1980-1989Formula 1On this day

GP degli Stati Uniti d’America 1986: Ferrari fa il Marchionne

Il Gran Premio di Detroit 1986 si disputa in un momento molto caldo sul fronte del mercato piloti.

Senna, sta agendo su due fronti: da un lato con la Lotus perché si doti del motore Honda e dall’altro con la scuderia Ferrari per trattare il suo trasferimento. Il Vecchio ha ben chiare le qualità del pilota brasiliano e sa che il suo indiscutibile talento porterebbe alla squadra il valore aggiunto necessario per fare il salto di qualità.

È così che non esita a convocare il pilota a Maranello per un colloquio. L’incontro dura un paio di ore ed i due, convenevoli a parte, discutono di condizioni e…di cifre…

Senna ha le idee ben chiare: per correre in Ferrari vuole ben 5 milioni di dollari, l’assicurazione che la scuderia si doterà di un motorista dalle qualità eccelse ed il trasferimento contestuale di Ducarouge, il suo tecnico di fiducia!

L’Ingegnere, abile con i conti, capisce che le richieste del brasiliano non si sposano con la politica di Maranello.

È vero che in quel momento la squadra è carente di un collaudatore e Senna per questo sarebbe imbattibile…, ma non è disposto a spendere così tanti soldi per un pilota!

Decide così di rinunciare al brasiliano e di compensare con l’ingaggio di un buon collaudatore e con una “sferzata” al reparto affinché riesca a realizzare una macchina imbattibile! Il Vecchio è da sempre convinto che i piloti siano l’accessorio di una monoposto competitiva…unica in grado di fare la differenza…

Sui giornali dell’epoca si parla a lungo del mancato accordo tra Ferrari e Senna, anche quando il circus sbarca a Detroit: circuito non troppo amato, ma da sempre sede di una sfida affascinante per i piloti…

Mansell, il fresco vincitore del GP del Canada, è candidato al successo. Dopo un inizio stagione appannato, il Leone d’Inghilterra è riuscito ad entrare in sintonia con la sua Williams e vuole rilanciarsi nel mondiale, meta per lui ambitissima.

Durante le prove del sabato è Senna a stupire tutti: il motore Renault da qualifica consta di 1200 cavalli, ed il brasiliano li sa usare tutti a dovere!

Riesce a strappare la quarta pole stagionale, l’undicesima in carriera.

Mansell deve accontentarsi della seconda posizione: l’inglese non ha le doti velocistiche sul giro secco, da sempre proprie del brasiliano… Tutte le speranze del pilota sono, a questo punto, riposte nella gara… Le rosse, per onor di cronaca, vedono Johanson in quinta posizione e Alboreto in undicesima, lontani di due secondi dalla pole di Senna…

Il giorno della gara, il clima a Detroit è afoso. Allo scattare del verde Senna mantiene il comando davanti a Mansell.

Al termine del primo giro, il Leone Inglese affianca la Lotus e la infila in fondo al rettilineo principale, portandosi in testa alla gara. La Williams numero 5 dà l’impressione di riuscire ad allungare ma, improvvisamente, rallenta… Un problema ai freni impedisce al pilota di mantenere il ritmo ed è così che Senna lo ripassa.

Mansell perde posizioni e con queste la speranza di poter vincere la competizione.

Per Senna si prospetta, a questo punto, una gara semplice, quando una foratura lo porta anzitempo ai box, facendolo scivolare in ottava posizione, addirittura dietro alle due Ferrari.

In testa le Ligier dettano legge: l’unico vero contendente alla vittoria, Senna, pare fuori gioco…

Ma non tutto è perduto!

Il brasiliano in cinque giri si libera delle rosse e si mette in caccia del connazionale e odiatissimo Piquet. Con le Ligier ai box per il cambio gomme, Piquet e Senna risalgono in prima ed in seconda posizione, ma quando Nelson si ferma ai box, Ayrton prende la testa della corsa e comincia a fare giri da qualifica!

Il box Lotus richiama il brasiliano e, dopo una sosta record, lo rispedisce in pista ancora primo, braccato dal connazionale della Williams che, per tenere testa al ritmo della Lotus, perde il controllo della propria vettura finendo a muro…

A questo punto tra Senna e la vittoria non ci sono più ostacoli!

Dopo un’ora e cinquanta di gara, il pilota brasiliano vince davanti alla Ligier di Lafitte, alla McLaren di Prost ed alla Ferrari di Alboreto.

GP detroit 1986 lotus
© Sutton Images

Durante il giro d’onore, Senna raccoglie una bandiera brasiliana e la sventola, anche per riscattare il proprio paese dalla sconfitta che il Seleção aveva subito qualche giorno prima ai mondiali di calcio!

Il Vecchio e la Ferrari rimpiangeranno per parecchi anni la scelta ragionata di non aver accettato le condizioni di Senna! Dovranno aspettare a lungo prima di poter rivedere il cavallino trionfare nuovamente!

L’ordine di arrivo del GP degli Stati Uniti 1986

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 12 Brazil Ayrton Senna
United Kingdom Lotus 01:51:12.847 63
1
9
2 26 France Jacques Laffite
France Ligier 01:51:43.864 63
6
6
3 1 France Alain Prost
United Kingdom McLaren 01:51:44.671 63
7
4
4 27 Italy Michele Alboreto
Italy Ferrari 01:52:43.783 63
11
3
5 5 United Kingdom Nigel Mansell
United Kingdom Williams +1 lap 62
2
2
6 7 Italy Riccardo Patrese
United Kingdom Brabham +1 lap 62
8
1
7 11 United Kingdom Johnny Dumfries
United Kingdom Lotus +2 laps 61
14
0
8 14 United Kingdom Jonathan Palmer
Germany Zakspeed +2 laps 61
20
0
9 4 France Philippe Streiff
United Kingdom Tyrrell +2 laps 61
18
0
10 8 United Kingdom Derek Warwick
United Kingdom Brabham +3 laps 60
15
0
RIT 17 Germany Christian Danner
United Kingdom Arrows Electrical 51
19
0
RIT 25 France René Arnoux
France Ligier Accident 46
4
0
RIT 18 Belgium Thierry Boutsen
United Kingdom Arrows Accident 44
13
0
RIT 23 Italy Andrea de Cesaris
Italy Minardi Gearbox 43
23
0
RIT 6 Brazil Nelson Piquet
United Kingdom Williams Accident 41
3
0
RIT 28 Sweden Stefan Johansson
Italy Ferrari Electrical 40
5
0
RIT 19 Italy Teo Fabi
Italy Benetton Gearbox 38
17
0
RIT 16 United States Eddie Cheever
United Kingdom Lola Steering 37
10
0
RIT 15 Australia Alan Jones
United Kingdom Lola Steering 33
21
0
RIT 22 Canada Allen Berg
Italy Osella Electrical 28
25
0
RIT 3 United Kingdom Martin Brundle
United Kingdom Tyrrell Electrical 15
16
0
RIT 21 Italy Piercarlo Ghinzani
Italy Osella Turbo 14
22
0
RIT 2 Finland Keke Rosberg
United Kingdom McLaren Transmission 12
9
0
RIT 20 Austria Gerhard Berger
Italy Benetton Engine 8
12
0
RIT 24 Italy Alessandro Nannini
Italy Minardi Turbo 3
24
0
RIT 29 Netherlands Huub Rothengatter
Germany Zakspeed Electrical 0
26
0

Federico Sandoli

Esperto di logistica e trasporti, sempre pronto a recepire le novità ed a proporre soluzioni operative innovative. Lettore accanito, con una passione particolare per la scienza, la medicina ed…i supereroi. Iscritto al Club Ferrari di Maranello dalla nascita, curo da sempre la mia passione per la Ferrari e la F1 in genere. Colleziono modellini che posiziono rigorosamente in funzione del periodo dell’anno e degli eventi legati a piloti e case costruttori e custodisco gelosamente alcune lettere autografe oggetto di uno scambio di corrispondenza con l’Ing. Ferrari.

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