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1980-1989Formula 1On this day

Elementare Watson

La nona corsa del mondiale 1981 ha come teatro il mitico circuito di Silverstone. Per gli appassionati inglesi della Formula Uno il circuito inglese rappresenta il tempio della velocità, derivato da una aeroporto usato durante l’ultima guerra, il lay-out del circuito permette delle medie elevatissime.
Il tracciato si rivela particolarmente adatto alle nuove macchine con motore turbo, infatti Renault e Ferrari riescono a spiccare nei tempi durante le prove.
Per cercare di arginare lo strapotere delle macchine sovralimentate, la Lotus provò a rimettere in pista la 88 in versione b mentre la McLaren aveva deciso di puntare al carbonio per cercare di dare una svolta alla parabola discendente del mitico team inglese.
Il modello Lotus 88 a doppio telaio non era stato omologato in precedenza, ma in terra inglese Chapman prova a convincere la federazione che il modello era stato modificato e reso conforme alle regole. Questa insistenza da parte della Lotus irritò non poco i team che capeggiati da Ferrari e Renault obbligarono la federazione a squalificare le macchine inglese subito dopo le prove ufficiali.
Per la verità l’avveniristica Lotus si rivelò ben poco competitiva e per le qualifiche De Angelis usò il modello 87 conquistando il diciannovesimo tempo mentre Mansell mancò addirittura la qualifica.

La domenica mattina, nel warm up Prost si dimostrò subito competitivo opzionando la vittoria della gara.
Allo scattare del verde il francese prese la testa seguito da un trenino di macchine turbo dove spicca la Ferrari di Pironi al secondo posto.
Nel corso del primo giro del GP d’Inghilterra 1981, Villeneuve, come suo solito, da spettacolo e passa Arnoux e si mette in scia al compagno di squadra Pironi.
I circuiti veloci sono particolarmente graditi al francese della Ferrari infatti riesce a tenere testa al compagno favorendo addirittura il ritorno di Arnoux che passa la Ferrari numero 27 e in nemmeno un giro riesce ad avere ragione anche dell’ altra Ferrari.
In testa le due Renault fanno il vuoto, il loro dominio è quasi disarmante, Villeneuve, mai domo, nel tentativo di recuperare sul duo di testa affronta la Woodcote troppo velocemente andando in testacoda.
Mentre il canadese prova invano a tenere in pista la sua Ferrari, alcuni piloti rimasero coinvolti dalla manovra estrema di Villeneuve, tra i quali il campione del mondo Jones e lo sfortunato De Cesaris, ormai fuori dal team McLaren per i troppi incidenti.

Il compagno di De Cesaris Watson riuscì ad evitare di essere coinvolto dall’incidente della Ferrari e comincia a rimontare posizioni provocando un entusiasmo quasi latino nel pubblico inglese.
In testa Prost deve arrendersi al proprio motore, lasciando il comando al compagno Arnoux che va a condurre con autorevolezza. Quando la vittoria sembra una pura formalità ecco che ,passando davanti ai box , il motore dell’unica Renault in gara comincia a suonare male. Dal box francese l’agitazione e massima, ormai è evidente la macchina ha uno scarico rotto e non in grado di resistere ancora per molto al comando.
Infatti a sette giri dalla fine Watson ha raggiunto la Renault e si appresta a passarlo per prendere il comando della corsa.
Una McLaren in testa è un sogno per il pubblico, il team pareva aver intrapreso una parabola discendente irrefrenabile, ma grazie alla tenacia di John Watson e all ingresso di Ron Dennis, il team conta di tornare ai fasti del passato.
La McLaren numero 7 vince il GP d’Inghilterra mettendo fine a un incubo per il team e per il pilota in quanto l irlandese torna alla vittoria dopo anni mentre la McLaren col progetto MP4 apre alla formula uno la nuova tecnologia aerospaziale.

L’ordine di arrivo del GP d’Inghilterra 1981

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 7 United Kingdom John Watson
United Kingdom McLaren 01:26:54.800 68
5
9
2 2 Argentina Carlos Reutemann
United Kingdom Williams 01:27:35.450 68
9
6
3 26 France Jacques Laffite
France Ligier +1 lap 67
14
4
4 3 United States Eddie Cheever
United Kingdom Tyrrell +1 lap 67
23
3
5 6 Mexico Hector Rebaque
United Kingdom Brabham +1 lap 67
13
2
6 9 Sweden Slim Borgudd
Germany ATS +1 lap 67
21
1
7 17 Ireland Derek Daly
United Kingdom March +2 laps 66
17
0
8 32 France Jean-Pierre Jarier
Italy Osella +3 laps 65
20
0
9 16 France René Arnoux
France Renault Distributor 64
1
0
10 29 Italy Riccardo Patrese
United Kingdom Arrows Engine 64
10
0
11 33 Switzerland Marc Surer
Hong Kong Theodore Out of Fuel 61
24
0
RIT 22 United States Mario Andretti
Italy Alfa Romeo Throttle 59
11
0
RIT 20 Finland Keke Rosberg
Brazil Fittipaldi Suspension 56
14
0
DSQ 11 Italy Elio de Angelis
United Kingdom Lotus Disqualified 25
22
0
RIT 15 France Alain Prost
France Renault Distributor 17
2
0
RIT 25 France Patrick Tambay
France Ligier Clutch 15
15
0
RIT 28 France Didier Pironi
Italy Ferrari Turbo 13
4
0
RIT 5 Brazil Nelson Piquet
United Kingdom Brabham Tyre 11
3
0
RIT 23 Italy Bruno Giacomelli
Italy Alfa Romeo Transmission 5
12
0
RIT 27 Canada Gilles Villeneuve
Italy Ferrari spun Off 4
8
0
RIT 1 Australia Alan Jones
United Kingdom Williams collision 3
7
0
RIT 8 Italy Andrea de Cesaris
United Kingdom McLaren Spun Off 3
6
0
RIT 4 Italy Michele Alboreto
United Kingdom Tyrrell Clutch 1
19
0
RIT 30 Italy Siegfried Stohr
United Kingdom Arrows Spun Off 8
18
0
DNQ 21 Brazil Chico Serra
Brazil Fittipaldi No Time 0

0
DNQ 35 United Kingdom Brian Henton
United Kingdom Toleman No Time 0

0
DNQ 12 United Kingdom Nigel Mansell
United Kingdom Lotus No Time 0

0
DNQ 14 Chile Eliseo Salazar
United Kingdom Ensign No Time 0

0
DNQ 36 United Kingdom Derek Warwick
United Kingdom Toleman No Time 0

0
DNQ 31 Italy Beppe Gabbiani
Italy Osella No Time 0

0

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Federico Sandoli

Esperto di logistica e trasporti, sempre pronto a recepire le novità ed a proporre soluzioni operative innovative. Lettore accanito, con una passione particolare per la scienza, la medicina ed…i supereroi. Iscritto al Club Ferrari di Maranello dalla nascita, curo da sempre la mia passione per la Ferrari e la F1 in genere. Colleziono modellini che posiziono rigorosamente in funzione del periodo dell’anno e degli eventi legati a piloti e case costruttori e custodisco gelosamente alcune lettere autografe oggetto di uno scambio di corrispondenza con l’Ing. Ferrari.

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