1980-1989Formula 1On this day

GP Las Vegas 1981, Piquet campione nel dramma sportivo di Reutemann

Nel GP del Caesars Palace, vinto da Alan Jones, l'argentino subì una bruciante sconfitta, per la gioia del pilota Brabham, al primo dei suoi tre titoli iridati

Tra la Formula 1 e gli States c’è sempre stato un rapporto di amore e repulsione. Se i tre GP in terra americana del 2023 rappresentano un record, ci sono stati anche periodi in cui il Circus dagli USA è stato totalmente assente, come nella seconda metà degli anni Novanta e sul finire degli anni Duemila. Ebbene, se riavvolgiamo i nastri a una quarantina di anni fa, la situazione somigliava parecchio a quella attuale, pur in assenza di una gestione americana al comando del Circus. Infatti, oltre alla tappa di Long Beach, nei pressi di Hollywood, la Formula 1 dell’epoca aveva scovato altre originali location oltreoceano.

GLAMOUR E… MOTORI

Tra queste vi era il tracciato di Las Vegas, ricavato dal parcheggio del Caesars Palace, uno degli hotel più glamour della capitale del Nevada. Ufficialmente si trattava di una pista cittadina, ma solo per modo di dire. Situato in un parcheggio, il percorso si snodava infatti su un’ampia distesa d’asfalto, con i muretti di cemento a delimitare le quattordici curve di un layout talmente monotono da riscontrare la netta bocciatura dei piloti. Aggiungiamoci il caldo torrido del Nevada e si comprende come mai questa tappa americana sia stata abbandonata dopo soli due anni. E dire che proprio a Las Vegas toccò l’oneroso compito di decretare il campione del mondo in ambedue le edizioni.

Difatti quel 17 ottobre 1981 c’era parecchio da decidere, con tre piloti aritmeticamente in lizza per il mondiale: Carlos Reutemann, Nelson Piquet e Jacques Laffite. Se il francese della Ligier aveva bisogno più di un miracolo che di altro, i due sudamericani se la giocavano quasi alla pari (un punto li separava ai nastri di partenza, dopo una stagione equilibrata). E fu quel giorno che il destino avverso che aveva accompagnato Reutemann gli si ritorse con più crudeltà.

LA GRANDE BEFFA

Proprio l’argentino era stato capace, al sabato del GP di Las Vegas 1981, di siglare la pole position davanti al compagno Alan Jones, campione in carica mai in grado, in quella stagione, di difendere la corona iridata. Colpa anche delle scaramucce, sfociate in aperta ostilità, con il compagno Reutemann, a partire dal GP del Brasile, quando l’argentino si ribellò allo status di seconda guida negando la vittoria all’australiano. Morale: nel GP di Las Vegas Carlos non aveva alleati.

GP Las Vegas 1981 alan jones
© LVCVA Archive

Infatti, nonostante la pole del giorno prima, il GP del Nevada si trasformò per ‘El gaucho triste’ (così era soprannominato l’argentino) in una lunga Via Crucis. Già dal warm up, Reutemann aveva presagito qualche malfunzionamento nella vettura, ma i successivi controlli del team smentirono i suoi timori. Eppure allo start cominciò il dramma sportivo dell’argentino, che perse posizioni fino a scivolare ai margini della zona punti. Lo passò chiunque: da Jones a Villeneuve, fino a Prost e Giacomelli. Prima di metà gara, l’alfiere Williams finì preda pure di Laffite e Piquet, che era scattato quarto ma aveva perso a sua volta posizioni, dovendo rimontare.

GIOIA PIQUET, AGONIA REUTEMANN

Il campionato rimase nel limbo per una ventina di passaggi. Con Reutemann naufragato e Piquet in recupero, ma ancora fuori dalla zona punti, il titolo era virtualmente dell’argentino. Laffite, dal canto suo, con 6 lunghezze da recuperare a Reutemann non aveva chance di agguantare il campionato. La situazione si sbloccò dal 22° passaggio, quando Piquet entrò in zona punti, risalendo poi al quinto posto, in cui terminerà la corsa. Gli sarà sufficiente per fregiarsi del titolo iridato: con Reutemann solo ottavo al traguardo, dopo una performance disastrosa, il brasiliano balzò in testa al mondiale con un solo punto di vantaggio. Per lo sforzo profuso, Nelson quasi svenne al termine della corsa, tanto che fu necessario l’arrivo dei soccorsi per consentirgli di uscire dall’abitacolo della sua Brabham.

GP Las Vegas 1981 Reutemann
© LAT Images

Davanti, la corsa fu un monologo di Alan Jones, che si tolse pure il lusso di doppiare l’odiato Reutemann. Dietro chiuse Alain Prost, agli albori della carriera, su Renault, con terzo un combattivo Bruno Giacomelli, al primo e unico podio in carriera al volante dell’Alfa Romeo. Per Jones fu anche l’ultima vittoria, condita dalla soddisfazione di non avere visto vincere il compagno di squadra tanto odiato, per una gestione interna da parte della Williams che ebbe dell’assurdo, se letta in retrospettiva. Per Reutemann fu la beffa più amara di una carriera comunque di tutto rispetto, ma a cui è mancato il traguardo più ambito.

L’ordine di arrivo del GP di Las Vegas 1981

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 1 Australia Alan Jones
United Kingdom Williams 01:44:09.077 75
2
9
2 15 France Alain Prost
France Renault 01:44:29.125 75
5
6
3 23 Italy Bruno Giacomelli
Italy Alfa Romeo 01:44:29.505 75
8
4
4 12 United Kingdom Nigel Mansell
United Kingdom Lotus 01:44:56.550 75
9
3
5 5 Brazil Nelson Piquet
United Kingdom Brabham 01:45:25.515 75
4
2
6 26 France Jacques Laffite
France Ligier 01:45:27.252 75
12
1
7 7 United Kingdom John Watson
United Kingdom McLaren 01:45:27.574 75
6
0
8 2 Argentina Carlos Reutemann
United Kingdom Williams +1 lap 74
1
0
9 28 France Didier Pironi
Italy Ferrari +2 laps 73
18
0
10 20 Finland Keke Rosberg
Brazil Fittipaldi +2 laps 73
20
0
11 29 Italy Riccardo Patrese
United Kingdom Arrows +4 laps 71
11
0
12 8 Italy Andrea de Cesaris
United Kingdom McLaren +6 laps 69
14
0
13 4 Italy Michele Alboreto
United Kingdom Tyrrell Engine 67
17
0
NC 14 Chile Eliseo Salazar
United Kingdom Ensign Not Classified 61
24
0
RIT 36 United Kingdom Derek Warwick
United Kingdom Toleman Gearbox 43
22
0
RIT 22 United States Mario Andretti
Italy Alfa Romeo Suspension 29
10
0
DSQ 27 Canada Gilles Villeneuve
Italy Ferrari Disqualified 22
3
0
RIT 6 Mexico Hector Rebaque
United Kingdom Brabham Throttle 20
16
0
RIT 33 Switzerland Marc Surer
Hong Kong Theodore Suspension 19
23
0
RIT 3 United States Eddie Cheever
United Kingdom Tyrrell Engine 10
19
0
RIT 16 France René Arnoux
France Renault Electrical 10
13
0
RIT 25 France Patrick Tambay
France Ligier Accident 2
7
0
RIT 11 Italy Elio de Angelis
United Kingdom Lotus Water Leak 2
15
0
RIT 32 France Jean-Pierre Jarier
Italy Osella Transmission 0
21
0
DNQ 9 Sweden Slim Borgudd
Germany ATS No Time 0

0
DNQ 21 Brazil Chico Serra
Brazil Fittipaldi No Time 0

0
DNQ 17 Ireland Derek Daly
United Kingdom March No Time 0

0
DNQ 30 Canada Jacques-Joseph Villeneuve Sr
United Kingdom Arrows No Time 0

0
DNQ 35 United Kingdom Brian Henton
United Kingdom Toleman No Time 0

0
DNQ 31 Italy Beppe Gabbiani
Italy Osella No Time 0

0

Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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