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1990-1999Formula 1On this day

A Senna gli applausi a Prost la corsa

Nella stagione 1990 a contendere il titolo ad Ayrton Senna, sono la Ferrari e la Williams.
Nella prima gara il campione brasiliano, riesce a vincere nonostante la resistenza di un arrembante Jean Alesi con una straordinaria Tyrrell, mentre Prost deve arrendersi tradito dalla sua Ferrari.

I due sfidanti si danno appuntamento in Brasile. Il pubblico brasiliano attende festoso il suo campione che non ha mai vinto sull’asfalto amico e proprio in quella stagione conta di rompere la tradizione negativa.
Le qualifiche ci regalano una prima fila tutta McLaren. Ayrton già detentore del miglior crono, esce a cinque minuti dalla fine e, sospinto dal tifo sugli spalti e da una guida sopraffina, distanza il proprio team-mate di circa sei decimi.
Le Ferrari sono in terza fila. Mansell promette una corsa tutta d’attacco, mentre Prost è certo di arrivare sul podio.

Allo scattare del GP del Brasile 1990, alla famigerata prima curva, si verifica una collisione tra Alesi, Nannini e De Cesaris
Il caos della prima curva non distrae il pubblico dalla lotta di testa che vede Boutsen, con la Williams, scavalcare Berger per la seconda posizione e prova ad avvicinare Senna.
Prost, sornione, si avvicina a Berger e con un bellissimo sorpasso alla prima curva, lo scavalca e va a conquistare il terzo posto. Mansell, non a suo agio con le gomme, decide di fermarsi a cambiarle rientrando in nona posizione ma decisamente più veloce di chi lo precede.
Boutsen non riesce ad avvicinare Senna, dal muretto gli dicono di rientrare per anticipare la sosta e provare una strategia alternativa. Rientrando, Il belga sottovaluta i freni della sua monoposto e arrivando lungo nella propria piazzola distrugge il proprio musetto contro i pneumatici impilati nel suo box. Un episodio molto singolare. che minerà non poco la fiducia del team nei suoi confronti.
In testa alla corsa Prost prova a mettere pressione a Senna con qualche giro veloce, riuscendo a portarsi a meno di dieci secondi dall’odiato brasiliano. Il campione carioca risponde ai giri con prestazioni sul giro eccezionali,. Dalle tribune i tifosi spingono il campione carioca che risponde arrivando alle spalle della Tyrrel di Nakajima.

Prost con la Ferrari si avvicina sempre più, Senna, non vuole cedere al francese della Ferrari e decide di forzare il passaggio del giapponese andando a impattare il musetto della sua McLaren, danneggiandolo. Con la macchina claudicante il brasiliano deve ricorrere ai box perdendo tempo e la leadership della corsa. Il pubblico ammutolito non crede ai propri occhi ma appena rientra in pista torna a spingere il brasiliano.
L’urto contro la Tyrrell ha rovinato non solo il muso ma anche il fondo della McLaren numero 27 che, nonostante gli sforzi, non riesce a raggiungere la testa della corsa. Anzi, si ritrova ad essere terzo ma troppo lontano dal compagno Berger per sperare di ricevere il secondo posto in “regalo”.

Mansell, quarto, decide di accontentarsi e non prova ad avvicinare Senna che si deve accontentare dell’ultimo gradino del podio ma con l’odiato Prost su quello più alto. A casa sua. indubbiamente un grande smacco.
Il francese conquista il primo successo con la Ferrari. Nell’aria sembra che stia per nascere un sodalizio eterno, ma basteranno pochi mesi per trasformare il rapporto in una sopportazione che porterà poi a un divorzio burrascoso. Ma questa è un’altra storia…

L’ordine d’arrivo del GP del Brasile 1990

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 1 France Alain Prost
Italy Ferrari 01:37:21.258 71
6
9
2 28 Austria Gerhard Berger
United Kingdom McLaren 01:37:34.822 71
2
6
3 27 Brazil Ayrton Senna
United Kingdom McLaren 01:37:58.980 71
1
4
4 2 United Kingdom Nigel Mansell
Italy Ferrari 01:38:08.524 71
5
3
5 5 Belgium Thierry Boutsen
United Kingdom Williams +1 lap 70
3
2
6 20 Brazil Nelson Piquet
Italy Benetton +1 lap 70
13
1
7 4 France Jean Alesi
United Kingdom Tyrrell +1 lap 70
7
0
8 3 Japan Satoru Nakajima
United Kingdom Tyrrell +1 lap 70
19
0
9 23 Italy Pierluigi Martini
Italy Minardi +2 laps 69
8
0
10 19 Italy Alessandro Nannini
Italy Benetton Puncture 68
15
0
11 25 Italy Nicola Larini
France Ligier +3 laps 68
20
0
12 26 France Philippe Alliot
France Ligier +3 laps 68
10
0
13 6 Italy Riccardo Patrese
United Kingdom Williams Oil Pressure 65
4
0
14 21 Italy Gianni Morbidelli
Italy Dallara +7 laps 64
16
0
RIT 10 Italy Alex Caffi
United Kingdom Arrows Clutch 49
25
0
RIT 12 United Kingdom Martin Donnelly
United Kingdom Lotus Spun Off 43
14
0
RIT 8 Italy Stefano Modena
United Kingdom Brabham Spun Off 39
12
0
RIT 24 Italy Paolo Barilla
Italy Minardi Engine 38
17
0
RIT 18 France Yannick Dalmas
France AGS Suspension 28
26
0
RIT 11 United Kingdom Derek Warwick
United Kingdom Lotus Electrical 25
24
0
RIT 30 Japan Aguri Suzuki
France Larrousse Suspension 24
18
0
RIT 9 Italy Michele Alboreto
United Kingdom Arrows Suspension 24
23
0
RIT 7 Switzerland Gregor Foitek
United Kingdom Brabham Transmission 14
22
0
RIT 29 France Éric Bernard
France Larrousse Gearbox 13
11
0
RIT 14 France Olivier Grouillard
Italy Osella Collision 8
21
0
RIT 22 Italy Andrea de Cesaris
Italy Dallara Collision 0
9
0
DNQ 35 Sweden Stefan Johansson
Italy Onyx No Time 0

0
DNQ 36 Finland Jyrki Järvilehto
Italy Onyx No Time 0

0
DNQ 16 Italy Ivan Capelli
United Kingdom Leyton House No Time 0

0
DNQ 15 Brazil Maurício Gugelmin
United Kingdom Leyton House No Time 0

0
DNPQ 17 Italy Gabriele Tarquini
France AGS No Time 0

0
DNPQ 33 Brazil Roberto Moreno
Italy Euro Brun No Time 0

0
DNPQ 31 France Bertrand Gachot
Italy Coloni No Time 0

0
DNPQ 34 Italy Claudio Langes
Italy Euro Brun No Time 0

0
DNPQ 39 Australia Gary Brabham
Italy Life No Time 0

0

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Federico Sandoli

Esperto di logistica e trasporti, sempre pronto a recepire le novità ed a proporre soluzioni operative innovative. Lettore accanito, con una passione particolare per la scienza, la medicina ed…i supereroi. Iscritto al Club Ferrari di Maranello dalla nascita, curo da sempre la mia passione per la Ferrari e la F1 in genere. Colleziono modellini che posiziono rigorosamente in funzione del periodo dell’anno e degli eventi legati a piloti e case costruttori e custodisco gelosamente alcune lettere autografe oggetto di uno scambio di corrispondenza con l’Ing. Ferrari.

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