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GP Azerbaigian 2022: Azzerate le speranze mondiali

A inizio stagione era chiaro che l’affidabilità avrebbe rappresentato un elemento fondamentale per la conquista del titolo. Ferrari e Red Bull si sono presentate come uniche vere contendenti al titolo con la Mercedes a fare da terzo incomodo.
Dopo le prime gare la Red Bull è parsa fragile come se i problemi fossero dovuti all’estremizzazione del progetto elaborato da Newey mentre la Ferrari sembrava essere solida dando l’impressione di aver raggiunto un livello di affidabilità invidiabile.
Il ritiro che ha fermato la probabile cavalcata vincente di Leclerc viene vissuto dalla scuderia italiana come un episodio che nell’arco delle stagione può comparire.

A Baku, nelle prime prove, a dominare è Perez che con la sua Red Bull ha chiuso in testa con un vantaggio minimo nei confronti della Ferrari di Leclerc, particolarmente a proprio agio sul circuito azero..
Le prime prove hanno dimostrato una Red Bull a due facce, una velocissima grazie a un assetto molto scarico l’altra con problemi al DRS che portano Verstappen a perdere il controllo ed essere autore di un testacoda senza conseguenze.
Alla fine della prima sessione pare evidente che la Ferrari sia più veloce sul giro secco, mentre la Red Bull, al netto dei problemi, mostra un comportamento migliore in assetto da gara.
Anche nella sessione del sabato Red Bull e Ferrari impongono la propria supremazia: le prime macchine degli altri sono le McLaren ma staccatissime.

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GP Azerbaijan 2022 Formula 1 leclerc
© Ferrari Press Area

Nelle qualifiche non c’è storia, Leclerc conquista la sua quindicesima pole, la seconda consecutiva sul circuito azero. Da inizio campionato Ferrari e Red bull sembrano monopolizzare le prime due file avendone conquistate sei su otto gare.

La griglia di partenza

Pos No Pilota Team Tempo Giri

Alla partenza Perez brucia la Ferrari e prova a costruire un piccolo vantaggio mentre Verstappen si avvicina minaccioso alla rossa numero 16 senza essere realmente pericoloso.
Al nono giro il primo colpo di scena: un problema idraulico obbliga Sainz ad abbandonare la gara. Al muretto Ferrari i visi tesi sono la metafora della paura che qualcosa possa accadere anche a quella del monegasco.
La direzione gara opta per una virtual safety car e Leclerc entra ai box per il primo cambio gomme.
Alla ripartenza della gara in testa ci sono le Red Bull davanti a Leclerc, ottimista sull’esito della corsa, infatti quando le monoposto austriache si fermano ai box, la Ferrari eredita la testa della gara e pare involarsi verso la vittoria.

GP Azerbaijan 2022 Formula 1 partenza
© Pirelli Press Area

Mentre sta dominando, al diciannovesimo giro, una nuvola di fumo annuncia la rottura del motore della Ferrari superstite. Il ritiro della Ferrari regala la testa alle Red bull che, in assenza di avversari diretti, diminuiscono il ritmo per perservare la meccanica.
Con le monoposto austriache comodamente in testa lo spettacolo è offerto dalle Mercedes. I piloti della stella d’argento sembrano degli acrobati a tenere le monoposto in strada nonostante un fastidioso porpoising faccia rimbalzare la macchina sull’asfalto come un canguro.

GP Azerbaijan 2022 Formula 1 verstappen
© Red Bull Press Area

Russel e Hamilton riescono a domare la saltellante d’argento e, seppur staccati riescono a classificarsi al terzo e quarto posto mentre Verstappen taglia vittorioso il traguardo e comincia a fare un pensierino al titolo.
Da Baku la Ferrari esce non con una sconfitta ma con una disfatta e il muretto si fa scudo con dei “dobbiamo capire” per nascondere la propria impotenza a invertire la serie di rotture.

L’ordine di arrivo del GP d’Azerbaigian 2022

Pos No Pilota Team Tempo Giri Fast Lap Led Griglia Punti
1 1 Netherlands Max Verstappen
Austria Red Bull 01:34:05.941 51
01:46.050
50
3
25
2 11 Mexico Sergio Pérez
Austria Red Bull 01:34:26.764 51
01:46.046
36
2
19
3 63 United Kingdom George Russell
Germany Mercedes 01:34:51.936 51
01:47.177
42
5
15
4 44 United Kingdom Lewis Hamilton
Germany Mercedes 01:35:17.620 51
01:47.044
39
7
12
5 10 France Pierre Gasly
Italy AlphaTauri 01:35:23.240 51
01:48.519
39
6
10
6 5 Germany Sebastian Vettel
United Kingdom Aston Martin 01:35:30.040 51
01:48.206
41
9
8
7 14 Spain Fernando Alonso
France Alpine F1 Team 01:35:34.537 51
01:47.989
49
10
6
8 3 Australia Daniel Ricciardo
United Kingdom McLaren 01:35:38.148 51
01:48.276
44
12
4
9 4 United Kingdom Lando Norris
United Kingdom McLaren 01:35:38.497 51
01:47.997
37
11
2
10 31 France Esteban Ocon
France Alpine F1 Team 01:35:54.125 51
01:48.297
36
14
1
11 77 Finland Valtteri Bottas
Switzerland Alfa Romeo Racing 01:34:11.535 50
01:48.179
42
15
0
12 23 United Kingdom Alexander Albon
United Kingdom Williams 01:34:13.151 50
01:47.966
48
17
0
13 22 Japan Yuki Tsunoda
Italy AlphaTauri 01:34:14.807 50
01:47.523
42
8
0
14 47 Germany Mick Schumacher
United States Haas 01:34:53.380 50
01:48.410
40
20
0
15 6 Canada Nicholas Latifi
United Kingdom Williams 01:35:51.437 50
01:49.583
37
18
0
RIT 18 Canada Lance Stroll
United Kingdom Aston Martin 01:27:37.724 46
01:48.038
38
19
0
RIT 20 Denmark Kevin Magnussen
United States Haas 00:58:11.318 31
01:48.789
12
16
0
RIT 24 China Zhou Guanyu
Switzerland Alfa Romeo Racing 00:43:50.798 18
01:48.723
12
14
0
RIT 16 Monaco Charles Leclerc
Italy Ferrari 00:40:00.013 21
01:47.531
13
1
0
RIT 55 Spain Carlos Sainz Jr
Italy Ferrari 00:14:38.446 8
01:48.978
3
4
0

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Federico Sandoli

Esperto di logistica e trasporti, sempre pronto a recepire le novità ed a proporre soluzioni operative innovative. Lettore accanito, con una passione particolare per la scienza, la medicina ed…i supereroi. Iscritto al Club Ferrari di Maranello dalla nascita, curo da sempre la mia passione per la Ferrari e la F1 in genere. Colleziono modellini che posiziono rigorosamente in funzione del periodo dell’anno e degli eventi legati a piloti e case costruttori e custodisco gelosamente alcune lettere autografe oggetto di uno scambio di corrispondenza con l’Ing. Ferrari.

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