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1960-1969Formula 1On this day

GP di Gran Bretagna 1969: è Stewart contro Rindt

19 luglio 1969: prendeva il via il sesto appuntamento del campionato sul tracciato di Silverstone. Le prove avevano indicato che la posta in gioco era una sola: quella per decidere chi fosse il pilota più veloce tra Jackie Stewart e Jochen Rindt.

La griglia di partenza

La vittoria del Gran Premio o i punti del campionato sembravano essere di secondaria importanza. Sebbene Stewart avesse fatto il giro più veloce nelle prove, non poté conquistare la pole position sulla griglia di partenza perché stava guidando un modello precedente della Matra, la nuova era irrecuperabile per un incidente nelle prove.

Ciò significa che Rindt ottenne la pole, con Stewart a fianco e Hulme nella parte esterna della prima fila. L’incredibile tensione che si è creata tra la Matra e la Lotus, e tra Stewart e Rindt, per tutta la stagione, sembrò esplodere proprio a Silverstone.

La gara durò 84 giri, ma avrebbe potuto essere solo di 5 per il modo in cui Rindt e Stewart si sono dati battaglia. La Lotus precedette la Matra alla prima curva e in un solo giro i due erano di un’altra categoria, mentre il resto dei diciassette partenti si limitavano a fare da figuranti.

La gara

Al via del GP di Gran Bretagna 1969, Surtees fece un’ottima partenza dalla terza fila e si trovò in terza posizione all’uscita della curva Stowe, ma fu la fine per la rottura della sospensione anteriore e la BRM rientrò ai box per ritirarsi. Rindt continuò a precedere Stewart di pochi metri per sei giri, poi la Matra lo passava in frenata prima della Stowe.

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© Rainer W. Schlegelmilch

Hulme non può sperare di tenere il loro passo, ma può superare il resto dello schieramento e lo fa con un solitario terzo posto, mentre la McLaren guidò il resto del gruppo. Ickx partì male, come spesso gli accade, e nei primi giri si trovò molto indietro, in decima posizione, ma poi passò costantemente Siffert, Hill, Courage, Amon e Rodriguez e si mise all’inseguimento di McLaren al decimo giro.

Bell subisce la rottura di una parte della sospensione posteriore e va in testacoda alla Beckett’s, per poi rientrare ai box zoppicando e quindi ritirarsi, mentre Bonnier si ritira al giro successivo per la rottura del motore. Mentre le due vetture di testa doppiano Beltoise, al 16° giro Rindt è di nuovo in testa, e sembra che si sia arrivati a una situazione di stallo.

Entrambi i piloti erano al limite ed era uno spettacolo per gli occhi vedere i due circolare a circa 128 miglia orarie di media, ognuno in attesa che l’altro commettesse un errore o si rilassasse per una frazione di secondo.

Ritiri e sorprese nel GP di Gran Bretagna 1969

Dietro di loro Hulme stava guidando splendidamente per tenere a bada Ickx. Più indietro Courage precedeva Hill, Siffert, Amon e Rodriguez, ma solo di poco, perché Hill gli dava filo da torcere, cercando disperatamente di superare Courage in curva. Il giovane pilota della Brabham non si lasciava impressionare, né intimidire, e continuava a mantenere il quinto posto con Hulme che si ritirava.

Dopo altri doppiaggi, Rindt sfruttò al meglio il traffico e allungò il suo vantaggio da pochi metri a 1 secondo e mezzo. A metà distanza, Ickx era ora terzo. La McLaren era quarta, mentre tutti gli altri erano stati doppiati.

La battaglia tra Hill, Courage, Siffert e Amon infuriava ancora, con Rodriguez che li teneva a bada. Hill passava in testa, poi Siffert, poi di nuovo Hill, ma era una gara aperta, fino a quando Amon diede forfait per un problema al cambio, e più tardi Siffert veniva ostacolato quando non riusciva più a inserire la quarta marcia. Rodriguez si univa alla battaglia, ma non per molto, perché il suo motore si ruppe.

Intorno a due terzi di gara, Stewart iniziò ad pressare Rindt e, anche se stavano girando a meno di 1 minuto e 22 secondi, la Matra iniziò a ridurre ancora una volta il distacco a pochi metri. Al 62° giro Stewart era di nuovo in testa, ma Rindt era nei guai, perché una delle piastre del suo alettone posteriore si stava staccando ed era finito ai box.

Tra mani tagliate dei meccanici, il pezzo fu tolto e Rindt ripartì, sempre in seconda posizione ma con un ritardo di oltre mezzo minuto. Poco prima di questo evento, Rindt aveva fatto registrare un tempo di 1 minuto e 21 secondi e 4 decimi, ma Stewart aveva fatto due giri a 21 secondi e 3. A questo punto era tutto finito: con più di 30 secondi di distacco si era creato una voragine e Rindt non potè fare nulla.

jackie-stewart-silverstone-1969
© Pinterest

Tutti gli altri erano stati doppiati, Ickx era terzo, la McLaren quarta e Hill e Courage erano ancora in lotta, anche se la Brabham aveva urtato un birillo e rotto un pezzo d’alettone. I problemi di Rindt non erano ancora finiti, perché al 76° giro uscì dalla curva Stowe ondeggiando da una parte all’altra perché stava finendo la benzina.

Il motore si spense brevemente mentre passò ai box e al giro successivo dovette fermarsi per fare carburante, il che lo faceva precipitare in un infelice quarto posto. Era così abbattuto che Courage lo passò prima che se ne rendesse conto, ma si risvegliò in tempo per riconquistarlo all’ultimo giro.

Questo non fu l’unico problema della Lotus, perché Hill finì anche lui la benzina, così come Siffert, ed entrambi dovettero fermarsi negli ultimi giri, mentre lckx era rimasto a secco mentre terminava il suo ottantatreesimo giro, che fortunatamente era l’ultimo, anche per Stewart: conquistò così l’ennesima vittoria per la Matra e il team Tyrrell, questa volta solo dopo in una delle battaglie più difficili che avessero mai avuto fino ad ora.

L’ordine d’arrivo del GP di Gran Bretagna 1969

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 3 United Kingdom Jackie Stewart
France Matra 01:55:55.600 84
2
9
2 7 Belgium Jacky Ickx
United Kingdom Brabham +1 lap 83
4
6
3 6 New Zealand Bruce McLaren
United Kingdom McLaren +1 lap 83
7
4
4 2 Austria Jochen Rindt
United Kingdom Lotus +1 lap 83
1
3
5 16 United Kingdom Piers Courage
United Kingdom Brabham +1 lap 83
10
2
6 19 United Kingdom Vic Elford
United Kingdom McLaren +2 laps 82
11
1
7 2 United Kingdom Graham Hill
United Kingdom Lotus +2 laps 82
12
0
8 10 Switzerland Jo Siffert
United Kingdom Lotus +3 laps 81
9
0
9 4 France Jean-Pierre Beltoise
France Matra +6 laps 78
17
0
10 9 United Kingdom John Miles
United Kingdom Lotus +9 laps 75
14
0
RIT 12 Mexico Pedro Rodríguez
Italy Ferrari Engine 61
8
0
RIT 11 New Zealand Chris Amon
Italy Ferrari Gearbox 45
5
0
RIT 5 New Zealand Denny Hulme
United Kingdom McLaren Ignition 27
3
0
RIT 15 United Kingdom Jackie Oliver
United Kingdom BRM Transmission 19
13
0
RIT 18 Sweden Jo Bonnier
United Kingdom Lotus Engine 6
16
0
RIT 20 United Kingdom Derek Bell
United Kingdom McLaren Suspension 5
15
0
RIT 14 United Kingdom John Surtees
United Kingdom BRM Suspension 1
6
0

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Giuseppe Lapietra

Classe '90, tante esperienze lavorative alle spalle, ma una sola passione, quella dei motori. Arriva tardivamente a conoscere la Formula 1, chiedendosi poi perché non l'abbia conosciuta prima. Il lato amarcord lo scopre quasi per scherzo grazie a una pagina FB che fonda assieme ad un amico, restandole ammaliato. Guarda comunque al futuro! Si diletta nella fotografia, e strizza un occhio anche alla tecnologia.

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