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2010-2019Formula 1On this day

GP Giappone 2016: Rosberg trionfa su Verstappen e Hamilton, che disastro muretto Ferrari!

Nel GP del Giappone 2016, Nico Rosberg sfata il mito di Lewis Hamilton che nelle ultime due stagioni era riuscito a conquistare il gradino più alto del podio partendo dalla seconda casella.
Con questa vittoria il tedesco della Mercedes è arrivato a quota 23 ed, eguagliando il traguardo raggiunto da Nelson Piquet, piazza un’importante ipoteca sul titolo mondiale.

Le qualifiche

Il cielo è plumbeo sopra il circuito di Suzuka e si prospettano delle qualifiche dalle temperature molto basse: una difficoltà in più per i piloti che dovranno fare del loro meglio a scaldare per bene le loro gomme prima di effettuare il loro giro lanciato.
I riflettori sono tutti puntati sui due pretendenti al titolo 2016 e la sfida a distanza ravvicinata tra Nico Rosberg e Lewis Hamilton inizia subito in Q1.

Entrambe le W07 sono equipaggiate con le coperture medie ma è il tedesco a dare un primo scossone alla situazione sopravanzando l’inglese di soli due decimi nonostante un’allegra divagazione sull’erba all’esterno della curva #9.
Nel frattempo Max Verstappen ha la meglio sul compagno di squadra Daniel Ricciardo ma… dove sono le Ferrari?
Eccole lì e con le mescole soft prima Sebastian Vettel e poi Kimi Raikkonen scavalcano i due funamboli del team Mercedes: solo due decimi separano le due scuderie, ma è sufficiente per dimostrare che, anche con un’entrata ritardata ad effetto, il nostro Tricolore là davanti c’è.
Ora però le inquadrature sono tutte rivolte alla “lotta per la sopravvivenza” verso la seconda sessione di qualifiche: il primo degli esclusi (e delusi) è Jenson Button e questo è senz’altro un pessimo regalo per l’anniversario del suo 121° GP.
Lo seguono Kevin Magnussen, i due piloti della Sauber Ericsson e Nasr e le due MRT di Ocon e Wehrlein.

Ma adesso è tempo di Q2, una fase che si preannuncia infuocata visto che precedentemente in 4 decimi si sono posizionate ben 10 vetture!
Pronti, via ed il copione Mercedes di prima si ripete: la battaglia è sul filo dei millesimi tra Rosberg e Hamilton, almeno nel primo settore perchè nel tratto centrale il numero 44 perde ben quattro decimi per via dello stesso errore commesso dal rivale nel primo turno di qualifiche.
Dietro nel frattempo Ferrari e Red Bull litigano tra di loro ma saranno gli outsider a dare spettacolo nella parte finale: Perez e Hulkenberg lottano con il coltello fra i denti e riescono a buttare fuori dal ring le due Williams di Bottas e Massa.
Out anche la seconda McLaren di Fernando Alonso, che non si sia ripreso a sufficienza dalla botta nelle FP3?

Bando alle ciance ed eccoci nel terzo ed ultimo turno di qualifiche che, articolato come al solito in due stint per pilota, ormai è in pieno regime di Superpole: tutti sono in lotta contro il tempo, contro se stessi ed anche contro il proprio team-mate e per soli tredicimi millesimi un fantastico Nico Rosberg si aggiudica la pole position davanti al compagno di squadra Lewis Hamilton.
Sorpresi? E che ne dite della terza posizione di Kimi Raikkonen seguito solo virtualmente da un Vettel che domani, per via del contatto alla prima curva con il tedesco della Mercedes a Sepang, verrà retrocesso in settima piazza?
Una bella sorpresa – come dice il finlandese della Ferrari al parco chiuso – Stiamo progredendo passo dopo passo per colmare un gap che si è già ridotto nei confronti delle Mercedes, per domani abbiamo la velocità e faremo del nostro meglio sul passo gara”.

gp giappone 2016 qualifiche
© Mercedes Press Area

Poco più staccate le due RB12 di Verstappen e di Ricciardo che domani partiranno dalla terza fila, seguite sulla griglia di partenza dalle due Force India di Perez e Hulkenberg (7° e 9°) alternate alle HAAS di Grosjean e Gutierrez (8° e 10°) alla loro prima volta in Q3.

La griglia di partenza del GP del Giappone 2016

Pos No Pilota Team Tempo Giri
1 6 Germany Nico Rosberg
Germany Mercedes 01:30.647 13
2 44 United Kingdom Lewis Hamilton
Germany Mercedes 01:30.660 13
3 7 Finland Kimi Raikkonen
Italy Ferrari 01:30.949 12
4 33 Netherlands Max Verstappen
Austria Red Bull 01:31.178 12
5 3 Australia Daniel Ricciardo
Austria Red Bull 01:31.240 14
6 11 Mexico Sergio Pérez
United Kingdom Force India 01:31.961 12
7 5 Germany Sebastian Vettel
Italy Ferrari 01:31.028 12
8 8 France Romain Grosjean
United States Haas 01:31.961 17
9 27 Germany Nico Hulkenberg
United Kingdom Force India 01:32.142 12
10 21 Mexico Esteban Gutiérrez
United States Haas 01:32.547 15
11 77 Finland Valtteri Bottas
United Kingdom Williams 01:32.315 0
12 19 Brazil Felipe Massa
United Kingdom Williams 01:32.380 11
13 26 Russian Federation Daniil Kvyat
Italy Toro Rosso 01:32.623 11
14 55 Spain Carlos Sainz Jr
Italy Toro Rosso 01:32.685 12
15 14 Spain Fernando Alonso
United Kingdom McLaren 01:32.689 12
16 30 United Kingdom Jolyon Palmer
France Renault 01:32.807 12
17 22 United Kingdom Jenson Button
United Kingdom McLaren 01:32.851 6
18 20 Denmark Kevin Magnussen
France Renault 01:33.023 6
19 9 Sweden Marcus Ericsson
Switzerland Sauber 01:33.222 7
20 12 Brazil Felipe Nasr
Switzerland Sauber 01:33.332 7
21 31 France Esteban Ocon
United Kingdom Manor 01:33.353 9
22 94 Germany Pascal Wehrlein
United Kingdom Manor 01:33.561 9

La gara

Nico Rosberg centra la nona vittoria della stagione al GP Giappone, per la prima volta in carriera dopo una gara perfetta, che gli permette di mettere le mani sul Mondiale. In seconda posizione un fantastico Max Verstappen, il quale nel penultimo giro ha protetto con maestria un attacco di Lewis Hamilton, che deve accontentarsi del terzo posto. Giù dal podio le Ferrari, bruciate dalla strategia.

Mercedes ha finalmente conquistato il titolo mondiale costruttori, dopo l’inconveniente malese.

La gara si è aperta con una partenza agli antipodi in casa Mercedes: impeccabile per Rosberg e pessima per Hamilton, scivolato nelle retrovie della top 10 a causa di un pattinamento. Ne ha approfittato Max Verstappen, che si è inserito in seconda posizione da subito, sapendo sfruttare il vantaggio datogli dal posto vacante di Raikkonen, penalizzato per la sostituzione del cambio.

Chi è partito all’attacco è il duo Ferrari, con Vettel desideroso di rimontare dalla settima posizione. Il tedesco è stato autore di un gran sorpasso alla 130R su Ricciardo per la quinta posizione, per poi prendersi la quarta posizione su Perez, anche lui scattato molto bene.

Tanta azione, una gara combattuta non solo a suon di strategie ma costellata di sorpassi dalla prima all’ultima posizione. Nella sua impresa di rimontare, Lewis Hamilton inizialmente non si è dimostrato competitivo, girando lento anche a causa del motore depotenziato. Tuttavia l‘inglese si è ripreso, traendo vantaggio dall’ennesimo errore commesso al muretto della Ferrari.

A rimetterci di più è stato Sebastian Vettel, in quale aveva recuperato fino alla terza posizione, persa al secondo pit stop. Sulla vettura del tedesco sono state montate le Soft, per tentare di inanellare giri da qualifica e chiudere il gap su Hamilton. Il tricampione, però, non è stato impensierito dalla velocità di Vettel, che ha ben presto perso terreno.

Al penultimo giro, invece, il sorpasso è stato tentato da Hamilton su Max Verstappen per la seconda posizione, mentre Vettel non riusciva a tenere il passo. L’olandese si è difeso, chiudendo violentemente Hamilton all’esterno, costretto ad andare lungo e perdendo così definitivamente il secondo gradino del podio.

Gara anonima per Daniel Ricciardo, da subito privo del ritmo del compagno di squadra, mentre ottima prova di forza per le Force India, promettenti dal venerdì. Nico Hulkenberg, seppur ottavo dietro a Sergio Perez, è stato protagonista di un sorpasso spettacolare su una Williams nella prima metà della gara, manovra accompagnata dallo scherzoso team radio “See you later!”. 

Deludenti le Haas, fuori dalla zona punti, con Gutierrez coinvolto in un contatto di gara con Carlos Sainz, ma ancora più grave è l’insufficienza delle McLaren-Honda in crisi in questo GP Giappone. Fernando Alonso ha chiuso 16°, dopo aver lottato strenuamente nelle retrovie al volante di un mezzo irriconoscibile che non gli ha reso giustizia.

Un nervoso Carlos Sainz termina 17°, più indietro rispetto a Kvyat, forse a causa di una discutibile condotta di gara. Lo spagnolo è stato molto aggressivo nelle bagarre, fallendo molteplici tentativi di sorpasso, andando lungo più volte.

Renault invece respira e corrobora il trend positivo con Jolyon Palmer 12°, buon gestore degli pneumatici nel corso della gara, e Kevin Magnussen 14°.

gp giappone 2016 nico rosberg
© Wikipedia

Nico Rosberg: “Io favorito per il titolo? Non voglio pensarci

So bene che 33 punti di vantaggio sono un bel bottino però credo che con Lewis sarà battaglia fino alla fine. Da parte mia, non voglio pensare ai punti di vantaggio, ma solo focalizzarmi sul singolo week end. Non voglio fare troppi calcoli o ragionamenti, né tantomeno risparmiarmi per gestire il vantaggio. Prenderò i prossimi week end singolarmente, come una sfida a sé, cercando sempre di dare il massimo. Vincere qui è fantastico – ha continuato Rosberg – perché è una pista leggendaria. Questo fine settimana ha funzionato tutto per il meglio: le qualifiche, la partenza e la gestione delle gomme. Il momento cruciale è stata la partenza, poi ho pensato a controllare il gap su Verstappen per l’intera corsa. Niki dice che sono il favorito? Non ci penso, io continuo a lavorare duramente senza badare a quello che dicono gli altri. Con Lewis sarà battaglia fino alla fine, perché sono sicuro che non mollerà di certo adesso”.

gp giappone 2016 max verstappen
© Red Bull Press Area

Max Verstappen: “Giusto per divertirci

Sì, l’abbiamo fatto giusto per divertirci. A parte gli scherzi, già nel giro precedente era molto vicino e sapevo che sarebbe uscito bene dalla curva Spoon quindi ho usato un po’ di energia e mi sono difeso nell’ultima chicane. Io stavo solo facendo la mia gara, la macchina si stava comportando bene e stavo cercando di seguire Nico ma intanto Lewis si stava facendo sotto. Nel finale stava spingendo forte e so che sta combattendo per il titolo mondiale quindi è ovvio che non vai a fare delle pazzie. C’era un sacco di traffico in pista ma siamo riusciti a salvare gli pneumatici per l’ultimo stint e così abbiamo portato a casa un secondo posto; la nostra strategia di gara si è rivelata ottima e gareggiare con le Mercedes è sempre una cosa positiva perché vuol dire che siamo competitivi. Questo è un grande risultato per me stesso, una delle mie migliori gare. Un grazie va al mio team perché la prestazione di oggi è molto importante anche per il titolo Costruttori”.

gp giappone 2016 lewis hamilton
© Mercedes Press Area

Lewis Hamilton: “Ho fatto un errore

Non credo che la responsabilità sia da attribuire a quella chiazza di umido, anzi. Ho solamente… commesso un errore, poi ho cercato di recuperare terreno ed ho fatto il meglio che ho potuto. Già, lo stint centrale la macchina era a posto, anzi lo è stata per tutta la gara ad essere onesti ed in quella circostanza non sono sicuro se i miei sorpassi fossero solo nei confronti dei doppiati. Ho sorpassato dovunque vedessi la possibilità, peccato per il finale in cui ho combattuto duramente ma non ce l’ho fatta. Bè… Sinceramente non mi importa più adesso; è finita e dobbiamo guardare avanti”.

gp giappone 2016 podio
© Wikipedia

GP Giappone 2016: l’ordine di arrivo

Pos No Pilota Team Tempo Giri Fast Lap Led Griglia Punti
1 6 Germany Nico Rosberg
Germany Mercedes 01:26:43.333 53
01:36.049
31
1
25
2 33 Netherlands Max Verstappen
Austria Red Bull 01:26:48.311 53
01:36.386
43
4
18
3 44 United Kingdom Lewis Hamilton
Germany Mercedes 01:26:49.109 53
01:35.152
36
2
15
4 5 Germany Sebastian Vettel
Italy Ferrari 01:27:03.602 53
01:35.118
36
7
12
5 7 Finland Kimi Raikkonen
Italy Ferrari 01:27:11.703 53
01:35.990
33
3
10
6 3 Australia Daniel Ricciardo
Austria Red Bull 01:27:17.274 53
01:35.511
36
5
8
7 11 Mexico Sergio Pérez
United Kingdom Force India 01:27:40.828 53
01:36.756
31
6
6
8 27 Germany Nico Hulkenberg
United Kingdom Force India 01:27:42.510 53
01:37.351
39
9
4
9 19 Brazil Felipe Massa
United Kingdom Williams 01:28:21.096 53
01:37.785
35
12
2
10 77 Finland Valtteri Bottas
United Kingdom Williams 01:28:21.656 53
01:37.844
33
11
1
11 8 France Romain Grosjean
United States Haas 01:28:22.587 52
01:37.020
32
8
0
12 30 United Kingdom Jolyon Palmer
France Renault 01:26:59.811 52
01:37.978
43
16
0
13 26 Russian Federation Daniil Kvyat
Italy Toro Rosso 01:27:05.855 52
01:37.597
25
13
0
14 20 Denmark Kevin Magnussen
France Renault 01:27:15.522 52
01:38.036
27
18
0
15 9 Sweden Marcus Ericsson
Switzerland Sauber 01:27:16.276 52
01:38.496
28
19
0
16 14 Spain Fernando Alonso
United Kingdom McLaren 01:27:18.424 52
01:38.208
29
15
0
17 55 Spain Carlos Sainz Jr
Italy Toro Rosso 01:27:19.306 52
01:37.723
41
14
0
18 22 United Kingdom Jenson Button
United Kingdom McLaren 01:27:22.778 52
01:37.177
39
17
0
19 12 Brazil Felipe Nasr
Switzerland Sauber 01:27:31.584 52
01:38.544
28
20
0
20 21 Mexico Esteban Gutiérrez
United States Haas 01:27:34.653 52
01:37.775
30
10
0
21 31 France Esteban Ocon
United Kingdom Manor 01:27:36.784 52
01:38.380
33
21
0
22 94 Germany Pascal Wehrlein
United Kingdom Manor 01:27:56.644 52
01:38.000
39
22
0

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Silvano Lonardo

Mi occupo di Digital Strategist. Appassionato di Formula 1, ciclismo, pallamano e Lego. Insegnante di nuoto e due volte papà.

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