fbpx
1980-1989Formula 1On this day

GP di Francia 1984: 10 anni dopo Niki re in Francia

Il Gran Premio di Francia 1984, quinta prova della stagione, segna il ritorno della Formula 1 a Digione.
Il circuito che, nel 1979, fu teatro del duello più famoso nella storia della F1 tra Arnoux e Villeneuve venne poi sostituito da Le Castellet.

L’alternanza dei due siti era stata voluta per dare spazio sia ad un circuito classico, Digione, che ad uno altamente moderno per l’epoca, Le Castellet.

Nel 1984, la Renault gioca in casa, tanto che il venerdì Tambay, ex ferrarista, pilota di punta del team transalpino, ottiene subito il miglior tempo precedendo di poco De Angelis, su Lotus Renault e Piquet su Brabham Bmw.

La Ferrari, alle prese coi pneumatici che stentavano ad andare in temperatura, dovette accontentarsi dell’11 e 12 tempo.

Nella squadra italiana si cominciava a pensare che la vittoria di Alboreto in Belgio fosse solo un raggio di sole in una stagione buia.

Il sabato la pioggia non consentì a nessuno di migliorare, ma fece spiccare Mansell che, su Lotus, ottenne il miglior tempo, candidandosi alla vittoria in caso di corsa bagnata.

Domenica, nonostante fosse stata annunciata la pioggia, il cielo si presentò colmo di nuvole, ma nessun rovescio disturbò lo svolgimento della gara.

Tambay, in pole position, diede la sensazione di avviarsi prima dell’accensione del verde, tanto che dovette frenare, permettendo così a De Angelis di prendere la testa della corsa.

Solo per poche centinaia di metri.

La Renault, infatti, oppose una strenua resistenza, fino a riprendere il comando della gara.

Il compagno di Tambay, Warwick in poche tornate si portò al quarto posto, mentre nelle retrovie un sornione Lauda dava inizio alla sua rimonta.

L‘austriaco aveva approfittato delle prove per settare al meglio la macchina per la gara, memore di quando nel ‘74 non riuscì a contrastare Peterson a causa del consumo eccessivo delle gomme da parte della macchina di allora.

Mentre Piquet deve alzare bandiera bianca, Tambay pareva condurre con autorità davanti a De Angelis Prost e Lauda.

Dalle posizioni di testa mancava la Ferrari, che, alle prese con problemi di pneumatici e sospensioni, faticava a stare in pista; solo Arnoux, avvezzo a guidare le macchine ballerine, riusciva con la grinta a sopperire a tutto quello che mancava alla monoposto.

Prost, ormai secondo, sembra voler attaccare il primo posto della Renault di Tambay, ma una gomma mal fissata lo porta fuori pista. Costretto ai box si vede costretto a ripartire in 11 posizione.

Ma ecco che dietro alla Renaut appare la sagoma di una McLaren, quella di Lauda, che comincia a pressare il leader della corsa fino a farlo innervosire.

Al 41 giro, forse un difetto ai freni, forse un po’ di tensione, portano Tambay a commettere un piccolo errore del quale ne approfitta subito Niki Lauda che, inesorabilmente, si porta in testa alla corsa.

Nonostante una guida accorta, volta a ritardare al massimo la sosta, al 55 giro l’austriaco fa il suo pit stop, rientrando al secondo posto, nuovamente dietro alla Renault di Tambay.

Nelle fasi centrali della corsa, Prost dovette fermarsi per delle vibrazioni sullo sterzo e cambiare nuovamente le gomme. Arnoux, sfruttando un po’ i ritiri e un po’ la sua guida “garibaldina”, riesce a risalire in zona punti.

Ma i riflettori della corsa non possono che essere su Lauda e Tambay: l’austriaco dopo aver tallonato a lungo la Renault, al sessantaduesimo giro decide di rompere gli indugi e passare in testa.

Le battute finali del GP di Francia 1984 non videro nessun cambiamento di classifica, Lauda gestì la macchina fino al traguardo mentre Renault Lotus e Ferrari, dovettero rallentare vistosamente per non incorrere in problemi di consumo.

Lauda primo va a cogliere quel successo che nel ’74 perse per poca esperienza, dimostrando di essere di un’altra classe e di un’altra scuola.

Tanto che il team McLaren, a questo punto della competizione, era ancora indeciso su quale pilota puntare per la corsa al mondiale: Prost e Lauda erano ancora alla pari, solo un piccolo vantaggio per l’austriaco, imbattibile nel saper leggere le fasi della corsa.

L’ordine di arrivo del GP di Francia 1984

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 8 Austria Niki Lauda
United Kingdom McLaren 01:31:11.951 79
9
9
2 15 France Patrick Tambay
France Renault 01:31:19.105 79
1
6
3 12 United Kingdom Nigel Mansell
United Kingdom Lotus 01:31:35.920 79
6
4
4 28 France René Arnoux
Italy Ferrari 01:31:55.657 79
11
3
5 11 Italy Elio de Angelis
United Kingdom Lotus 01:32:18.076 79
2
2
6 6 Finland Keke Rosberg
United Kingdom Williams +1 lap 78
4
1
7 7 France Alain Prost
United Kingdom McLaren +1 lap 78
5
0
8 5 France Jacques Laffite
United Kingdom Williams +1 lap 78
12
0
9 2 Italy Teo Fabi
United Kingdom Brabham +1 lap 78
17
0
10 26 Italy Andrea de Cesaris
France Ligier +2 laps 77
26
0
11 18 Belgium Thierry Boutsen
United Kingdom Arrows +2 laps 77
14
0
12 24 Italy Piercarlo Ghinzani
Italy Osella +5 laps 74
25
0
13 10 United Kingdom Jonathan Palmer
United Kingdom RAM +7 laps 72
21
0
DSQ 3 United Kingdom Martin Brundle
United Kingdom Tyrrell Disqualified 76
23
0
RIT 21 Italy Mauro Baldi
United Kingdom Spirit Engine 61
24
0
RIT 16 United Kingdom Derek Warwick
France Renault Accident 53
7
0
RIT 17 Switzerland Marc Surer
United Kingdom Arrows Accident 51
19
0
RIT 23 United States Eddie Cheever
Italy Alfa Romeo Engine 51
16
0
RIT 19 Brazil Ayrton Senna
United Kingdom Toleman Turbo 35
13
0
RIT 27 Italy Michele Alboreto
Italy Ferrari Engine 33
10
0
RIT 20 Venezuela Johnny Cecotto
United Kingdom Toleman Turbo 22
18
0
RIT 22 Italy Riccardo Patrese
Italy Alfa Romeo Engine 15
15
0
RIT 1 Brazil Nelson Piquet
United Kingdom Brabham Turbo 11
3
0
DSQ 4 Germany Stefan Bellof
United Kingdom Tyrrell Disqualified 11
20
0
RIT 14 Germany Manfred Winkelhock
Germany ATS Clutch 5
8
0
RIT 9 France Philippe Alliot
United Kingdom RAM Electrical 4
22
0

Pubblicità

Federico Sandoli

Esperto di logistica e trasporti, sempre pronto a recepire le novità ed a proporre soluzioni operative innovative. Lettore accanito, con una passione particolare per la scienza, la medicina ed…i supereroi. Iscritto al Club Ferrari di Maranello dalla nascita, curo da sempre la mia passione per la Ferrari e la F1 in genere. Colleziono modellini che posiziono rigorosamente in funzione del periodo dell’anno e degli eventi legati a piloti e case costruttori e custodisco gelosamente alcune lettere autografe oggetto di uno scambio di corrispondenza con l’Ing. Ferrari.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio