1990-1999Formula 1On this day

GP Lussemburgo 1997: Schumi affonda, Villeneuve ringrazia

Sembra tornato forte l’appeal della F1, con vari Paesi e città disponibili ad organizzare un Gran Premio. Il 28 settembre 1997 il Circus ha la sua gara anche il Lussemburgo, anche se in realtà la competizione si svolge sul circuito del Nurburgring.

Il Granducato farà il bis anche nel 1998 ma l’esperienza si concluderà lì. Negli annali della F1 rimarranno due nomi: Jacques Villeneuve e Michael Schumacher.

La classifica tra i due contendenti è strettissima: Schumi è a 68 punti, mentre il canadese è a 67. Buone notizie dal fronte Prost: dopo il brutto incidente di Montreal torna in gara Oliver Panis.

In prova il più veloce è per la prima volta in carriera Mika Häkkinen su McLaren: era dal Gran Premio d’Australia 1993 che la scuderia di Woking non partiva in pole, mentre la Mercedes conquista la sua prima partenza al palo da motorista dal Gran Premio d’Italia 1955.

Precedono le due Williams di Villeneuve e Frentzen, poi Fisichella, Michael Schumacher, Coulthard, Berger e Ralf Schumacher.

In gara le due McLaren partono molto bene mentre poco dietro di loro alla prima curva arrivano affiancati in tre, ossia i fratelli Schumacher e Fisichella, e per tre posto non ce n’è. Fisichella tocca Ralf il quale decolla sulla Ferrari di Michael che rompe una sospensione; nel caos finisce anche la Minardi di Katayama.

Michael Schumacher deve quindi rientrare ai box con la sospensione anteriore destra piegata, e sarà ritiro per il tedesco. Sono tre le vetture (le Jordan e la Minardi) fuori gara e, alla fine del primo giro, diventano cinque quando esplode il motore alla seconda Minardi di Marques.

Häkkinen viaggia in testa davanti a Coulthard, Villeneuve, Barrichello, Alesi, Magnussen, Hill e Diniz. Berger, che nel caos del primo giro era precipitato in quindicesima posizione, passa prima Irvine e poi Frentzen.

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© LAT Images

Al 16º giro Herbert è il primo a fermarsi ai box; nel frattempo Berger ha recuperato altre due posizioni passando Panis e Diniz. Quando anche Häkkinen saldamente in testa alla corsa si ferma ai box la gara ha perso anche Nakano e Irvine. Tutti i piloti di testa gommati Goodyear hanno effettuato la sosta mentre quelli Bridgestone non accennano a cambi.

Dopo la girandola delle soste, le due McLaren conducono indisturbate davanti a Villeneuve, Barrichello e Magnussen. Al 32º giro Damon Hill è il primo pilota Bridgestone a fermarsi. Al 39°, alla ripartenza dopo la sosta, Magnussen rompe un semiasse.

Il GP del Lussemburgo 1997 si decide clamorosamente fra il 42º e il 43º giro: proprio mentre Coulthard, che era secondo, passa davanti al traguardo, esplode il suo motore Mercedes; lo scozzese non fa neanche in tempo ad uscire dalla vettura che nello stesso punto arriva anche lo sfortunatissimo Häkkinen con il motore fumante.

Ma non finisce qui: neanche un giro e Barrichello, che era splendidamente terzo, rompe il cambio e saluta la compagnia. Villeneuve vede praticamente scomparire i due che lo sopravanzavano e quello che lo seguiva in solo due giri. Quando rientra ai box per il secondo cambio ha ormai ben 37″ di vantaggio su Alesi.

Il canadese adesso amministra il vantaggio su Alesi, seguono Frentzen, Berger, Diniz e Panis. Nel finale si assiste ad una bella lotta fra Diniz e Panis per il quinto posto: il francese nonostante i tanti tentativi non riuscirà a passare il brasiliano.

Villeneuve vince così la settima gara stagionale (sarà l’ultima della sua carriera) e mette una seria ipoteca sul campionato: i punti di vantaggio su Schumacher sono adesso nove a solo due gare dal termine; il tutto è frutto di un clamoroso 22 a 2 nelle ultime tre gare.

Le cose per la Ferrari vanno ancora peggio nella classifica costruttori dove la Williams sempre nelle ultime tre gare ha messo a segno un 34 a 2 probabilmente decisivo. La scuderia inglese adesso guida con 112 punti, ventisei in più della Ferrari.

lussemburgo-1997-podio
© LAT Images

L’ordine di arrivo del GP del Lussemburgo 1997

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 3 Canada Jacques Villeneuve
United Kingdom Williams 01:31:27.843 67
2
10
2 7 France Jean Alesi
Italy Benetton 01:31:39.613 67
10
6
3 4 Germany Heinz-Harald Frentzen
United Kingdom Williams 01:31:41.323 67
3
4
4 8 Austria Gerhard Berger
Italy Benetton 01:31:44.259 67
7
3
5 2 Brazil Pedro Paulo Diniz
United Kingdom Arrows 01:32:10.990 67
15
2
6 14 France Olivier Panis
France Prost 01:32:11.593 67
11
1
7 16 United Kingdom Johnny Herbert
Switzerland Sauber 01:32:12.197 67
16
0
8 1 United Kingdom Damon Hill
United Kingdom Arrows 01:32:12.620 67
13
0
9 17 Italy Gianni Morbidelli
Switzerland Sauber +1 lap 66
19
0
10 19 Finland Mika Salo
United Kingdom Tyrrell +1 lap 66
20
0
RIT 18 Netherlands Jos Verstappen
United Kingdom Tyrrell Spun off 50
21
0
RIT 9 Finland Mika Häkkinen
United Kingdom McLaren Engine 43
1
0
RIT 22 Brazil Rubens Barrichello
United Kingdom Stewart Gearbox 43
9
0
RIT 10 United Kingdom David Coulthard
United Kingdom McLaren Engine 42
6
0
RIT 23 Denmark Jan Magnussen
United Kingdom Stewart Halfshaft 40
12
0
RIT 6 United Kingdom Eddie Irvine
Italy Ferrari Engine 22
14
0
RIT 15 Japan Shinji Nakano
France Prost Engine 16
17
0
RIT 5 Germany Michael Schumacher
Italy Ferrari Suspension 2
5
0
RIT 21 Brazil Tarso Marques
Italy Minardi Engine 1
18
0
RIT 20 Japan Ukyo Katayama
Italy Minardi Collision 1
22
0
RIT 12 Italy Giancarlo Fisichella
Ireland Jordan Collision 0
4
0
RIT 11 Germany Ralf Schumacher
Ireland Jordan Collision 0
8
0

Giuseppe Lapietra

Classe '90, tante esperienze lavorative alle spalle, ma una sola passione, quella dei motori. Arriva tardivamente a conoscere la Formula 1, chiedendosi poi perché non l'abbia conosciuta prima. Il lato amarcord lo scopre quasi per scherzo grazie a una pagina FB che fonda assieme ad un amico, restandole ammaliato. Guarda comunque al futuro! Si diletta nella fotografia, e strizza un occhio anche alla tecnologia.

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