1980-1989On this day

GP Italia 1988: un volere celeste aprì la strada alle due Ferrari

A Monza ’88 si spezzò l’egemonia McLaren-Honda. Ferrari Enzo, da lassù, volle vedere la sua ragion di vita vincere per l’ultima volta

Una manna dal cielo, scesa in terra per interrompere momentaneamente un noioso dominio. Per dare il là alla vittoria della Ferrari dopo che il Drake, nel bel mezzo di agosto, si involò nel regno dei cieli. Vinse Gerhard Berger dinanzi a Michele Alboreto, entrambi alla guida della Ferrari F1-87/88C.

La partenza del GP d'Italia a Monza 1988
La partenza del GP d’Italia a Monza 1988

Una specie di match di ping pong tra Ayrton Senna da Silva ed Alain Prost. Fin lì. Gli sfidanti del secolo, impegnati in un confronto divenuto estenuante, comunque esaltante per l’assoluta grandezza del loro talento. Eppure, nel continuare il suo viaggio verso la leggenda, la McLaren-Honda MP4/4 trovò un intoppo nel GP di Italia ’88. Una gara da dimenticare, un doppio zero in una classifica irreversibilmente a senso unico. Un tonfo che regalò una favola di vittoria, di doppietta. Che diede un po’ di respiro in un anno impossibile a tutti gli altri.

Un tempio della velocità come Monza che, in un anno no, l’ennesimo dal 1979, si strinse ugualmente attorno al cavallino rampante. Poco meno di un mese, era passato a miglior vita il visionario Enzo Ferrari, il Drake. L’eroe del dopoguerra a motore, un uomo capace di fondare la leggenda delle corse, a partire dal logo adottato dal pilota militare Francesco Baracca. Un lascito della madre, la contessa Paolina Biancoli: “Ferrari, metta sulle sue macchine il cavallino rampante del mio figliolo, le porterà fortuna.”
Null’altro da aggiungere.

Ayrton Senna al GP d'Italia 1988
Ayrton Senna al GP d’Italia 1988

Erano già tante le monoposto, e non, ad  aver vestito il vessillo del Baracca. Com’anche la F1-87/88C, la vettura di Maranello affidata all’austriaco Gerhard Berger, ed al nostro Michele Alboreto per la stagione ’88. Una macchina non male. Purtroppo inferiore alla famigerata MP4/4, sublimata dai due più grandi del momento. Una rossa che seppe crescere durante l’anno, che fece una figura decentissima nel gran premio di casa, presentandosi in gran bella forma sui rettilinei della pista brianzola. Una volontà di affermazione poco evidente. Una speranza poco concreta, vista l’imbattibile rivale. Nonostante un qualcuno in paradiso, magari, autorizzato ad intercedere su quei destini terreni dell’11 Settembre 1988 in quel di Monza.

Una mano la diedero innanzitutto i due piloti Ferrari, una bellissima seconda fila tutta rossa al sabato. Un Berger molto veloce, appena sei decimi dal re del giro secco, il solito Senna. Un trampolino di lancio verso il sicuro podio, verso qualcosa di più grande in caso di remoti colpi di scena con protagoniste le due vetture di Woking. Nulla da fare alla domenica, una lineare, scontata, battaglia tra le due McLaren in perenne lotta per la prima posizione. Una prerogativa rimasta intatta nonostante il ritiro della vettura #11, la MP4/4 di Alain Prost, per avaria al motore Honda. Era il giro 35, quando il da Silva della F1 si trovò solo ed indisturbato per i rimanenti giri alla bandiera a scacchi.

Gerhard Berger al GP d'Italia 1988
Gerhard Berger al GP d’Italia 1988

Solo ed indisturbato verso l’iride ’88. Lanciato verso la realizzazione di un filotto di cinque affermazioni consecutive nel vivo della sfida d’annata. Con le rosse scudiere alle sue spalle, innocue, sebbene inattaccabili per le restanti posizioni da podio. Il tutto, fino a due tornate dal termine. Alla prima chicane del rettifilo l’imprevisto esito, l’impensabile epilogo che vide Ayrton entrare in collisione con un doppiato. Un eccesso di ottimismo nella manovra di doppiaggio, un errore che costrinse il brasiliano al ritiro. L’inizio della festa per tutti i sostenitori in lungo ed in largo sul tracciato, a pochi chilometri dallo sventolare della pezza scaccata. Le due Ferrari avevano trovato i gradini alti del podio.

La doppietta Ferrari all'arrivo del GP d'Italia 1988
La doppietta Ferrari all’arrivo del GP d’Italia 1988

E festa fu. Una doppietta per il cavallino rampante, l’unica Berger-Alboreto, un fulmine invisibile a ciel sereno lanciato dal Drake. Una convinzione che prese piede in tutti i cuori rossi, voltati con lo sguardo tra le nuvole per un gesto misto di commemorazione e ringraziamento. Una favola che diventò realtà, una di quelle più belle da lieto fine, una giornata memorabile da raccontare, tenere custodita nell’anima. Da ricordare.

Una sorta di ultima volontà di un uomo mitico, un ultimo desiderio che si vide realizzato in pista dalla sua vera, unica, compagna di vita, quella a cui rimase sempre fedele, innamorato incondizionatamente fino alla fine. La sua creatura, la Ferrari.

L’ordine d’arrivo

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 28 Austria Gerhard Berger
Italy Ferrari 01:17:39.744 51
3
9
2 27 Italy Michele Alboreto
Italy Ferrari 01:17:40.246 51
4
6
3 18 United States Eddie Cheever
United Kingdom Arrows 01:18:15.276 51
5
4
4 17 United Kingdom Derek Warwick
United Kingdom Arrows 01:18:15.858 51
6
3
5 16 Italy Ivan Capelli
United Kingdom March 01:18:32.266 51
11
2
6 20 Belgium Thierry Boutsen
Italy Benetton 01:18:39.622 51
8
1
7 6 Italy Riccardo Patrese
United Kingdom Williams 01:18:54.487 51
10
0
8 15 Brazil Maurício Gugelmin
United Kingdom March 01:19:12.310 51
13
0
9 19 Italy Alessandro Nannini
Italy Benetton +1 lap 50
9
0
10 12 Brazil Ayrton Senna
United Kingdom McLaren Collision 49
1
0
11 5 France Jean-Louis Schlesser
United Kingdom Williams +2 laps 49
22
0
12 4 United Kingdom Julian Bailey
United Kingdom Tyrrell +2 laps 49
26
0
13 25 France René Arnoux
France Ligier +2 laps 49
24
0
RIT 11 France Alain Prost
United Kingdom McLaren Engine 34
2
0
RIT 30 France Philippe Alliot
France Larrousse Engine 33
20
0
RIT 14 France Philippe Streiff
France AGS Clutch 31
23
0
RIT 10 Germany Bernd Schneider
Germany Zakspeed Engine 28
15
0
RIT 22 Italy Andrea de Cesaris
Germany Rial Chassis 27
18
0
RIT 9 Italy Piercarlo Ghinzani
Germany Zakspeed Engine 25
16
0
RIT 36 Italy Alex Caffi
Italy Dallara Engine 24
21
0
RIT 29 France Yannick Dalmas
France Larrousse Radiator 17
25
0
RIT 23 Italy Pierluigi Martini
Italy Minardi Engine 15
14
0
RIT 2 Japan Satoru Nakajima
United Kingdom Lotus Engine 14
12
0
RIT 24 Spain Luis Perez-Sala
Italy Minardi Gearbox 12
19
0
RIT 1 Brazil Nelson Piquet
United Kingdom Lotus Clutch 11
7
0
RIT 21 Italy Nicola Larini
Italy Osella Engine 2
17
0
DNQ 3 United Kingdom Jonathan Palmer
United Kingdom Tyrrell No Time 0

0
DNQ 26 Sweden Stefan Johansson
France Ligier No Time 0

0
DNQ 31 Italy Gabriele Tarquini
Italy Coloni No Time 0

0
DNQ 33 Italy Stefano Modena
Italy Euro Brun No Time 0

0
DNPQ 32 Argentina Oscar Larrauri
Italy Euro Brun No Time 0

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