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2020-2029Formula 1On this day

GP Azerbaijan 2021: Pérez vince una pazza gara

GP pazzo quello dell'Azerbaijan, con Sergio Pérez che si porta a casa la vittoria. Sul podio anche l'Aston Martin di Vettel e l'AlphaTauri di Gasly

Quello che si è svolto a Baku è stato un GP dell’Azerbaijan 2021 pieno di colpi di scena; la gara ha tenuto tutto con il fiato sospeso fino all’ultimo giro. Sorprendentemente, i veri protagonisti di questa gara sono stati gli pneumatici; prima Stroll e poi Verstappen sono stati colpiti dalla rottura della posteriore sinistra, che è completamente ceduta per entrambi, causando un impatto contro il muro (fortunatamente senza conseguenze fisiche). Alla fine è stato Sergio Pérez ad ottenere la vittoria sulla pista di Baku. Alle sue spalle, in seconda posizione, un incredibile Sebastian Vettel. Il pilota tedesco della Aston Martin ha disputato una gara eccezionale, superando Leclerc alla ripartenza dopo la Safety Car e poi beffando anche Pierre Gasly, che è comunque riuscito a chiudere in terza posizione.

gp Azerbaijan 2021 baku
© Red Bull Content Pool

La qualifica

Sul circuito di Baku, è stato Charles Leclerc ad ottenere la pole position; il monegasco è riuscito a segnare il suo miglior tempo e diventare per il secondo gran premio consecutivo il poleman della giornata.

Accanto a lui, in prima fila si troverà Lewis Hamilton e la Mercedes. L’inglese è sembrato in difficoltà in questo inizio di weekend.

In seconda fila, si è piazzato Max Verstappen con la Red Bull e in quarta posizione Pierre Gasly con l’AlphaTauri. Quest’ultimo è stato autore del miglior tempo nella terza sessione di prove libere.

In terza fila, Carlos Sainz Jr quinto con la Ferrari, e la Red Bull di Sergio Pérez. Lo spagnolo è finito contro le barriere in Q3, fortunatamente senza conseguenze per lui, ma la vettura è visibilmente danneggiata. Per gli uomini di Maranello, come è successo a Monte Carlo con la vettura di Charles Leclerc, spetterà il compito di verificare la monoposto di Sainz, sperando di non compromettere la posizione sulla griglia di partenza e di conseguenza il risultato in gara.

A seguire in quarta fila, Yuki Tsunoda con l’AlphaTauri e Fernando Alonso su Alpine. Chiudono la top ten, Lando Norris su McLaren e Valtteri Bottas con la Mercedes. Il giovane pilota inglese, era riuscito a ottenere la sesta posizione, ma è stato penalizzato di tre posizioni, per non aver rispettato il protocollo in regime di bandiera rossa.

gp Azerbaijan 2021 qualifica leclerc
© Pirelli Press Area

STROLL E GIOVINAZZI Q1 DA DIMENTICARE

In sesta fila, troviamo Sebastian Vettel con l’Aston Martin, sfortunato in Q2 condizionata una bandiera rossa, innescata dall’incidente di Daniel Ricciardo contro le barriere. Il pilota tedesco non è riuscito a effettuare un ultimo tentativo per qualificarsi in Q3. Accanto a lui in 12° posizione, c’è Esteban Ocon con la seconda Alpine, anch’egli penalizzato dalla chiusura anticipata della manche.

In settima fila, c’è Daniel Ricciardo in 13° posizione con la McLaren e Kimi Raikkonen con l’Alfa Romeo. Ottava fila occupata dalle Williams di George Russell e di Nicholas Latifi. Molto bene Russell, che ancora una volta è riuscito a portare la sua monoposto in Q2.

Le due Haas di Mick Schumacher e di Nikita Mazepin, ottengono la nona fila. Chiudono la griglia di partenza, Lance Stroll e Antonio Giovinazzi, rispettivamente su Aston Martin e Alfa Romeo. Entrambi sono finiti contro le barriere in Q1, facendo esporre per ben due volte la bandiera rossa.

La griglia di partenza

Pos No Pilota Team Tempo Giri
1 16 Monaco Charles Leclerc
Italy Ferrari 01:41.218 19
2 44 United Kingdom Lewis Hamilton
Germany Mercedes 01:41.450 21
3 33 Netherlands Max Verstappen
Austria Red Bull 01:41.563 19
4 10 France Pierre Gasly
Italy AlphaTauri 01:41.565 18
5 55 Spain Carlos Sainz Jr
Italy Ferrari 01:41.576 18
6 4 United Kingdom Lando Norris
United Kingdom McLaren 01:41.747 20
7 11 Mexico Sergio Pérez
Austria Red Bull 01:41.917 18
8 22 Japan Yuki Tsunoda
Italy AlphaTauri 01:42.211 19
9 14 Spain Fernando Alonso
France Alpine F1 Team 01:42.327 20
10 77 Finland Valtteri Bottas
Germany Mercedes 01:42.659 21
11 5 Germany Sebastian Vettel
United Kingdom Aston Martin 01:42.224 15
12 31 France Esteban Ocon
France Alpine F1 Team 01:42.273 11
13 3 Australia Daniel Ricciardo
United Kingdom McLaren 01:42.558 14
14 7 Finland Kimi Raikkonen
Switzerland Alfa Romeo Racing 01:42.587 15
15 63 United Kingdom George Russell
United Kingdom Williams 01:42.758 12
16 6 Canada Nicholas Latifi
United Kingdom Williams 01:43.128 8
17 47 Germany Mick Schumacher
United States Haas 01:44.158 10
18 9 Russian Federation Nikita Mazepin
United States Haas 01:44.238 9
19 18 Canada Lance Stroll
United Kingdom Aston Martin 00:00.000 2
20 99 Italy Antonio Giovinazzi
Switzerland Alfa Romeo Racing 00:00.000 4
gp Azerbaijan 2021 partenza
© Francois Nel/Red Bull Content Pool

LA GARA

Alla partenza il monegasco è stato capace di mantenere la prima posizione, ma alle sue spalle, il vero protagonista è stato Sergio Pérez con una grande partenza. La gara ha cominciato ad essere veramente movimentata a partire dal terzo giro, quando la velocità della Mercedes ha portato Hamilton a guadagnarsi la leadership sopravanzando la Ferrari.

L’effetto scia e il DRS sono stati elementi caratterizzanti del GP (come è di consueto a Baku). Tra la settima e l’ottava tornata Leclerc ha dovuto poi cedere la sua posizione prima a Verstappen e poi al messicano. E sempre intorno all’ottavo si è dato il via alla “danza dei pit stop” con Norris e Alonso. Il ritmo dei top era intorno l’1.47. Leclerc, non riuscendo a mantenere quel ritmo, si è fermato all’undecimo lap per il suo pit (montando gomma H). 

Al giro successivo quelli di Maranello hanno fermato anche Carlos Sainz, seppure in quel momento mantenesse un ottimo passo gara. La buona gara dello spagnolo è stata rovinata per un lungo, proprio durante l’outlap, causato da una gomma troppo fredda, che lo ha fatto scivolare in quindicesima pozione. 

Uno degli istanti chiave della gara è stato il pit lento della Mercedes del britannico (4.9). La lentezza è costata al sette volte campione la prima pozione della gara a favore di Verstappen, ma anche la seconda a favore di Perez. Ottima la strategia attuata dalla Red Bull con il messicano, ma velocissima la sosta dell’olandese durato appena 1.9. Il GP ha avuto diversi momenti azioni con diversi piloti protagonisti. Davvero anonimo invece Valtteri Bottas, relegato prima in la decima posizione e crollato alla fine in dodicesima.

GOMME CHE SCOPPIANO

Al trentunesimo giro la gara è stata segnata dal forte impatto contro le barriere di Lance Stroll, che in quel momento si trovava in una splendida quarta pozione (seppur dovesse fare anche la sua sosta). L’urto, causato da una un cedimento della posteriore sinistra, ha inevitabilmente portato all’uscita in pista della Safety Car.

Nessuna possibilità per le vetture di fare una sosta sfruttando la situazione a causa della chiusura della Pit Lane. Questo almeno fino al trentaquattresimo giro. Alla ripresa del GP (alla fine della tornata successiva) Leclerc, bloccato dall’AlphaTauri di Pierre Gasly in curva 1, non ha potuto rispondere al sorpasso effettuato ai suoi danni da Sebastian Vettel.

Cinque giri separavano Max Verstappen dalla vittoria, dall’allungare il classifica nei confronti di Hamilton. Ma ecco l’esplosione della posteriore sinistra (proprio come a Stroll) pure per il classe ’97 e il crash contro le barriere. Tutti i conti e le carte si sono così rimescolate improvvisamente. L’incidente, avvenuto sul rettilineo principale, ha portato i commissari a esporre la barriera rossa a meno di tre giri dalla fine.

ESITI INATTESI

La bandiera rossa sembrava segnare la fine del GP, invece no. Una lunga pausa per decidere, una volta decretata la ripartenza, tra la partenza da fermo o dietro la Safety Car. Standing Start? Standing Start! Due giri, solo due giri a disposizione dei piloti fino alla bandiera a scacchi. Alla ripartenza clamoroso il bloccaggio di Lewis Hamilton, che ha perso così la possibilità di guadagnare punti sull’olandese finendo quindicesimo. Proprio colui che pochi istanti prima aveva detti ai suoi “non è una sprint, è una maratona”.

Tensione finale tra Gasly, Leclerc e Norris in lotta per la terza posizione; tra sorpassi, contro sorpassi e tentativi di sorpasso. Un podio incredibile quello dell’Azerbaijan con Sergio Perez vincitore del GP, seguito da un incredibile Sebastian Vettel e dal francese a bordo sull’AlphaTauri.

gp Azerbaijan 2021 sergio pérez
© Clive Rose/Red Bull Content Pool

Sergio Pérez: “Grande iniezione di fiducia

Sono felicissimo per la gara di oggi. Come accade sempre qui a Baku è stata una domenica stranissima. Mi dispiace molto per Max, che è stato bravissimo, e sarebbe stato stupendo riuscire a fare una doppietta. Abbiamo rischiato il ritiro, ma fortunatamente sono riuscito a stringere i denti fino al traguardo. Ho passato tutta la gara in battaglia con Lewis, e alla ripartenza mi ha messo in grossa difficoltà. Ho cercato di frenare più tardi possibile, e anche lui ha fatto lo stesso. Questa volta ci è andata bene. Una grande iniezione di fiducia per me e per tutta la squadra.”

gp Azerbaijan 2021 vettel
© Pirelli Press Area

Sebastian Vettel: “Sono al settimo cielo

“Questo secondo posto significa tantissimo per me e per il team, abbiamo avuto un inizio difficile, questa è stata una gran gara dove avevamo un gran passo. Siamo partiti bene e siamo riusciti a conquistare alcune posizioni. Ho gestito bene le gomme, quindi ho potuto provare l’overcut e ha funzionato. Nella ripartenza le gomme più fresche mi hanno permesso di raggiungere presto una temperatura ottimale e recuperare altre due posizioni. Sono al settimo cielo, per il team è qualcosa di grandioso. Ci è voluto un po’ di tempo per il podio. Venerdì mi sentivo tranquillo anche se le cose non sono andate proprio come volevamo. Ieri non abbiamo espresso appieno il nostro potenziale, ma oggi si. Dal punto di vista strategico è sempre meglio partire il più avanti possibile, ma avere una gomma rossa inutilizzata ci ha dato una grossa mano. Gli altri avevano due giri in più sugli pneumatici, questo ci ha permesso di andare più lunghi degli avversari. Il setup poi era perfetto, la gestione ed il passo ci hanno aiutati e sono stati la chiave per arrivare dove siamo arrivati”.

gp Azerbaijan 2021 gasly
© Pirelli Press Area

Pierre Gasly: “Potevo vincere

“Incredibile, onestamente non so cosa dire. E’ stata una gara davvero folle, super intensa di giro in giro, fino all’ultimo. I ragazzi hanno fatto un weekend incredibile, abbiamo mostrato ad ogni sessione che c’eravamo. Le qualifiche sono state eccezionali, non pensavamo di poter mantenere la posizione, ma alla fine abbiamo addirittura potuto lottare per il podio, e ci siamo saliti davvero. Sono felicissimo di aver raggiunto questo podio. Alla fine ho dovuto tirar fuori i gomiti. È stato molto difficile per me. Fin dal primo giro ho avuto problemi al motore, abbiamo perso tanta velocità sul rettilineo e Vettel è riuscito a superarci a metà gara. Sapevo che sarebbe stato difficile, però davvero entusiasmante. Ho dovuto dare tutto, è stato difficile fin dal venerdì. Il podio era molto importante, sono dei bellissimi punti per noi e sono contento che anche Yuki abbia fatto una bella gara, insieme portiamo dei punti fantastici alla scuderia.

GP Azerbaijan 2021: la classifica finale

Pos No Pilota Team Tempo Giri Fast Lap Led Griglia Punti
1 11 Mexico Sergio Pérez
Austria Red Bull 02:13:36.410 51
01:44.687
45
6
25
2 5 Germany Sebastian Vettel
United Kingdom Aston Martin 02:13:37.795 51
01:44.890
41
11
18
3 10 France Pierre Gasly
Italy AlphaTauri 02:13:39.172 51
01:45.220
44
4
15
4 16 Monaco Charles Leclerc
Italy Ferrari 02:13:40.238 51
01:45.382
46
1
12
5 4 United Kingdom Lando Norris
United Kingdom McLaren 02:13:41.164 51
01:45.326
41
9
10
6 14 Spain Fernando Alonso
France Alpine F1 Team 02:13:42.792 51
01:45.624
42
8
8
7 22 Japan Yuki Tsunoda
Italy AlphaTauri 02:13:43.034 51
01:44.939
46
7
6
8 55 Spain Carlos Sainz Jr
Italy Ferrari 02:13:44.119 51
01:45.700
42
5
4
9 3 Australia Daniel Ricciardo
United Kingdom McLaren 02:13:45.284 51
01:45.713
43
13
2
10 7 Finland Kimi Raikkonen
Switzerland Alfa Romeo Racing 02:13:45.986 51
01:45.601
43
14
1
11 99 Italy Antonio Giovinazzi
Switzerland Alfa Romeo Racing 02:13:46.664 51
01:45.575
44
20
0
12 77 Finland Valtteri Bottas
Germany Mercedes 02:13:47.674 51
01:45.665
43
10
0
13 47 Germany Mick Schumacher
United States Haas 02:13:50.651 51
01:47.624
41
17
0
14 9 Russian Federation Nikita Mazepin
United States Haas 02:13:50.725 51
01:47.747
40
18
0
15 44 United Kingdom Lewis Hamilton
Germany Mercedes 02:13:54.078 51
01:44.769
43
2
0
16 6 Canada Nicholas Latifi
United Kingdom Williams 02:14:18.789 51
01:46.608
42
16
0
17 63 United Kingdom George Russell
United Kingdom Williams 01:33:22.206 48
01:45.959
43
15
0
RIT 33 Netherlands Max Verstappen
Austria Red Bull 01:25:35.564 45
01:44.481
44
3
0
RIT 18 Canada Lance Stroll
United Kingdom Aston Martin 00:52:15.262 29
01:46.207
28
19
0
RIT 31 France Esteban Ocon
France Alpine F1 Team 00:06:01.705 3
01:50.850
2
12
0

 

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Redazione

La storia della Formula 1, raccontata quotidianamente, per non dimenticare i piloti e le gare che hanno reso celebre questo sport.

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