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GP Gran Bretagna 2016: Hamilton cala il poker, Ferrari giù

Nella culla della Formula 1, Lewis Hamilton cala il poker, vincendo per la quarta volta il Gran Premio di casa ed eguagliando un grande come Nigel Mansell, una gara caratterizzata da molteplici condizioni atmosferiche che non hanno mai messo in discussione la leadership dell’inglese, al secondo posto limita i danni Nico Rosberg (anche se è sotto investigazione a causa di un team radio irregolare), sul gradino più basso del podio ci finisce ancora lui, Max Verstappen con un’altra gara fenomenale.

A Silverstone nella mattinata si abbatte un pesante acquazzone che costringe ad iniziare sul bagnato ma cosa più strana ed assurda è la partenza ancora una volta dietro la Safety Car, che in pratica neutralizza le posizioni fino al giro 5, proprio durante l’ultimo giro a velocità ridotta il serpentone si spezza, infatti rientrano tutti ai box per montare le intermedie tranne i primi quattro (Hamilton, Rosberg, Verstappen, Ricciardo), ed altri tre, purtroppo l’azzardo non paga per gli altri piloti, infatti al giro 7 Wehrlein va nella gaia e la Virtual Safety Car (regola molto discutibile), permette ai quattro di testa di rientrare montare le intermedie senza perdere terreno, da questa carambola però nè giova Sergio Perez che si piazza in quarta posizione.

Al giro 9 quindi assistiamo all’inizio di una nuova gara, dove tutto il gruppo è passato su intermedie, e proprio le Ferrari pagano a caro prezzo questa situazione, in primis Kimi Raikkonen al sesto posto accusa un ritardo di 2/3 secondi al giro dal gruppo di testa, mentre Vettel si trova imbottigliato nel traffico dietro a Toro Rosso ed Honda (macchine notevolmente più lente), senza trovare lo spunto giusto; vedendo la situazione di stallo dal muretto box tentano un azzardo ed al giro 16 richiamano Kimi e Sebastian per montare le gomme slick, nel frattempo Max Verstappen compie un vero capolavoro, infilando Rosberg nelle curve veloci con un controllo della vettura straordinario.

L’azzardo di montare anticipatamente le mescole d’asciutto sembra pagare, ma gli altri team non restano a guardare e reagiscono subito, al giro 19 Vettel all’imbocco della curva 1 va in testacoda e vanifica così il vantaggio acquisito dalla sosta anticipata; al ventesimo giro la gara muta ancora assumendo un’altra forma, infatti ora la pista è completamente asciutta tranne nel primo settore che con la sua umidità soprattutto in curva 1 farà molte vittime tra cui Fernando Alonso che dovrà vanificare la sua splendida gara, infatti era pienamente in zona punti prima del 360°, seguiranno gli errori di Raikkonen, Sainz, Verstappen e lo stesso Hamilton, il quale non subisce conseguenze rilevanti visto il rassicurante vantaggio costruito nei giri precedenti.

gp gran bretagna 2016 podio
© Mercedes AMG F1

Sull’asciutto la gara si standardizza con l’ennesimo dominio Mercedes, fino al giro 47 dove Rosberg dopo aver superato Verstappen (sfruttando la potenza del motore), accusa problemi al cambio, l’ingegnere per non vanificare la gara attraverso un team radio comunica il guasto e il rimedio da attuare, questo comportamento illecito costringe Nico ad essere sotto investigazione, nel frattempo Kimi Raikkonen approfitta di un errore di Perez per raggiungerlo e guadagnarsi la quinta piazza. Aldilà di questi due episodi e di una penalità di cinque secondi per Vettel (manovra scorretta nei confronti di Massa), il gp si conclude con la vittoria di Lewis Hamilton che accorcia in classifica portandosi a solo un punto dal leader, mentre Silverstone ci restituisce una Ferrari sempre più giù ed in sofferenza quando si tratta di far valere il telaio e gli aggiornamenti aerodinamici, onestamente credo sia il segnale di resa almeno per quest’anno da parte delle rosse di Maranello.

gp gran bretagna 2016 ordine di arrivo
© Mercedes AMG F1

L’ordine di arrivo del gp gran bretagna 2016

Pos No Pilota Team Tempo Giri Fast Lap Led Griglia Punti
1 44 United Kingdom Lewis Hamilton
Germany Mercedes 01:34:55.831 52
01:35.771
45
1
25
2 33 Netherlands Max Verstappen
Austria Red Bull 01:35:04.081 52
01:36.407
41
3
18
3 6 Germany Nico Rosberg
Germany Mercedes 01:35:12.742 52
01:35.548
44
2
15
4 3 Australia Daniel Ricciardo
Austria Red Bull 01:35:22.042 52
01:36.013
52
4
12
5 7 Finland Kimi Raikkonen
Italy Ferrari 01:36:05.574 52
01:36.994
39
5
10
6 11 Mexico Sergio Pérez
United Kingdom Force India 01:36:12.772 52
01:37.900
35
10
8
7 27 Germany Nico Hulkenberg
United Kingdom Force India 01:36:13.543 52
01:37.618
51
8
6
8 55 Spain Carlos Sainz Jr
Italy Toro Rosso 01:36:21.689 52
01:37.401
43
7
4
9 5 Germany Sebastian Vettel
Italy Ferrari 01:36:27.485 52
01:36.933
44
11
2
10 26 Russian Federation Daniil Kvyat
Italy Toro Rosso 01:36:28.431 52
01:37.667
35
15
1
11 19 Brazil Felipe Massa
United Kingdom Williams 01:34:56.720 51
01:36.141
40
12
0
12 22 United Kingdom Jenson Button
United Kingdom McLaren 01:35:00.896 51
01:37.907
36
17
0
13 14 Spain Fernando Alonso
United Kingdom McLaren 01:35:14.793 51
01:35.669
43
9
0
14 77 Finland Valtteri Bottas
United Kingdom Williams 01:35:31.475 51
01:37.383
45
6
0
15 12 Brazil Felipe Nasr
Switzerland Sauber 01:35:40.226 51
01:38.710
43
21
0
16 21 Mexico Esteban Gutiérrez
United States Haas 01:35:50.697 51
01:37.713
44
14
0
17 20 Denmark Kevin Magnussen
France Renault 01:32:58.044 49
01:37.619
43
16
0
RIT 30 United Kingdom Jolyon Palmer
France Renault 01:14:31.101 37
01:39.755
36
18
0
RIT 88 Indonesia Rio Haryanto
United Kingdom Manor 00:51:39.574 24
01:41.380
23
19
0
RIT 8 France Romain Grosjean
United States Haas 00:38:52.303 17
01:55.507
14
13
0
RIT 9 Sweden Marcus Ericsson
Switzerland Sauber 00:29:23.594 11
02:00.286
9
22
0
RIT 94 Germany Pascal Wehrlein
United Kingdom Manor 00:16:56.467 6
02:48.804
2
20
0

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Silvano Lonardo

Mi occupo di Digital Strategist. Appassionato di Formula 1, ciclismo, pallamano e Lego. Insegnante di nuoto e due volte papà.

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