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GP Giappone 2017: Hamilton ipoteca il titolo, ritiro per Vettel

Lewis Hamilton vince a Suzuka ed ipoteca il titolo iridato, che potrebbe essere matematicamente suo già dal prossimo GP che si svolgerà ad Austin negli Stati Uniti

Al pilota britannico occorrono soltanto 16 punti per diventare Campione del Mondo, per la quarta volta nella sua carriera. Lewis Hamilton è salito sul podio commosso, ma anche preoccupato, a causa di una strana vibrazione accusata negli ultimi giri dalla sua monoposto. Il problema potrebbe essere al motore e non agli pneumatici, perciò la Mercedes potrebbe correre ai ripari, utilizzando un altro motore ad Austin, evitando così ulteriori rischi.

gp giappone 2017 lewis Hamilton
© Mercedes Press Area

Le qualifiche

Non c’è stata storia in questa qualifica, valida per il GP del Giappone, con Lewis Hamilton in testa in tutte e 3 le sessioni. Il pilota inglese e leader del mondiale conquista la pole numero 71 e la sua prima a Suzuka e facendo segnare il record della pista in 1’27″319 .
La sua ultima pole qui in Giappone risale al 2008 sul tracciato del Fuji. Il secondo tempo va a al compagno di squadra Valtteri Bottas che però dovrà scontare una penalizzazione di 5 posizioni per la sostituzione del cambio. Al terzo posto la Ferrari di Sebastian Vettel che ha bloccato il crono in 1’27″791.
Domani però partirà secondo. Quarto e quinto posto per le due Red Bull di Daniel RicciardoMax Verstappen. Solo sesto tempo per Kimi Raikkonen, che poi dovrà retrocedere di cinque posizioni, anch’egli per la sostituzione del cambio. Altra coppia di piloti della stessa scuderia in settima e ottava posizione con le due Force India di Esteban Ocon e Sergio Perez. Chiudono la top ten Felipe Massa e Fernando Alonso.

La cronaca della qualifica del GP del Giappone 2017:

La Q1 termina con una bandiera rossa con l’uscita della Haas di Romain Grosjean che finisce fuori.
I primi cinque eliminati sono le due Sauber, poi la Toro Rosso del debuttante Gasly e a sorpresa la William di Stroll che non è riuscito a migliorarsi vista l’interruzione ad un minuto dalla fine.
La sessione quindi si chiude quindi con il miglior tempo della Mercedes di Lewis Hamilton, che con gomme soft ha girato in 1’29″047, precedendo di un decimo la Ferrari di Kimi Raikkonen e la Red Bull di Max Verstappen, che invece hanno utilizzato le supersoft.
Invece i primi esclusi sono:
16. Romain Grosjean – Haas – 1’30″849
17. Pierre Gasly – Toro Rosso – 1’31″317
18. Lance Stroll – Williams – 1’31″409
19. Marcus Ericsson – Sauber – 1’31″597
20. Pascal Wehrlein – Sauber – 1’31″885

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Inizia la Q2 con Raikkonen subito fuori per cercare il tempo, questo per evitare di trovarsi fuori dalla Q3 vista la penalizzazione di 5 posizioni per aver sostituito in cambio dopo l’incidente nella sessione 3 del mattino. Intanto Hamilton fa il record della pista girando in 1’27″819 battendo quello di Michael Schumacher del 2006. La Q2 si chiude con il miglior tempo di Lewis Hamilton che stacca di 6 decimi Sebastian Vettel a parità di gomme supersoft, poi Valtteri Bottas e Max Vestappen, intanto nelle ultime tornate Fernando Alonso agguanta la top ten.
Escono quindi dalla Q2  Stoffel Vandoorne, Nico Hulkenberg, Kevin Magnussen, Jolyon Palmer e Carlos Sainz  che comunque partirà ultimo per le varie penalizzazioni.
Di seguito i tempi degli esclusi in Q2:
11. Stoffel Vandoorne – McLaren – 1’29″778
12. Nico Hulkenberg – Renault – 1’29″879
13. Kevin Magnussen – Haas – 1’29″972
14. Jolyon Palmer – Renault – 1’30″022
15. Carlos Sainz – Toro Rosso – 1’30″413

Inizia la Q3 del GP del Giappone 2017 e al semaforo verde subito fuori Lewis Hamilton che vuole dettare il passo cercando di conquistare la sua prima pole sul tracciato di Suzuka. Le Mercedes fanno subito il passo, ma Sebastian Vettel non ci sta si infila tra le due frecce d’argento, anche se il ritardo del tedesco è quasi di mezzo secondo. Intanto Daniel Ricciardo fa meglio del compagno Max Verstappen.
L’australiano è quarto con la sua Red Bull, ma staccato di ben un secondo dalla Mercedes di Hamilton. Kimi Raikkonen in difficoltà non riesce ad avvicinarsi ai primi 5.

La Q3 prende forma e negli ultimi tentativi tutti in pista con gomme supersoft. Si lancia subito Hamilton che con un giro perfetto abbatte ancora il record e scende in 1:27.319. Vettel riesce a migliorarsi, ma rimane in terza posizione. Questo vuol dire che il tedesco sarà in prima fila, perché l’altra Mercedes di Bottas pagherà 5 posizioni per la sostituzione del cambio.
Daniel Ricciardo sale in quarta posizione davanti al compagno Max Verstappen, mentre Kimi Raikkonen è solamente sesto e partirà undicesimo. Chiudono la top ten, Esteban Ocon, Sergio Perez, Felipe Massa e Fernando Alonso.

La griglia di partenza

Pos No Pilota Team Tempo Giri
1 44 United Kingdom Lewis Hamilton
Germany Mercedes 01:27.319 18
PEN 77 Finland Valtteri Bottas
Germany Mercedes 01:27.651 17
3 5 Germany Sebastian Vettel
Italy Ferrari 01:27.791 19
4 3 Australia Daniel Ricciardo
Austria Red Bull 01:28.306 13
5 33 Netherlands Max Verstappen
Austria Red Bull 01:28.332 12
PEN 7 Finland Kimi Raikkonen
Italy Ferrari 01:28.498 15
7 31 France Esteban Ocon
United Kingdom Force India 01:29.111 16
8 11 Mexico Sergio Pérez
United Kingdom Force India 01:29.260 17
9 19 Brazil Felipe Massa
United Kingdom Williams 01:29.480 16
PEN 14 Spain Fernando Alonso
United Kingdom McLaren 01:30.687 13
11 2 Belgium Stoffel Vandoorne
United Kingdom McLaren 01:29.778 11
12 27 Germany Nico Hulkenberg
France Renault 01:29.879 10
13 20 Denmark Kevin Magnussen
United States Haas 01:29.972 11
PEN 30 United Kingdom Jolyon Palmer
France Renault 01:30.022 10
PEN 55 Spain Carlos Sainz Jr
Italy Toro Rosso 01:30.413 11
16 8 France Romain Grosjean
United States Haas 01:30.849 5
17 10 France Pierre Gasly
Italy Toro Rosso 01:31.317 7
18 18 Canada Lance Stroll
United Kingdom Williams 01:31.409 6
19 9 Sweden Marcus Ericsson
Switzerland Sauber 01:31.597 7
20 94 Germany Pascal Wehrlein
Switzerland Sauber 01:31.885 7

La gara

Il pilota britannico è stato autore di una buon partenza, ha difeso la sua posizione sin dalla prima curva e l’ha mantenuta, anche dopo la ripartenza alla fine del regime di Safety Car, causato da Carlos Sainz che ha sbattuto contro le barriere durante il primo giro, alla curva 7. La sua avventura con la Toro Rosso si chiude nel peggiore dei modi. Dal prossimo Gran Premio, il pilota spagnolo guiderà la Renault, al posto di Jolyon Palmer. Lewis Hamilton ha avuto un ritmo costante nonostante il degrado delle mescole posteriori e la vulnerabilità della sua vettura ed è riuscito a tenere a bada Max Verstappen, non solo a colpi di giri veloci, ma specialmente quando nell’ultimo giro, complici anche i doppiaggi che si dovevano effettuare e le strane vibrazioni accusate dalla sua Mercedes, ha provato ad insidiarlo.

Il belga della Red Bull autore di una partenza all’attacco, si è dovuto accontentare della seconda posizione, che però allontana i brutti ricordi dei tanti ritiri collezionati quest’anno e mette in luce il suo talento. Un talento riconosciuto anche dai tanti appassionati, che lo hanno votato come Driver Of The Day. Chiude il podio, il compagno di squadra Daniel Ricciardo, che si è difeso da Valtteri Bottas, che ha effettuato il giro più veloce con la mescola a banda rossa. Il finlandese della Mercedes ha ottenuto la quarta posizione ed ha fatto da scuderio al compagno di squadra, lasciandogli strada, quando si trovava al comando della gara prima della sua sosta, facendogli guadagnare così vantaggio su Max Verstappen.

Gara nera in casa Ferrari, a causa del ritiro di Sebastian Vettel, avvenuto dopo pochi giri dall’inizio, per la rottura della candela di accensione. L’allarme si era manifestato già sulla griglia di partenza, ma era cessato dopo il giro di formazione, scacciando i timori che si potesse verificare quello che era successo a Kimi Raikkonen in Malesia. La mancanza di affidabilità si è manifestata nel momento meno opportuno e più critico della stagione, allontanandoli così dal sogno del titolo iridato, dinnanzi anche ad una Mercedes, che seppur tra i problemi, sembra comunque inarrestabile. Sebastian Vettel spera ancora nel titolo, seppur è distante da Lewis Hamilton di ben 59 lunghezze e deve anche stare attento all’attacco di Valtteri Bottas, che si trova in terza posizione nella classifica piloti a soli 13 punti da lui.

Quinta posizione per Kimi Raikkonen. Brutta partenza per lui, a causa di un dritto che l’ha relegato in 15esima posizione, ma poi si porta nella zona punti entro i primi dieci giri, riuscendo a scalare la classifica. In sesta e settima posizione troviamo le due Force India, rispettivamente di Esteban Ocon e Sergio Perez. Ottava posizione per la Haas di Kevin Magnussen, che si è reso protagonista di un bel sorpasso ai danni di Felipe Massa. Chiudono la top ten la Haas di Romain Grosjean e la Williams di Felipe Massa. Il pilota brasiliano si è dovuto difendere dai ripetuti attacchi di Fernando Alonso, che ha poi ottenuto l’undicesima posizione. In dodicesima posizione troviamo Jolyon Palmer, che saluta così la sua avventura con la Renault. Seguono poi Pierre Gasly con la Toro Rosso, Stoffel Vandoorne con la McLaren e Pascal Wehrlein con la Sauber.

Carlos Sainz e Sebastian Vettel non sono stati gli unici a ritirarsi. Marcus Ericsson ha commesso un errore, che l’ha fatto sbattere frontalmente contro le barriere ed ha fatto tornare alla mente il Gran Premio di tre anni fa, ma specialmente Jules Bianchi, quando si è visto il carretto che ha recuperato la vettura. Ritiro anche per Nico Hulkenberg, quando si trovava nella zona punti, a causa del DRS della sua Renault che gli impediva di proseguire la gara. Spavento e ritiro per Lance Stroll, a causa di una foratura improvvisa, mentre si trovava in piena velocità. Da pilota è diventato semplice passeggero della sua vettura, ma nonostante ciò è stato bravo a controllarla, tagliando la via di fuga, mentre stava arrivando Max Verstappen.

A fine del GP del Giappone 2017 vi sono state anche delle reprimende a due Campioni del Mondo. Fernando Alonso è finito sotto investigazione per aver chiuso la porta a Max Verstappen, rendendo difficile il doppiaggio all’olandese ed interferendo nella lotta tra il belga e Lewis Hamilton. Questo è costato al pilota spagnolo una reprimenda (la prima della stagione) e 2 punti sulla licenza. Una sanzione che sembra eccessiva, perché lo spagnolo stesso ha anche spiegato che tutto questo non ha influito sul risultato finale. L’altra reprimenda è stata fatta a Sebastian Vettel, per non aver presenziato alla cerimonia dell’inno nazionale, per cercare di capire cos’era accaduto alla sua Ferrari , che aveva accusato un calo di potenza. Per il pilota tedesco è la seconda reprimenda della stagione e deve stare attento alle ultime quattro gare, perché con la terza reprimenda si incorre nella penalità da scontare in griglia. La FIA oggi è stata severissima, ma sono davvero questi i casi in cui non si può chiudere un occhio?

gp giappone 2017 lewis Hamilton
© Mercedes Press Area

Lewis Hamilton: “Verstappen mi ha fatto sudare!

Verstappen era alle mie calcagna e tenerlo dietro è stata dura. Mi ha messo molta pressione. Le Red Bull ci hanno stupito in configurazione gara, il loro ritmo era molto buono, mentre noi eravamo superiori in ottica qualifica. Soprattutto, mi ha fatto sudare Max verso la fine, dopo la Virtual Safety Car, perché io avevo raffreddato le gomme e in più avevo traffico, così lui si è avvicinato moltissimo. Potevo solo sognarlo! La Ferrari ci ha impegnati per bene quest’anno, ma anche noi abbiamo lavorato moltissimo. Ci siamo concentrati sull’affidabilità e i risultati si stanno vedendo. La squadra ha lavorato in modo superlativo per permettermi di avere una macchina veloce e affidabile, così devo ringraziare tutti quanti”.

gp giappone 2017 max verstappen
© Red Bull Press Area

Max Verstappen: “Oggi non sarei riuscito a superare Hamilton

Ultimamente siamo molto competitivi. Oggi sono partito decisamente bene ed è stato un vantaggio su una pista simile dove superare non è semplice. Sono riuscito ad avere un buon passo con le super soft, anche se non buono come quello di Lewis, ma quando abbiamo messo le soft eravamo più veloci di lui. Siamo riusciti a mantenere il gap entro i tre secondi, e questo anche su suggerimento del team per evitare di stressare eccessivamente gli pneumatici e sfruttarli al meglio sul finale di gara. Sono molto contento del passo che abbiamo mostrato, ma non penso che sarei riuscito a superare Lewis. Il disegno del tracciato di Suzuka rende complesso restare in scia a chi ti precede. Hai la possibilità di superare solo con la giusta strategia, ma oggi sia io che Lewis avevamo la stessa strategia e la stessa scelta di gomme. Magari la prossima gara potrò superarlo.La nostra vettura sta migliorando costantemente. La qualifica rimane ancora il nostro punto debole, mentre in gara mostriamo un progresso superiore a quello effettuato dai nostri rivali“.

GP Giappone 2017: l’ordine di arrivo

Pos No Pilota Team Tempo Giri Fast Lap Led Griglia Punti
1 44 United Kingdom Lewis Hamilton
Germany Mercedes 01:27:31.194 53
01:33.780
43
1
25
2 33 Netherlands Max Verstappen
Austria Red Bull 01:27:32.405 53
01:33.730
51
4
18
3 3 Australia Daniel Ricciardo
Austria Red Bull 01:27:40.873 53
01:33.694
52
3
15
4 77 Finland Valtteri Bottas
Germany Mercedes 01:27:41.774 53
01:33.144
50
6
12
5 7 Finland Kimi Raikkonen
Italy Ferrari 01:28:03.816 53
01:33.175
50
10
10
6 31 France Esteban Ocon
United Kingdom Force India 01:28:38.982 53
01:34.843
50
5
8
7 11 Mexico Sergio Pérez
United Kingdom Force India 01:28:42.618 53
01:34.744
23
7
6
8 20 Denmark Kevin Magnussen
United States Haas 01:29:00.147 53
01:35.338
50
12
4
9 8 France Romain Grosjean
United States Haas 01:29:01.077 53
01:35.347
50
13
2
10 19 Brazil Felipe Massa
United Kingdom Williams 01:27:34.905 52
01:35.943
50
8
1
11 14 Spain Fernando Alonso
United Kingdom McLaren 01:27:35.765 52
01:35.111
45
20
0
12 30 United Kingdom Jolyon Palmer
France Renault 01:27:36.400 52
01:34.095
50
18
0
13 10 France Pierre Gasly
Italy Toro Rosso 01:27:38.999 52
01:34.533
45
14
0
14 2 Belgium Stoffel Vandoorne
United Kingdom McLaren 01:27:52.232 52
01:33.724
49

0
15 94 Germany Pascal Wehrlein
Switzerland Sauber 01:27:57.431 51
01:36.430
27
17
0
RIT 18 Canada Lance Stroll
United Kingdom Williams 01:15:29.838 45
01:34.548
37
15
0
RIT 27 Germany Nico Hulkenberg
France Renault 01:07:12.728 40
01:35.883
28
11
0
RIT 9 Sweden Marcus Ericsson
Switzerland Sauber 00:12:55.358 7
01:38.596
7
17
0
RIT 5 Germany Sebastian Vettel
Italy Ferrari 00:07:58.559 4
02:06.457
2
2
0
RIT 55 Spain Carlos Sainz Jr
Italy Toro Rosso 00:00:00.000 0
00:00.000
0
19
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