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1980-1989Formula 1On this day

GP Italia 1986: mistero a monza

Il GP d’Italia del 1986 è stata la 13esima prova del campionato mondiale di F1. Quell’anno ai nastri di partenza il circus vedeva solo macchine dotate di turbocompressore e lo sport del motore italiano viveva una stagione negativa a causa delle difficoltà della Ferrari, mai realmente competitiva, ma soprattutto per la prematura scomparsa di Elio De Angelis, vittima di un incidente a Le Castellet mentre stava collaudando la sfortunata Brabham cosiddetta “sogliola”.

Nonostante il rosso sbiadito, quell’anno a Monza il pubblico affluisce numeroso sulle tribune già dal venerdì. E proprio il giorno delle prime prove ì, gli spettatori rimangono attoniti e col fiato sospeso: appena l cominciano a sfilare le macchine, subito si nota la mancanza della Ferrari numero 27, l’icona per eccellenza.
Le prove continuano ma di Alboreto nessuna traccia fino al termine della sessione.
Sulle tribune e nel paddock le voci si sprecano. C’è chi dice di averlo visto cadere da una moto, chi lo ha visto all’ospedale grave per un incidente addirittura alcuni giornalisti ipotizzano che l’italiano si sia licenziato dalla Ferrari per protestare contro la scarsezza del mezzo.

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In mezzo a queste voci, comincia a delinearsi la realtà. Michele si è infortunato in casa fratturandosi la spalla. Il dolore non fa presagire nulla di buono. La squadra è in confusione, non far partecipare Michele significa giocarsi ogni possibilità di ben figurare. Enzo Ferrari decide di contattare il dottor Costa, famoso per riuscire a mettere in piedi i motociclisti dopo tremende cadute. il Dottore per prima cosa vuole verificare se Michele ha voglia di correre, constatato che Alboreto non vede di scendere in pista, riesce a sistemare la spalla del pilota milanese e metterlo in condizione di correre.
Scomparso il dolore, ecco tornare la voglia di indossare casco e tuta e buttarsi nell’agone. Al sabato Michele è in pista ma neppure lui può fare molto contro lo strapotere del turbo BMW che fa volare la Benetton di Fabi in pole e assicurare a Berger la seconda fila.

La “rossa” nutre poche speranze per la gara, nonostante un warm-up da protagonista. All’inizio del giro di ricognizione la Benetton in pole non si avvia e Prost con la McLaren ha un problema al semiasse e deve partire dai box. Di fatto manca tutta la prima fila, il plotone delle macchine attende il verde che sancisce l’inizio della corsa. Allo scattare Berger prende il comando davanti alle Williams e alla Ferrari di Alboreto.
Mentre la Benetton scappa, la Ferrari preme il duo inglese, anzi sembra mettergli concretamente il fiato sul collo. Dalle tribune il pubblico spinge Michele a un clamoroso sorpasso sulle odiate macchine inglesi. Quando la Ferrari nr. 27 si appresta ad attaccare Piquet, alla prima chicane scivola sull’ olio della Minardi incappando in un testacoda che lo blocca a bordo pista.

michele alboreto gp italia 1986
© Wikipedia

Con l’italiano costretto al ritiro, il pubblico italiano riversa le speranze su Berger, futuro ferrarista, ma un calo del motore BMW non gli permette di resistere al ritorno delle Williams.
Con Mansell in testa e Piquet secondo, la gara sembra volgere al termine quando alla Curva Grande il brasiliano approfitta di una sbavatura del compagno, lo affianca e lo passa andando a vincere. A salvare l’onore ferrarista è Stefan Johansson che, con una gara accorta, riesce ad agguantare un insperato terzo posto.

Il pubblico esce dall’autodromo soddisfatto ma con una domanda: il mistero di Monza è la mancanza di Alboreto al venerdì o la competitività Ferrari la domenica?

CLASSIFICA DEL GP D’ITALIA 1986

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 6 Brazil Nelson Piquet
United Kingdom Williams 01:17:42.889 51
6
9
2 5 United Kingdom Nigel Mansell
United Kingdom Williams 01:17:52.717 51
3
6
3 28 Sweden Stefan Johansson
Italy Ferrari 01:18:05.804 51
12
4
4 2 Finland Keke Rosberg
United Kingdom McLaren 01:18:36.698 51
8
3
5 20 Austria Gerhard Berger
Italy Benetton +1 lap 50
4
2
6 15 Australia Alan Jones
United Kingdom Lola +2 laps 49
18
1
7 18 Belgium Thierry Boutsen
United Kingdom Arrows +2 laps 49
13
0
8 17 Germany Christian Danner
United Kingdom Arrows +2 laps 49
16
0
9 4 France Philippe Streiff
United Kingdom Tyrrell +2 laps 49
23
0
10 3 United Kingdom Martin Brundle
United Kingdom Tyrrell +2 laps 49
20
0
NC 22 Italy Alex Caffi
Italy Osella Not Classified 45
27
0
RIT 19 Italy Teo Fabi
Italy Benetton Puncture 44
1
0
RIT 27 Italy Michele Alboreto
Italy Ferrari Engine 33
9
0
RIT 23 Italy Andrea de Cesaris
Italy Minardi Engine 33
21
0
RIT 31 Italy Ivan Capelli
France AGS Puncture 31
25
0
RIT 25 France René Arnoux
France Ligier Gearbox 30
11
0
RIT 14 United Kingdom Jonathan Palmer
Germany Zakspeed Engine 27
22
0
DSQ 1 France Alain Prost
United Kingdom McLaren Disqualified 27
2
0
RIT 26 France Philippe Alliot
France Ligier Engine 22
14
0
RIT 11 United Kingdom Johnny Dumfries
United Kingdom Lotus Gearbox 18
17
0
RIT 8 United Kingdom Derek Warwick
United Kingdom Brabham Spun Off 16
7
0
RIT 24 Italy Alessandro Nannini
Italy Minardi Electrical 15
19
0
RIT 21 Italy Piercarlo Ghinzani
Italy Osella Suspension 12
26
0
RIT 16 France Patrick Tambay
United Kingdom Lola Accident 2
15
0
RIT 7 Italy Riccardo Patrese
United Kingdom Brabham Accident 2
10
0
RIT 29 Netherlands Huub Rothengatter
Germany Zakspeed Engine 1
24
0
RIT 12 Brazil Ayrton Senna
United Kingdom Lotus Transmission 0
5
0

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Federico Sandoli

Esperto di logistica e trasporti, sempre pronto a recepire le novità ed a proporre soluzioni operative innovative. Lettore accanito, con una passione particolare per la scienza, la medicina ed…i supereroi. Iscritto al Club Ferrari di Maranello dalla nascita, curo da sempre la mia passione per la Ferrari e la F1 in genere. Colleziono modellini che posiziono rigorosamente in funzione del periodo dell’anno e degli eventi legati a piloti e case costruttori e custodisco gelosamente alcune lettere autografe oggetto di uno scambio di corrispondenza con l’Ing. Ferrari.

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