansell, mentre Jabouille frena la corsa al titolo di Jones
Dopo la vittoria di Jacques Laffite in Germania, la Formula 1 si spostò subito sul circuito dell’Österreichring per il GP d’Austria 1980, decima prova del mondiale.
Il mercato piloti entrò subito nel vivo con Alain Prost pronto a passare alla Ferrari, mentre l’Alfa Romeo iniziò i primi contatti con Mario Andretti.
Intanto che i grandi nomi facevano da contorno all’evento, la Lotus decise di iscrivere una terza vettura, affidandola alla stella nascente Nigel Mansell, che fece il suo debutto in Formula 1
All’iscrizione si presentarono 26 vetture, ma solo 24 potevano partecipare alla qualifica; tra i primi esclusi ci fu Jochen Mass che si era lussato due vertebre del collo dopo essersi ribaltato più volte con la sua Arrows motorizzata Ford Cosworth, mentre non si qualificò la Ensign di Jan Lammers. Il team milanese dell”Alfa Romeo ingaggiò Vittorio Brambilla, al posto di Patrick Depailler scomparso il primo agosto sul circuito di Hockenheim.
La griglia di partenza
Vista l’altitudine del tracciato austriaco non fu una sorpresa vedere le due Renault turbo in prima fila con René Arnoux affiancato dal compagno di squadra Jean-Pierre Jabouille. Dietro alle due monoposto transalpine si piazzarono le due Williams di Alan Jones e Carlos Reutemann, seguite dalle due di Ligier di Jacques Laffite e Didier Pironi. Ottavo tempo per la Brabham di Nelson Piquet, affiancato dalla superstite Alfa Romeo di Bruno Giacomelli (Brambilla non prese parte alle prove). La top 10 si completò con il nono posto di Elio De Angelis su Lotus, affiancato dalla Tyrrell di Derek Daly. Gilles Villeneuve si dovette accontentare del 15° tempo mentre il compagno di box Jody Scheckter si piazzò 22°.
La gara
Al via Alan Jones si prese subito la leadership momentanea del GP mentre si accodarono Pironi, Arnoux, Giacomelli, Jabouille, Reutemann e Piquet. Laffite invece scivolò in fondo allo schieramento dopo un contatto con Reutemann. Alla fine del primo giro Jabouille passò prima Giacomelli e poi Pironi, che ne frattempo perse la posizione anche su Arnoux.
Si capiva subito che il turbo delle due Renault avevano un grande vantaggio su questa pista, infatti al quarto giro Jones si fece infilare alla Bosch Kurve lasciando il comando al francese. Jabouille imitò il connazionale e compagno di box passando la monoposto dell’australiano e trovandosi così in seconda posizione. Pironi invece iniziò a perdere posizione con la vettura difficile da gestire.
Passati 7 giri la classifica mutò con Piquet che insidiò Reutemann passandolo alla Rindt e posizionandosi in quarta posizione dietro a Jones, Jabouille e Arnoux. Passate 5 tornate l’irlandese Derek Daly andò in testacoda finendo per sfiorare il recinto di filo spinato.
Le posizioni di testa cominciarono a mutare quando Jones passò Jabouille che però non si fece sorprendere riprendendosi la posizione, tuttavia Arnoux iniziò a cedere il passo per un problema di consumo eccessivo degli pneumatici e che lo costrinse ad una sosta forzata ai box; il francese rientrò in pista al decimo posto.
Poco dopo Piquet dovette cedere due posizioni per problemi alla frizione e così al terzo posto salì Reutemann che intanto aveva superato Giacomelli. Arnoux tentò di scalare di qualche posizione ma una foratura costrinse il francese all’ennesima sosta ai box.
Mentre Laffite e Piquet se le suonavano per il quarto posto anche Jabouille andò in crisi di gomme fortunatamente Jones non riuscì a recuperare e finì secondo con un solo secondo di distacco.
Sul podio salì Carlos Reutemann mentre Jacques Laffite, Nelson Piquet ed Elio De Angelis riuscirono a conquistare punti iridati.
Una curiosità: la corsa di Mansell durò solo 41 giri per un guasto al motore, tuttavia l’inglese riportò alcune ustioni dovute alla benzina che finì sulla tuta del pilota prima della partenza.
L’ordine di arrivo del GP d’Austria 1980
Pos | No | Pilota | Team | Tempo | Giri | Griglia | Punti |
---|---|---|---|---|---|---|---|
1 | 15 | Jean-Pierre Jabouille |
Renault | 01:26:15.730 | 54 |
2 |
9 |
2 | 27 | Alan Jones |
Williams | 01:26:16.550 | 54 |
3 |
6 |
3 | 28 | Carlos Reutemann |
Williams | 01:26:35.090 | 54 |
4 |
4 |
4 | 26 | Jacques Laffite |
Ligier | 01:26:57.750 | 54 |
5 |
3 |
5 | 5 | Nelson Piquet |
Brabham | 01:27:18.540 | 54 |
7 |
2 |
6 | 12 | Elio de Angelis |
Lotus | 01:27:18.540 | 54 |
9 |
1 |
7 | 8 | Alain Prost |
McLaren | 01:27:49.140 | 54 |
12 |
0 |
8 | 2 | Gilles Villeneuve |
Ferrari | +1 lap | 53 |
15 |
0 |
9 | 16 | René Arnoux |
Renault | +1 lap | 53 |
1 |
0 |
10 | 6 | Hector Rebaque |
Brabham | +1 lap | 53 |
14 |
0 |
11 | 20 | Emerson Fittipaldi |
Fittipaldi | +1 lap | 53 |
23 |
0 |
12 | 9 | Marc Surer |
ATS | +1 lap | 53 |
16 |
0 |
13 | 1 | Jody Scheckter |
Ferrari | +1 lap | 53 |
22 |
0 |
14 | 29 | Riccardo Patrese |
Arrows | +1 lap | 53 |
18 |
0 |
15 | 50 | Rupert Keegan |
Williams | +2 laps | 52 |
20 |
0 |
16 | 21 | Keke Rosberg |
Fittipaldi | +2 laps | 52 |
11 |
0 |
RIT | 43 | Nigel Mansell |
Lotus | Engine | 40 |
24 |
0 |
RIT | 7 | John Watson |
McLaren | Engine | 34 |
21 |
0 |
RIT | 23 | Bruno Giacomelli |
Alfa Romeo | Wheel | 28 |
8 |
0 |
RIT | 25 | Didier Pironi |
Ligier | Handling | 25 |
13 |
0 |
RIT | 3 | Jean-Pierre Jarier |
Tyrrell | Electrical | 25 |
6 |
0 |
RIT | 31 | Eddie Cheever |
Osella | Wheel Bearing | 23 |
19 |
0 |
RIT | 4 | Derek Daly |
Tyrrell | Brakes | 12 |
10 |
0 |
RIT | 11 | Mario Andretti |
Lotus | Engine | 6 |
17 |
0 |
DNQ | 14 | Jan Lammers |
Ensign | No Time | 0 |
0 |
|
DNQ | 30 | Jochen Mass |
Arrows | Driver Injured | 0 |
0 |