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2010-2019Formula 1On this day

GP Azerbaijan 2018, Hamilton vince nel caos. Collisione tra Ricciardo e Verstappen!

Il contatto tra le Red Bull provoca l’ingresso della Safety Car e decide il finale di gara. Vettel rimane beffato e chiude solo 4°, dietro Perez e Raikkonen, 2°. Prima vittoria del 2018 ad Hamilton, che si prende pure la leadership iridata

Un GP d’Azerbaijan 2018 ricco di colpi di scena, come sempre quando si corre a Baku. Il momento clou arriva al 40esimo passaggio, quando le due Red Bull, protagoniste di numerose schermaglie nei giri precedenti, entrano in collisione in curva 1, con Ricciardo che tampona Verstappen. Un contatto che lascia costernato il muretto, con Chris Horner che si rifiuta di rispondere alle domande dei media inglesi. “Non commento, domandate ai piloti” sono le parole del team principal Red Bull.

gp Azerbaigian 2018 verstappen ricciardo
© F1.com

A quel punto cambia tutto, in favore della Mercedes. Valtteri Bottas, che era rimasto fuori con gomme Supersoft ed era in testa alla gara (lo seguiva Vettel, che aveva invece compiuto il pit stop), approfitta della Safety Car e mantiene la testa della corsa, baciato da una strategia fortunosa, un po’ come Vettel a Melbourne. Si ferma di nuovo anche Seb, imitato da Hamilton e Raikkonen: tutti montano gomme Ultrasoft fresche, per un finale che si preannuncia da urlo.

gp Azerbaigian 2018 safety car
© Mercedes AMG F1

Al rientro della Safety Car, la corsa riprende e per la Ferrari si mette ancora peggio. Vettel, incalzato da Hamilton in un multiplo gioco di scie, prova a sorprendere Bottas in curva 1, ma blocca l’anteriore sinistra, finisce largo e perde di colpo anche la posizione su Hamilton e Raikkonen, sprofondando al quarto posto. Con la gomma spiattellata, il tedesco non riesce nemmeno a contenere l’assalto di Perez, che lo supera e porta la Force India in quarta posizione. Quarto posto momentaneo, però, perché i colpi di scena continuano: poco dopo, Bottas centra in pieno i detriti sul lungo rettilineo e la sua posteriore destra si affloscia inesorabilmente, estromettendolo dalla corsa.

gp Azerbaigian 2018 gara
© Scuderia Ferrari

Hamilton si ritrova così in testa, senza però avere compiuto nulla di entusiasmante nei giri precedenti. Insomma, un successo frutto degli eventi che lo hanno agevolato, un po’ come accaduto a Ricciardo proprio qui a Baku lo scorso anno. Con lui sul podio anche Raikkonen, pure lui aiutato dalle vicissitudini altrui, e Sergio Perez con la Force India. Solo quarto Sebastian Vettel, che precede sul traguardo l’ottimo Sainz, finalmente in ripresa dopo le prime tre corse difficili. Sesto termina Charles Leclerc, pure lui fenomenale con la Sauber Alfa-Romeo, davanti ad un coriaceo Fernando Alonso che raccoglie un altro settimo posto. A punti anche Stroll, Vandoorne ed Hartley, che raccoglie il primo ingresso in top ten in carriera.

Una gara senz’altro caotica, ricca di colpi di scena e che lascerà qualche team col mal di testa. Parliamo soprattutto della Red Bull, che è risprofondata nell’incubo di una coppia troppo difficile da gestire. Le facce di Horner, Marko e Newey ricordavano molto le loro espressioni nel GP Turchia 2010, quando erano Vettel e Webber a fare a ruotate senza pietà.

L’ordine di arrivo del GP d’Azerbaijan 2018

Pos No Pilota Team Tempo Giri Fast Lap Led Griglia Punti
1 44 United Kingdom Lewis Hamilton
Germany Mercedes 01:43:44.291 51
01:45.412
35
2
25
2 7 Finland Kimi Raikkonen
Italy Ferrari 01:43:46.751 51
01:46.523
50
6
18
3 11 Mexico Sergio Pérez
United Kingdom Force India 01:43:48.315 51
01:46.206
51
8
15
4 5 Germany Sebastian Vettel
Italy Ferrari 01:43:49.620 51
01:45.530
38
1
12
5 55 Spain Carlos Sainz Jr
France Renault 01:43:51.806 51
01:46.856
50
10
10
6 16 Monaco Charles Leclerc
Switzerland Sauber 01:43:53.449 51
01:47.403
31
14
8
7 14 Spain Fernando Alonso
United Kingdom McLaren 01:43:55.222 51
01:47.449
32
13
6
8 18 Canada Lance Stroll
United Kingdom Williams 01:43:56.837 51
01:46.815
50
4
4
9 2 Belgium Stoffel Vandoorne
United Kingdom McLaren 01:43:58.443 51
01:47.666
50
16
2
10 28 New Zealand Brendon Hartley
Italy Toro Rosso 01:44:02.321 51
01:48.288
51
19
1
11 9 Sweden Marcus Ericsson
Switzerland Sauber 01:44:02.803 51
01:47.925
51
18
0
12 10 France Pierre Gasly
Italy Toro Rosso 01:44:09.011 51
01:48.035
38
17
0
13 20 Denmark Kevin Magnussen
United States Haas 01:44:24.954 51
01:48.155
35
15
0
RIT 77 Finland Valtteri Bottas
Germany Mercedes 01:38:22.444 48
01:45.149
37
3
0
RIT 8 France Romain Grosjean
United States Haas 01:22:44.661 42
01:46.880
34
20
0
RIT 33 Netherlands Max Verstappen
Austria Red Bull 01:15:16.996 39
01:45.771
31
5
0
RIT 3 Australia Daniel Ricciardo
Austria Red Bull 01:15:17.230 39
01:45.419
34
4
0
RIT 27 Germany Nico Hulkenberg
France Renault 00:23:09.045 10
01:48.867
10
14
0
RIT 31 France Esteban Ocon
United Kingdom Force India 00:00:00.000 0
00:00.000
0
7
0
RIT 35 Russian Federation Sergey Sirotkin
United Kingdom Williams 00:00:00.000 0
00:00.000
0
12
0

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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