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2010-2019Formula 1On this day

GP Azerbaijan 2019, vince Bottas con un’altra doppietta Mercedes

In Azerbaijan vince Valtteri Bottas davanti a Lewis Hamilton. Altra giornata amara per la Ferrari, con Sebastian Vettel solo terzo e Charles Leclerc quinto

Valtteri Bottas ha vinto il GP dell’Azerbaijan 2019, quarta prova del Mondiale di Formula 1. Il finlandese, alla quinta vittoria in carriera e la seconda stagiona, partiva dalla pole position ed è riuscito nel difficile compito di tenere la testa della corsa. Alle sue spalle si è classificato il suo compagno di box, Lewis Hamilton, che regala così alla Mercedes la quarta doppietta di stagione su quattro Gran Premi disputati.

Sul gradino più basso del podio si è fermato Sebastian Vettel, seguito in quarta posizione da Max Verstappen e da uno straordinario Charles Leclerc, quinto, che ha disputato una gara perfetta con una rimonta eccezionale.
Sesto posto per la Racing Point di Sergio Perez mentre la settima e l’ottava posizione vengono riempite dai piloti della McLaren, rispettivamente con Carlos Sainz JR davanti al giovane Lando Norris.

Chiudono la top ten Lance Stroll, nono, e Kimi Raikkonen, decimo, che grazie a questo risultato regala ancora punti importanti all’Alfa Romeo.

gp Azerbaijan 2019 lewis hamilton
© Mercedes Press Area

Le qualifiche

Ancora Mercedes. Ancora Bottas, come nelle qualifiche della Cina. Il finlandese, di sicuro non il favorito dopo le prove di ieri, beffa il compagno Hamilton e va prendersi la seconda pole stagionale in 1’40″495, staccando il compagno di 59 millesimi nel thriller dei secondi finali. Fuori Leclerc per incidente durante la Q2, ci ha provato anche Vettel ad insidiare le Frecce d’Argento, ma il tedesco deve accontentarsi del secondo tempo provvisorio a bandiera a scacchi ormai esposta. Poi arrivano le Mercedes, che si prendono d’autorità la prima fila, con Bottas di poco più rapido rispetto a Hamilton, scalzando Vettel e relegandolo in seconda fila.

È stata una sessione di qualifica infinita e travagliata. Il colpo di scena più grande è l’uscita del favorito, Charles Leclerc, leader nelle FP2 e nelle FP3. Il monegasco è andato a picchiare contro le barriere (12 G l’impatto) nella zona angusta sotto il castello, come Robert Kubica in Q1. Entrambe le uscite – Leclerc in Q2 e Kubica in Q1, per fortuna entrambi illesi – hanno fermato la sessione, facendo slittare praticamente di un’ora la fine delle qualifiche. “Sono stupido, mi prendo tutte le responsabilità” ha commentato uno sconsolato e autocritico Leclerc, che domani scatterà 10° visto che il suo tempo in Q2 prima del crash era sufficiente a garantirgli l’accesso alla sezione finale.

Quarto crono per Verstappen, quinto per Perez, poi Kvyat e Norris. In casa Alfa Romeo, da segnalare il sorprendente risultato di Antonio Giovinazzi, ottavo a precedere il ‘caposquadra’ Kimi Raikkonen. Decimo appunto Leclerc.

Fuori dalla top ten clamorosamente le due Renault, rivelatesi un vero disastro tra i lunghi rettilinei e i tornantini di Baku: Ricciardo è solo 12° (eliminato in Q2), Hulkenberg addirittura fuori nella Q1 con il diciottesimo crono. Male anche le Haas, con Magnussen 14° e Grosjean 17°. In casa McLaren, invece, Sainz chiude 11° battuto come in Australia da Lando Norris, che entra nella top ten con un ottimo settimo tempo.

gp Azerbaijan 2019 valtteri bottas mercedes
© Mercedes Press Area

La griglia di partenza

Pos No Pilota Team Tempo Giri
1 77 Finland Valtteri Bottas
Germany Mercedes 01:40.495 20
2 44 United Kingdom Lewis Hamilton
Germany Mercedes 01:40.554 21
3 5 Germany Sebastian Vettel
Italy Ferrari 01:40.797 23
4 33 Netherlands Max Verstappen
Austria Red Bull 01:41.069 15
5 11 Mexico Sergio Pérez
United Kingdom Racing Point 01:41.593 17
6 26 Russian Federation Daniil Kvyat
Italy Toro Rosso 01:41.681 23
7 4 United Kingdom Lando Norris
United Kingdom McLaren 01:41.886 23
PEN 99 Italy Antonio Giovinazzi
Switzerland Alfa Romeo Racing 01:42.424 21
9 7 Finland Kimi Räikkönen
Switzerland Alfa Romeo Racing 01:43.068 21
10 16 Monaco Charles Leclerc
Italy Ferrari 00:00.000 11
11 55 Spain Carlos Sainz Jr
United Kingdom McLaren 01:42.398 17
12 3 Australia Daniel Ricciardo
France Renault 01:42.477 15
13 23 United Kingdom Alexander Albon
Italy Toro Rosso 01:42.494 18
14 20 Denmark Kevin Magnussen
United States Haas 01:42.699 16
PEN 10 France Pierre Gasly
Austria Red Bull 00:00.000 5
16 18 Canada Lance Stroll
United Kingdom Racing Point 01:42.630 8
17 8 France Romain Grosjean
United States Haas 01:43.407 10
18 27 Germany Nico Hulkenberg
France Renault 01:43.427 8
19 63 United Kingdom George Russell
United Kingdom Williams 01:45.062 9
20 88 Poland Robert Kubica
United Kingdom Williams 01:45.455 8
gp Azerbaijan 2019 partenza
© Pirelli Press Area

La gara

Quarta gara del mondiale, ma ancora una volta non cambia il copione. E’ infatti la Mercedes a vincere e a mettere in bacheca la quarta doppietta su quattro gare, grazie alla vittoria di Valtteri Bottas davanti al compagno di squadra Lewis Hamilton. Terzo gradino del podio per Sebastian Vettel, con una Ferrari che anche qui in Azerbaijan ha corso una gara incolore. Quarto posto poi per Max Verstappen, e quinta posizione per Charles Leclerc, che quantomeno riesce a portarsi a casa il punto per il giro veloce in gara. Chiudono i primi dieci Perez, Sainz, Norris, Stroll, e Raikkonen.

E’ stata dunque un’altra gara in cui si può dire che la Mercedes abbia dominato, con una Ferrari che non è mai stata in grado di attaccare le Frecce d’Argento. Nella prima parte di gara abbiamo assistito ad un Charles Leclerc in grande spolvero, in cui è riuscito a rimontare dall’ottava posizione di partenza. Il monegasco ha quindi allungato il suo primo stint di gara, essendo che partiva con le gomme medie, ma non è poi riuscito ad avere un buon passo una volta montata la gomma soft. Una gara tra luci ed ombre anche per Sebastian Vettel che, seppur riuscendo a rimanere a 2-3 secondi da Lewis Hamilton, non è mai riuscito ad attaccarlo nell’arco di tutta la gara. La Mercedes “oggi” era imprendibile per la Ferrari.

Venendo alla gara dei due piloti Mercedes, vanno fatti i complimenti a Valtteri Bottas, che si è tenuto dietro Lewis Hamilton per tutti i 51 giri di gara. Il finlandese va così a riprendersi il primo posto nella classifica piloti, portandosi a 87 punti, uno in più di Lewis Hamilton.

Da segnalare oggi la grande prestazione dei due piloti della McLaren, Carlos Sainz e Lando Norris, che hanno chiuso entrambi a punti (rispettivamente in 7° e 8° posizione) dopo una gara in cui finalmente la Mclaren si è dimostrata competitiva. Ottimo risultato anche per le due Racing Point, con Sergio Perez che finisce sesto e Lance Stroll nono. Sempre in gran forma infine Kimi Raikkonen, che con l’Alfa Romeo finisce ancora una volta in zona punti.

L’ordine di arrivo

Pos No Pilota Team Tempo Giri Fast Lap Led Griglia Punti
1 77 Finland Valtteri Bottas
Germany Mercedes 01:31:52.942 51
01:44.024
50
1
25
2 44 United Kingdom Lewis Hamilton
Germany Mercedes 01:31:54.466 51
01:44.166
48
2
18
3 5 Germany Sebastian Vettel
Italy Ferrari 01:32:04.681 51
01:44.629
46
3
15
4 33 Netherlands Max Verstappen
Austria Red Bull 01:32:10.435 51
01:44.794
39
4
12
5 16 Monaco Charles Leclerc
Italy Ferrari 01:33:02.049 51
01:43.009
50
8
11
6 11 Mexico Sergio Pérez
United Kingdom Racing Point 01:33:09.358 51
01:45.524
49
5
8
7 55 Spain Carlos Sainz Jr
United Kingdom McLaren 01:33:16.768 51
01:45.807
43
9
6
8 4 United Kingdom Lando Norris
United Kingdom McLaren 01:33:33.210 51
01:45.394
43
7
4
9 18 Canada Lance Stroll
United Kingdom Racing Point 01:33:36.758 51
01:46.009
38
14
2
10 7 Finland Kimi Räikkönen
Switzerland Alfa Romeo Racing 01:32:08.200 50
01:46.479
48
20
1
11 23 United Kingdom Alexander Albon
Italy Toro Rosso 01:32:10.899 50
01:45.754
49
11
0
12 99 Italy Antonio Giovinazzi
Switzerland Alfa Romeo Racing 01:32:13.392 50
01:45.969
45
17
0
13 20 Denmark Kevin Magnussen
United States Haas 01:32:41.161 50
01:46.682
42
12
0
14 27 Germany Nico Hulkenberg
France Renault 01:33:06.125 50
01:47.407
43
16
0
15 63 United Kingdom George Russell
United Kingdom Williams 01:32:06.078 49
01:47.251
42
19
0
16 88 Poland Robert Kubica
United Kingdom Williams 01:32:39.174 49
01:47.709
45
20
0
RIT 10 France Pierre Gasly
Austria Red Bull 01:08:41.127 38
01:45.712
34
13
0
RIT 8 France Romain Grosjean
United States Haas 01:11:08.551 38
01:48.517
33
15
0
RIT 26 Russian Federation Daniil Kvyat
Italy Toro Rosso 01:01:31.535 33
01:47.681
28
6
0
RIT 3 Australia Daniel Ricciardo
France Renault 00:57:59.205 31
01:46.767
29
10
0
gp Azerbaijan 2019 valtteri bottas
© Mercedes Press Area

Valtteri Bottas: “È incredibile il livello delle nostre prestazioni!”

“È stata una gara molto dura, Lewis è stato molto veloce oggi e mi è stato addosso per tutto il tempo, non ho commesso errori, ma essendo onesto penso di aver tenuto tutto sotto controllo e sono stato molto felice di vedere la bandiera a scacchi. Quando parti dalla pole, speri in una gara semplice e meno drammatica. Non ho avuto una partenza ottimale, dopo lo slittamento in Cina ero forse un po’ troppo cauto. Lewis ha avuto una partenza migliore, quindi siamo andati fianco a fianco nella curva 1 e 2, ma è stata una gara buona e rispettosa tra noi due e sono felice di aver vinto! E’ incredibile il livello delle nostre prestazioni. Sono molto contento perché stiamo andando molto bene e stiamo dando il massimo sia in pista che in fabbrica. Sono davvero orgoglioso di far parte di questo team. Questa è la quinta vittoria della mia carriera, mi sento veramente bene e spero di continuare così”

gp Azerbaijan 2019 lewis hamilton
© Mercedes Press Area

Lewis Hamilton: “Ho difeso Bottas, sarebbe stato superato dalla Ferrari”

Egoisticamente parlando, avrei potuto essere più cattivo allo start. Avrei potuto spingermi di più al limite, superando Bottas. Avrei guadagnato una posizione e il mio compagno l’avrebbe persa. Se le cose fossero andate effettivamente così, Valtteri sarebbe stato sorpassato dalle Ferrari, o sarebbe accaduto qualcosa di simile.
Non sono salito io sul gradino più alto del podio ma è un sacrificio che devi compiere per permettere al team di portare a casa la doppietta. Se anziché Bottas avessi avuto davanti una Ferrari, le cose sarebbero andate in maniera differente. Quando fai parte di una grande famiglia come quella Mercedes, deve sempre pensare a quante persone dipendono da noi e dalle nostre azioni, non stai correndo da solo. Alla partenza volevo superare Bottas, ma ci ho provato in maniera molto cauta lasciando lo spazio per girare in curva 1, in modo da non buttarci fuori a vicenda. Tra di noi c’è grande rispetto e continuerà a essere così per il resto della stagione

gp Azerbaijan 2019 sebastian Vettel
© Ferrari Press Area

Sebastian Vettel: “Oggi abbiamo faticato con le morbide”

“Oggi gareggiare è stato divertente. Il primo stint mi è piaciuto meno perché non riuscivo a far funzionare le gomme e non avevo il grip che ci saremmo aspettati. Non eravamo veloci e la prestazione era discontinua perché ho danneggiato le gomme nel tentativo di mandarle in temperatura e poi, una volta finalmente calde, non offrivano comunque la prestazione attesa perché erano rovinate. Dopo il pit stop ho iniziato davvero a prendere il ritmo e mi sono divertito perché ho sentito la vettura in pieno controllo e mi sono sentito libero di spingere, anche se non è stato abbastanza per mettere pressione ai nostri rivali. Dopo la ripartenza dalla Virtual Safety Car ho fatto registrare il mio miglior giro e sono riuscito a staccare di un secondo Max Verstappen. Credo che a quel punto lui abbia capito che non sarebbe riuscito ad attaccarmi e così negli ultimi giri ho anche potuto abbassare un po’ il ritmo. Il nostro passo era buono oggi ma non è ancora abbastanza. Tutti nel team stanno lavorando al massimo e per questo sono fiducioso. Credo in questa squadra e so che possiamo crescere: abbiamo una buona macchina ma non riusciamo a metterla in condizione di ottenere i risultati che può raggiungere. È come un cubo di Rubik, bisogna mettere insieme tutto. Abbiamo molte persone intelligenti nel team che possono risolve il rompicapo in meno di due minuti, ma in questo caso il cubo è un po’ più grosso.”

L’ordine di arrivo del GP d’Azerbaijan 2019

Pos No Pilota Team Tempo Giri Fast Lap Led Griglia Punti
1 77 Finland Valtteri Bottas
Germany Mercedes 01:31:52.942 51
01:44.024
50
1
25
2 44 United Kingdom Lewis Hamilton
Germany Mercedes 01:31:54.466 51
01:44.166
48
2
18
3 5 Germany Sebastian Vettel
Italy Ferrari 01:32:04.681 51
01:44.629
46
3
15
4 33 Netherlands Max Verstappen
Austria Red Bull 01:32:10.435 51
01:44.794
39
4
12
5 16 Monaco Charles Leclerc
Italy Ferrari 01:33:02.049 51
01:43.009
50
8
11
6 11 Mexico Sergio Pérez
United Kingdom Racing Point 01:33:09.358 51
01:45.524
49
5
8
7 55 Spain Carlos Sainz Jr
United Kingdom McLaren 01:33:16.768 51
01:45.807
43
9
6
8 4 United Kingdom Lando Norris
United Kingdom McLaren 01:33:33.210 51
01:45.394
43
7
4
9 18 Canada Lance Stroll
United Kingdom Racing Point 01:33:36.758 51
01:46.009
38
14
2
10 7 Finland Kimi Räikkönen
Switzerland Alfa Romeo Racing 01:32:08.200 50
01:46.479
48
20
1
11 23 United Kingdom Alexander Albon
Italy Toro Rosso 01:32:10.899 50
01:45.754
49
11
0
12 99 Italy Antonio Giovinazzi
Switzerland Alfa Romeo Racing 01:32:13.392 50
01:45.969
45
17
0
13 20 Denmark Kevin Magnussen
United States Haas 01:32:41.161 50
01:46.682
42
12
0
14 27 Germany Nico Hulkenberg
France Renault 01:33:06.125 50
01:47.407
43
16
0
15 63 United Kingdom George Russell
United Kingdom Williams 01:32:06.078 49
01:47.251
42
19
0
16 88 Poland Robert Kubica
United Kingdom Williams 01:32:39.174 49
01:47.709
45
20
0
RIT 10 France Pierre Gasly
Austria Red Bull 01:08:41.127 38
01:45.712
34
13
0
RIT 8 France Romain Grosjean
United States Haas 01:11:08.551 38
01:48.517
33
15
0
RIT 26 Russian Federation Daniil Kvyat
Italy Toro Rosso 01:01:31.535 33
01:47.681
28
6
0
RIT 3 Australia Daniel Ricciardo
France Renault 00:57:59.205 31
01:46.767
29
10
0
gp Azerbaijan 2019 podio
© Pirelli Press Area

Le pagelle

Valtteri Bottas: voto 10
Cosa gli si può dire? Un weekend perfetto, riconquista la leadership del campionato e si mette alle spalle, ancora una volta, Lewis sia in qualifica che in gara. È in una forma strabiliante sia fisica che mentale. Non molla un centimetro, è sempre concentrato ed è glaciale nel duello con Hamilton nel primo giro: chapeau.

Lewis Hamilton: voto 7
Da uno come lui ci si aspetta di più. Fallisce ancora in qualifica e in gara non riesce mai ad impensierire veramente Bottas. Forse deve iniziare veramente a preoccuparsi di Valtteri, ma come nel 2018 non butta via niente, ed in ottica campionato ormai lo sappiamo: paga la costanza, e lui ne ha da vendere.

Sebastian Vettel: voto 7
Probabilmente non trova il feeling giusto come il compagno con la Sf90, ma in qualifica ed in gara ottiene il massimo. Non ha i mezzi per attaccare e deve accontentarsi del secondo podio consecutivo: verranno giorni migliori.

Max Verstappen: voto 9
Solo lui ha il talento e le capacità di salvare, ancora una volta, il weekend di una Red Bull lontana dall’essere competitiva. In un modo o nell’altro, riesce ancora a mettersi tra le due Ferrari, e chiude al quarto posto in una gara non semplice ma interpretata al meglio.

Charles Leclerc: voto 6
In gara è un leone e mostra tutto il suo talento. Ma il dente avvelenato ed una rimonta a metà non bastano a cancellare del tutto l’errore grave di sabato che conti alla mano, gli è costato almeno la prima fila e gli ha compromesso la gara. La reazione di domenica è stata da vero fenomeno.

Sergio Perez: voto 10
Torna a far parlare di sé e della sua Racing Point dopo un inizio complicato. Al via si prende lo sfizio di stare davanti ad una Red Bull, e alla fine chiude sesto e si dimostra letale a Baku: grande Checo.

Carlos Sainz & Lando Norris: voto 9
Chissà quanto si starà mangiando le mani Alonso, ma questi due ragazzi vanno forte e portano la McLaren ad un risultato pazzesco, a coronamento di un weekend coi fiocchi: le basi sembrano esserci, ora bisogna lavorare.

Pierre Gasly: voto 8
Il weekend di Baku del francese parte in salita e finisce sotto terra, ma in mezzo c’è una consapevolezza dei propri mezzi ritrovati, ed un feeling finalmente migliorato con la vettura. Una noia meccanica lo costringe al ritiro ma questo è Gasly.

Kimi Raikkonen: voto 8
Partito dalla pit lane per una penalità, recupera molte posizione e, anche grazie ai ritiri, arriva a punti e rende positivissimo questo weekend. Dimostra ancora che ha molto da dare alla Formula 1.

Lance Stroll: voto 7
In un weekend non semplice, complice anche un po’ di fortuna, porta la macchina a punti, ma Perez è troppo lontano.

Antonio Giovinazzi: voto 6.5
Segnali positivi anche da lui, soprattutto in qualifica. Partito molto indietro, cerca connon poche difficoltà a recuperare, e nel secondo stint con gomma rossa fatica, ma da lui sono arrivate buone risposte.

Daniil Kvyat: voto 6
Qualifica da urlo, ma domenica si fa risucchiare dal gruppone e finisce ritirato per colpe non sue.

Alexander Albon: voto 5
Weekend sottotono, ma ci sta: testa a Barcellona.

Romain Grosjean & Kevin Magnussen: voto 5
Weekend anonimo. Le colpe non sono esclusivamente loro, ma serve di più.

Nico Hulkenberg: voto 4
Disastro per il tedesco che conferma di non amare questa pista. Disastro sia in qualifica che in gara: non pervenuto.

Daniel Ricciardo: voto 3
3 come il suo numero e come i ritiri in 4 gare. Errore non da lui, ha provato a recuperare e raddrizzare un weekend da mani nei capelli per la Renault.

Robert Kubica: voto 5
Erroraccio sabato, domenica lontano da Russell.

George Russell: 6
Davanti a Kubica.

 

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Redazione

La storia della Formula 1, raccontata quotidianamente, per non dimenticare i piloti e le gare che hanno reso celebre questo sport.

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