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GP Cina 2018: Ricciardo vince baciato dalla Safety Car

La Safety Car causata da Gasly e Hartley aiuta Daniel Ricciardo nella sua rimonta davanti a Bottas e Raikkonen. Vettel 8° dopo il contatto con Verstappen

Daniel Ricciardo vince il GP Cina 2018 davanti a Valtteri Bottas e Kimi Raikkonen. L’australiano corona con una vittoria un weekend iniziato nel peggiore dei modi con la sostituzione del turbo e il passaggio in Q2 per un soffio. Da allora il weekend in salita si è trasformato in una dolce conquista nata dalla combinazione di sorpassi, della strategia vincente e del corretto sfruttamento (attraverso un doppio pit stop) di una Safety Car che ha resettato la gara, rivitalizzandola completamente.

GP Cina 2018
© Ferrari Press Area

Le qualifiche del GP di Cina 2018

“Grazie ragazzi: macchina grande, macchina rossa”: così Sebastian Vettel ha festeggiato la pole position sul circuito di Shanghai, lasciando dietro di sé la monoposto del compagno di squadra e le due Mercedes con 1’31”095.

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Se da un lato il sorriso a 32 denti del tedesco lascia trasparire la gioia per la conquista della seconda pole consecutiva, dall’altro emerge il sorriso amaro di Kimi Raikkonen che fino all’ultimo giro aveva grandi possibilità di beffare il compagno di squadra e di conquistare il nuovo record in pista.

Terze e quarte, invece, le due Mercedes: durante l’ultimo giro, Lewis Hamilton sembra aver avuto un problema nel gestire la monoposto e ha deciso di abortire il giro, ritornando ai box. Il compagno di squadra Valtteri Bottas, invece, ha portato a termine l’ultimo round delle qualifiche, registrando il terzo tempo di 1’31”625..

Performance positiva anche per le due Red Bull: dopo il problema riscontrato durante la terza sessione di prove libere, i meccanici hanno compiuto un lavoro straordinario e sono riusciti a mettere in pista la vettura di Daniel Ricciardo a soli 3 minuti dal termine della Q1. L’australiano ha quindi completato l’intera sessione, qualificandosi sesto. Dietro di lui, il compagno di squadra Max Verstappen.

Smorzati, invece, gli animi della Toro Rosso: dopo il team radio di Pierre Gasly al termine del Gran Premio del Bahrain, la scuderia è stata beffata dalle performance dei propri piloti che si sono qualificati diciassettesimo e quindicesimo.

Beffati, tra l’altro, anche dalle due McLaren che, nonostante le qualifiche un po’ deludenti, sono riuscite per poco a stare davanti alla scuderia di Faenza, portando a casa il tredicesimo e quattordicesimo posto.

Buone anche le performance delle due Renault che hanno conquistato la settima e nona posizione rispettivamente grazie a Nico Hulkenberg e Carlos Sainz; tra i due si è invece qualificata la Force India di Sergio Perez, mentre il compagno di squadra Esteban Ocon è scivolato in dodicesima posizione.

A chiudere le prime dieci posizioni, infine, è Romain Grosjean che dopo essere scivolato sull’erba ha comunque conquistato la decima posizione, soffiata di poco al compagno di squadra Kevin Magnussen.

Una nota di riguardo, purtroppo non positiva, meritano i due piloti della Williams, ancora eliminati in Q1 e costretti a partire dalla e diciassettesima e diciottesima posizione.

La griglia di partenza del GP di Cina 2018

Pos No Pilota Team Tempo Giri
1 5 Germany Sebastian Vettel
Italy Ferrari 01:31.095 15
2 7 Finland Kimi Raikkonen
Italy Ferrari 01:31.182 17
3 77 Finland Valtteri Bottas
Germany Mercedes 01:31.625 17
4 44 United Kingdom Lewis Hamilton
Germany Mercedes 01:31.675 17
5 33 Netherlands Max Verstappen
Austria Red Bull 01:31.796 12
6 3 Australia Daniel Ricciardo
Austria Red Bull 01:31.948 12
7 27 Germany Nico Hulkenberg
France Renault 01:32.532 15
8 11 Mexico Sergio Pérez
United Kingdom Force India 01:32.758 13
9 55 Spain Carlos Sainz Jr
France Renault 01:32.819 18
10 8 France Romain Grosjean
United States Haas 01:32.855 19
11 20 Denmark Kevin Magnussen
United States Haas 01:32.986 13
12 31 France Esteban Ocon
United Kingdom Force India 01:33.057 9
13 14 Spain Fernando Alonso
United Kingdom McLaren 01:33.232 14
14 2 Belgium Stoffel Vandoorne
United Kingdom McLaren 01:33.505 14
15 28 New Zealand Brendon Hartley
Italy Toro Rosso 01:33.795 15
16 35 Russian Federation Sergey Sirotkin
United Kingdom Williams 01:34.062 7
17 10 France Pierre Gasly
Italy Toro Rosso 01:34.101 9
18 18 Canada Lance Stroll
United Kingdom Williams 01:34.285 7
19 16 Monaco Charles Leclerc
Switzerland Sauber 01:34.454 9
20 9 Sweden Marcus Ericsson
Switzerland Sauber 01:34.914 9

La gara

Lo spunto alla partenza dava Sebastian Vettel come favorito, ma Valtteri Bottas ha conquistato la leadership del GP Cina al giro 21 grazie a un magistrale undercut operato dalla Mercedes su Vettel. Discutibile invece la strategia della Ferrari per Kimi Raikkonen, sacrificato a soffrire in prima posizione al fine di rallentare Bottas per permettere a Vettel di superarlo. In realtà il finlandese non si è fatto ingannare dalla trama del Cavallino, riuscendo a sopravanzare Raikkonen e a tenere dietro Vettel.

Un incidente nelle retrovie ha causato l’uscita della Safety Car: si tratta di un contatto in casa Toro Rosso. Pierre Gasly ha travolto il compagno Hartley e i numerosi detriti sull’asfalto hanno indotto la direzione a porre la gara in regime di Safety Car. Tale mossa suicida è valsa al francese una penalità di 10 posizioni. Alla ripartenza, si è accesa una gara completamente diversa ridisegnata da Daniel Ricciardo. L’australiano è diventato il protagonista del GP Cina, sorpassando prima Hamilton e successivamente Sebastian Vettel per la seconda posizione con estrema facilità. La furia Ricciardo ha infine guadagnato la prima posizione su Bottas, diventando il nuovo leader della gara.

Nel frattempo Max Verstappen aveva iniziato la sua rimonta in fotocopia con il compagno di squadra, ma la manovra su Vettel all’hairpin lo ha tradito, mandando in fumo la sua ottima performance e anche la gara di Vettel. L’olandese ha travolto, similmente a Gasly con Hartley, il tedesco della Ferrari. Entrambi hanno proseguito la gara, ma la SF71H ha subito danni ingenti, come ha dimostrato il passo negli ultimi giri dalla settima posizione, strappatagli da Fernando Alonso al penultimo giro.

GP Cina 2018 Podio
© Pirelli Press Area

La manovra di Max Verstappen, invece, non è passata inosservata: gli stewards lo hanno penalizzato di 10 secondi al termine della gara. Gara incolore per Lewis Hamilton, in grande difficoltà dal principio e soprattutto in confronto al compagno Valtteri Bottas, il quale senza Safety Car avrebbe vinto. Kimi Raikkonen, al contrario, è stato graziato dal colpo di scena della Safety Car e dell’incidente Verstappen-Vettel, dato che la sua strategia iniziale avrebbe compromesso la sua gara.

Ottima gara per Nico Hulkenberg, partito in settima posizione. Il tedesco di Renault continua la sua missione di demolizione del compagno di squadra Sainz e si conferma il migliore degli altri anche in Cina. Settimo grazie alla strategia e a un pizzico di fortuna Fernando Alonso, a punti anche questa volta dopo una qualifica sottotono. Chiudono la top 10 l’altra Renault di Sainz e Kevin Magnussen su Haas.

GP Cina 2018 Daniel Ricciardo
© Red Bull Press Area

Daniel Ricciardo: “Decisiva la strategia”

Una gara matta! Abbiamo preso la decisione di fermarci subito, appena abbiamo saputo dell’ingresso della Safety Car. Ero in curva 14 quando mi hanno comunicato di rientrare ed è stata la mossa che ha deciso la corsa. La rimonta è stata incredibile, soprattutto la manovra su Bottas. Valtteri si difende bene, con decisione, e l’avevo già visto in occasioni precedenti. Quando l’ho affiancato e lui si è spostato a destra per difendersi, ho quasi pensato di lasciar perdere il mio sorpasso e riprovarci in seguito. No, sto scherzando! (ride) In realtà lo spazio c’era e sentivo che le gomme avevano un ottimo grip, tale da permettermi di affondare la frenata. Così ho provato a passarlo ed è andata bene, ma sapevo che, se fossi finito largo, avrei avuto altre possibilità nelle curve successive. Le gomme soft hanno fatto la differenza, potevo frenare più tardi degli altri e ne ho approfittato”.

GP Cina 2018 Valtteri Bottas
© Mercedes Press Area

Valtteri Bottas: “Abbiamo perso la gara con la safety car

Questo è frustrante; oggi non mi sento come se avessi ottenuto il podio, ma come se avessi perso la vittoria. Tornare a casa secondo non era quello che volevo, specialmente a seguito dell’ottenimento della prima posizione con l’undercut. Il team ha fatto un ottimo lavoro, il pit stop è stato perfetto e l’abbiamo fatto al momento giusto. Abbiamo perso la gara con la safety car. Quando è uscita fuori, io e Sebastian aveva appena superato l’entrata del pit, siamo stati sfortunati. Le macchine dietro di noi poteva reagire, mentre noi non abbiamo potuto fare nulla. Loro (la Red Bull ndr.) ha potuto usare gomme fresche, mentre io ho concluso la gara con gomme medie che aveva percorso circa 40 giri, per questo la monoposto era più lenta alla fine. Siamo molto vicini con Ferrari e Red Bull, per questo dobbiamo migliorare la monoposto. Non siamo riusciti a vincere nelle prime gare, ma questo fa si che io e il mio team saremo ancora più affamati.

GP Cina 2018 Kimi Raikkonen
© Ferrari Press Area

Kimi Raikkonen: “È stata una gara piuttosto difficile e non molto gradevole

Alla partenza sono scattato bene, ma poi ho dovuto alzare il piede e questo mi è costato diverse posizioni. Dopo il pit stop la macchina andava bene e il feeling era buono; a quel punto eravamo indietro, ma riuscivo a vedere le altre macchine alla fine del rettilineo. La Safety Car ci ha aiutato; in quel momento avevamo pneumatici non usurati. Direi che ci ha rimesso in gara. Alla fine ero abbastanza veloce con le Medium rispetto agli altri che usavano gli stessi pneumatici, ma era davvero difficile avvicinarsi a loro e cercare di seguirli. Di certo eravamo più veloci di Valtteri, ma quando ti avvicini diventa tutto più difficile, perdi il grip e molto carico aerodinamico, soprattutto in questo tipo di pista. Così non sono mai riuscito ad attaccare veramente. Oggi ci prendiamo la terza posizione, ma ovviamente, quando parti dalla prima fila, è ben lontano dal risultato ideale. Cercheremo di fare meglio la prossima volta.”

L’ordine di arrivo del GP di Cina 2018

Pos No Pilota Team Tempo Giri Fast Lap Led Griglia Punti
1 3 Australia Daniel Ricciardo
Austria Red Bull 01:35:36.380 56
01:35.785
55
6
25
2 77 Finland Valtteri Bottas
Germany Mercedes 01:35:45.274 56
01:36.987
50
3
18
3 7 Finland Kimi Raikkonen
Italy Ferrari 01:35:46.017 56
01:36.456
48
2
15
4 44 United Kingdom Lewis Hamilton
Germany Mercedes 01:35:53.365 56
01:36.878
20
4
12
PEN 33 Netherlands Max Verstappen
Austria Red Bull 01:35:56.816 56
01:36.206
50
5
10
6 27 Germany Nico Hulkenberg
France Renault 01:35:57.432 56
01:36.881
56
7
8
7 14 Spain Fernando Alonso
United Kingdom McLaren 01:36:07.019 56
01:37.234
56
13
6
8 5 Germany Sebastian Vettel
Italy Ferrari 01:36:11.666 56
01:37.479
24
1
4
9 55 Spain Carlos Sainz Jr
France Renault 01:36:12.143 56
01:37.754
54
9
2
10 20 Denmark Kevin Magnussen
United States Haas 01:36:15.974 56
01:38.152
54
11
1
11 31 France Esteban Ocon
United Kingdom Force India 01:36:20.430 56
01:37.985
47
12
0
12 11 Mexico Sergio Pérez
United Kingdom Force India 01:36:21.105 56
01:37.673
54
8
0
13 2 Belgium Stoffel Vandoorne
United Kingdom McLaren 01:36:25.753 56
01:38.137
54
14
0
14 18 Canada Lance Stroll
United Kingdom Williams 01:36:31.870 56
01:38.500
54
18
0
15 35 Russian Federation Sergey Sirotkin
United Kingdom Williams 01:36:34.621 56
01:38.624
47
16
0
16 8 France Romain Grosjean
United States Haas 01:36:41.676 56
01:37.410
51
10
0
18 10 France Pierre Gasly
Italy Toro Rosso 01:36:42.710 56
01:38.367
54
17
0
19 16 Monaco Charles Leclerc
Switzerland Sauber 01:36:58.955 56
01:38.808
23
19
0
RIT 28 New Zealand Brendon Hartley
Italy Toro Rosso 01:28:45.258 51
01:39.376
50
15
0

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La storia della Formula 1, raccontata quotidianamente, per non dimenticare i piloti e le gare che hanno reso celebre questo sport.

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