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1980-1989Formula 1On this day

GP Canada 1983: Arnoux alla riscossa

Uscita da Detroit con l’amaro in bocca, la Ferrari si appresta a disputare in Canada il Gran Premio più importante della stagione.

La squadra all’interno è divisa, stanca degli alti e bassi caratteriali di Tambay e delusa della stagione di Arnoux.

Un altro problema che attanaglia la scuderia italiana è il ritardo dell’approntamento della macchina nuova: a Fiorano, la 126C3, questa la sigla, dà segnali positivi, ma non sufficienti per consentirne il debutto in gara.

La stagione 1983 non ha ancora sancito la superiorità di un pilota o di una squadra ed alla Ferrari è tuttora concesso di poter sperare di raddrizzare una stagione ed emulare i successi dell’anno precedente.

Sull’isola di Notre Dame, teatro del GP del Canada intitolato al mai dimenticato Gilles Villeneuve, il pubblico accorre numeroso con la speranza di veder primeggiare la Ferrari n. 27, il mitico numero dello scomparso pilota canadese.

Nella prima sessione di prove, è proprio Tambay, ormai sopportato all’interno della squadra, a stupire tutti con la Ferrari n. 27. Il francese, a pochi minuti dalla fine, segna un tempo eccezionale in grado di posizionarlo in testa alla graduatoria e, soprattutto, di superare il compagno di squadra, fino a quel momento il più veloce in assoluto.

Subito dietro al tandem rosso troviamo Riccardo Patrese con la Brabham e Cheever con la Renault.

Le prove del sabato rivedono Prost e Piquet, ma nonostante il loro impegno, appena le rosse scendono in pista il dominio italiano è assoluto.

Durante le qualifiche René Arnoux, senza veri avversari, ottiene con facilità il miglior tempo, Prost e Piquet non possono far altro che accontentarsi del secondo e terzo posto.

Unica nota stonata è, sul finire delle prove, la rottura del motore della Ferrari n. 27 che costringe Tambay a perdere gran parte delle prove ai box, dove i meccanici cercano di cambiargli il motore. Purtroppo, la situazione si rivela assai peggiore e Forghieri è costretto a far adattare il muletto di Arnoux in sostituzione della mitica n. 27.

Il francese scende in pista, irritato e nervoso, non riuscendo ad andare oltre al quarto posto in griglia.

Il giorno della gara la Ferrari, in pole, fa il tutto esaurito sugli spalti ed allo scattare del verde la rossa n. 28 si posiziona, autorevolmente, in testa davanti a Patrese, Prost e Piquet. Tambay, autore di una pessima partenza, si accoda al gruppo in quinta posizione.

Arnoux in testa guadagna quasi un secondo al giro sugli inseguitori, dall’esterno sembra non stia forzando, ma dal tabellino dei tempi si vede chiaramente che i suoi giri sono eccezionali ed irraggiungibili per chiunque.

Prost con la Renault, prova ad andarlo a prendere, col risultato di sforzare il motore e cominciare a perdere potenza, favorendo il ricongiungimento di Cheever e di un redivivo Tambay.

È proprio il duello tra Cheever e Tambay ad esaltare il pubblico, ma un errore di guida del francese lo porta a saltare su un cordolo, consentendo alla Renault n. 16 di mantenere solidamente il secondo posto.

Dopo le soste, la Ferrari n. 28 si ritrova ancora in testa, ma la distanza dagli avversari è tale che Arnoux cambia strategia, cominciando ad amministrare il mezzo ed a “passeggiare” tranquillo verso il traguardo.

Dietro, sparite le Brabham e con Prost in affanno a causa di un motore claudicante, Cheeever e Tambay si accontentano delle loro posizioni e vanno a completare il podio.

René Arnoux si aggiudica il GP del Canada 1983 rilanciandosi nella corsa al titolo, il compagno Tambay giunto terzo con una macchina danneggiata, pensa di aver convinto la squadra in merito alle sue capacità e di essere riuscito a cambiare il suo destino professionale, ma tutto fu invano.

Di certo la gara aveva reso evidente che i tempi della 126C2B erano ormai conclusi. Entrambi i piloti della Ferrari erano consapevoli che l’auto era, ormai, arrivata al massimo dello sviluppo ed all’unisono si trovarono a richiedere a gran voce la nuova C3 che, a questo punto pronta, avrebbe debuttato nella gara successiva.

L’ordine d’arrivo del GP del Canada 1983

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 28 France René Arnoux
Italy Ferrari 01:48:31.838 70
1
9
2 16 United States Eddie Cheever
France Renault 01:49:13.867 70
6
6
3 27 France Patrick Tambay
Italy Ferrari 01:49:24.448 70
4
4
4 1 Finland Keke Rosberg
United Kingdom Williams 01:49:48.886 70
9
3
5 15 France Alain Prost
France Renault +1 lap 69
2
2
6 7 United Kingdom John Watson
United Kingdom McLaren +1 lap 69
20
1
7 30 Belgium Thierry Boutsen
United Kingdom Arrows +1 lap 69
15
0
8 3 Italy Michele Alboreto
United Kingdom Tyrrell +2 laps 68
17
0
9 9 Germany Manfred Winkelhock
Germany ATS +3 laps 67
7
0
10 23 Italy Mauro Baldi
Italy Alfa Romeo +3 laps 67
26
0
DSQ 4 United States Danny Sullivan
United Kingdom Tyrrell Disqualified 68
22
0
RIT 6 Italy Riccardo Patrese
United Kingdom Brabham Gearbox 56
5
0
RIT 35 United Kingdom Derek Warwick
United Kingdom Toleman Turbo 47
12
0
RIT 36 Italy Bruno Giacomelli
United Kingdom Toleman Engine 43
10
0
RIT 12 United Kingdom Nigel Mansell
United Kingdom Lotus Handling 43
18
0
RIT 22 Italy Andrea de Cesaris
Italy Alfa Romeo Engine 42
8
0
RIT 2 France Jacques Laffite
United Kingdom Williams Gearbox 37
13
0
RIT 26 Brazil Raul Boesel
France Ligier Halfshaft 32
24
0
RIT 33 Colombia Roberto Guerrero
Hong Kong Theodore Engine 27
21
0
RIT 31 Italy Corrado Fabi
Italy Osella Engine 26
25
0
RIT 34 Venezuela Johnny Cecotto
Hong Kong Theodore Differential 17
23
0
RIT 5 Brazil Nelson Piquet
United Kingdom Brabham Throttle 15
3
0
RIT 8 Austria Niki Lauda
United Kingdom McLaren spun Off 11
19
0
RIT 11 Italy Elio de Angelis
United Kingdom Lotus Throttle 1
11
0
RIT 29 Switzerland Marc Surer
United Kingdom Arrows Transmission 14
14
0
RIT 25 France Jean-Pierre Jarier
France Ligier Gearbox 0
16
0
DNQ 17 Canada Jacques-Joseph Villeneuve Sr
United Kingdom RAM No Time 0

0
DNQ 32 Italy Piercarlo Ghinzani
Italy Osella No Time 0

0

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Federico Sandoli

Esperto di logistica e trasporti, sempre pronto a recepire le novità ed a proporre soluzioni operative innovative. Lettore accanito, con una passione particolare per la scienza, la medicina ed…i supereroi. Iscritto al Club Ferrari di Maranello dalla nascita, curo da sempre la mia passione per la Ferrari e la F1 in genere. Colleziono modellini che posiziono rigorosamente in funzione del periodo dell’anno e degli eventi legati a piloti e case costruttori e custodisco gelosamente alcune lettere autografe oggetto di uno scambio di corrispondenza con l’Ing. Ferrari.

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