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1990-1999Formula 1On this day

GP Europa 1996: la leggenda continua

In Germania sta diventando un vero idolo scalzando sportivi storici come Becker e Beckenbauer. Di chi parliamo? Naturalmente di Schumacher. Da quando veste la tuta rossa, il tedesco sembra andare oltre il limite della macchina e il pubblico lo ha capito infatti ad ogni passaggio lo osannano quasi fosse il profeta del volante.
Dopo tre settimane d intense prove al Mugello e a Monza, il tedesco ha sdoganato il retrotreno in configurazione 96 obbligando la squadra ha uno sforzo organizzativo senza precedenti per smontare quello della monoposto precedente e preparare la macchina per il GP d’Europa.

1996 Gp Europa ferrari
© Ferrari Press Area

In pista la squadra e il pubblico non fatica a capire che la vera soluzione tecnica di cui dispone la Ferrari è il talento del proprio pilota che, nonostante i numeri di alta classe, ottiene solo il terzo tempo, per la verità primo dei piloti non Williams.

Alla partenza il “dio delle corse” riserva molti colpi di scena; Hill sbaglia clamorosamente il via imitato dalle Benetton mentre Schumacher, addirittura troppo prudenziale, si ritrova quarto alla prima curva.
La visione di corsa del tedesco è eccezionale e tra il giro 23 e il 26 decide di rientrare ai box per il pit stop.
Questa mossa permette alla Ferrari numero uno di guadagnare tre posizioni insediandosi subito dietro a Villeneuve in testa fin dalla partenza.
Il tedesco fa emozionare il pubblico gettandosi all’inseguimento della Williams del canadese che resiste ad ogni tentativo d’attacco del campione della Ferrari e riesce a conquistare la sua prima vittoria in Formula Uno.

1996 Gp Europa Michael Schumacher
© Ferrari Press Area

Schumacher taglia il traguardo a mezzo secondo dalla Williams e l’impresa è tale da far gridare a una mezza vittoria.

Il presidente Montezemolo, presente ai box, non sta più nella pelle dalla contentezza e nelle interviste di rito non riesce a nascondere quanto sia determinante il proprio pilota nel risultato tedesco e si lascia andare a una battuta scaramantica: “Tanto meno ci aspettiamo dalle rosse, tanto maggiore sarà il risultato ottenuto in pista“.

La classifica finale del GP d’Europa 1996

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 6 Canada Jacques Villeneuve
United Kingdom Williams 01:33:26.473 67
2
10
2 1 Germany Michael Schumacher
Italy Ferrari 01:33:27.235 67
3
6
3 8 United Kingdom David Coulthard
United Kingdom McLaren 01:33:59.307 67
6
4
4 5 United Kingdom Damon Hill
United Kingdom Williams 01:33:59.984 67
1
3
5 11 Brazil Rubens Barrichello
Ireland Jordan 01:34:00.186 67
5
2
6 12 United Kingdom Martin Brundle
Ireland Jordan 01:34:22.040 67
11
1
7 14 United Kingdom Johnny Herbert
Switzerland Sauber 01:34:44.500 67
12
0
8 7 Finland Mika Häkkinen
United Kingdom McLaren 01:34:44.911 67
9
0
9 4 Austria Gerhard Berger
Italy Benetton 01:34:47.534 67
8
0
10 10 Brazil Pedro Paulo Diniz
France Ligier +1 lap 66
17
0
11 16 Brazil Ricardo Rosset
United Kingdom Footwork +2 laps 65
20
0
12 20 Portugal Pedro Lamy
Italy Minardi +2 laps 65
19
0
13 21 Italy Giancarlo Fisichella
Italy Minardi +2 laps 65
18
0
DSQ 19 Finland Mika Salo
United Kingdom Tyrrell Disqualified 66
14
0
DSQ 18 Japan Ukyo Katayama
United Kingdom Tyrrell Disqualified 65
16
0
RIT 15 Germany Heinz-Harald Frentzen
Switzerland Sauber Brakes 59
10
0
RIT 17 Netherlands Jos Verstappen
United Kingdom Footwork Engine 38
13
0
RIT 9 France Olivier Panis
France Ligier Collision 6
15
0
RIT 2 United Kingdom Eddie Irvine
Italy Ferrari Electrical 6
7
0
RIT 3 France Jean Alesi
Italy Benetton Collision 1
4
0
DNQ 23 Italy Andrea Montermini
Italy Forti 107% rule 0
21
0
DNQ 22 Italy Luca Badoer
Italy Forti 107% rule 0
22
0

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Federico Sandoli

Esperto di logistica e trasporti, sempre pronto a recepire le novità ed a proporre soluzioni operative innovative. Lettore accanito, con una passione particolare per la scienza, la medicina ed…i supereroi. Iscritto al Club Ferrari di Maranello dalla nascita, curo da sempre la mia passione per la Ferrari e la F1 in genere. Colleziono modellini che posiziono rigorosamente in funzione del periodo dell’anno e degli eventi legati a piloti e case costruttori e custodisco gelosamente alcune lettere autografe oggetto di uno scambio di corrispondenza con l’Ing. Ferrari.

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