fbpx
2010-2019Formula 1On this day

GP Malesia 2016: doppietta Red Bull, ma è Rosberg a sorridere

L’australiano Daniel Ricciardo vince a Sepang e con il secondo posto di Verstappen centra una favolosa doppietta Red Bull. Ma a festeggiare è soprattutto il tedesco della Mercedes Nico Rosberg, che vede andare in fiamme il motore di Hamilton e consolida il primo posto in classifica, ora sono 23 i punti da difendere nelle ultime cinque tappe del mondiale; all’appello manca la Ferrari oramai condannata ad un triste finale di stagione.

Le qualifiche

È proprio il caso di dirlo: Lewis Hamilton vola letteralmente a Sepang e si prende la pole position del GP della Malesia 2016, sest’ultima gara del Mondiale 2016 di Formula 1. Una prima fila tutta Mercedes dove l’anglo caraibico fermando il cronometro su uno spettacolare 1:32.850 ha anche abbassato il record della pista, che apparteneva a Michael Schumacher. Hamilton è riuscito a stare davanti al suo rivale nel Campionato, Nico Rosberg, secondo con 1:33.264 e alle Red Bull di Max Verstappen, terzo, e Daniel Ricciardo, quarto.

Terza fila per le Ferrari con Sebastian Vettel quinto e lontano da Hamilton di quasi un secondo, e Kimi Raikkonen, sesto. Entrambi i piloti del Cavallino Rampante rispetto a quelli che gli stanno davanti sembravano fare più fatica a trovare il giusto passo. Un risultato che mette un po’ di delusione addosso ai tifosi della Ferrari soprattutto dopo le belle prestazioni in Q1 che avevano permesso alle SF16H di sfiorare i tempi delle due Mercedes.

Prestazione convincente delle Force India che si fermano in quarta fila con Sergio Perez, settimo, davanti a Nico Hulkeneberg, ottavo. Nona posizione per la McLaren di Jenson Button che, a differenza della MP4-31 di Alonso, che domani partirà in ultima posizione dovendo scontare una penalità di quarantacinque posizioni, montava la power unit senza aggiornamenti. Chiude la top ten del GP della Malesia 2016, la Williams di Felipe Massa che ha fermato il crono sull’1:34.671, distante quasi due secondi dal tempo della pole.

La griglia di partenza del GP della Malesia 2016

Pos No Pilota Team Tempo Giri
1 44 United Kingdom Lewis Hamilton
Germany Mercedes 01:32.850 11
2 6 Germany Nico Rosberg
Germany Mercedes 01:33.264 12
3 33 Netherlands Max Verstappen
Austria Red Bull 01:33.420 15
4 3 Australia Daniel Ricciardo
Austria Red Bull 01:33.467 12
5 5 Germany Sebastian Vettel
Italy Ferrari 01:33.584 17
6 7 Finland Kimi Raikkonen
Italy Ferrari 01:33.632 16
7 11 Mexico Sergio Pérez
United Kingdom Force India 01:34.319 17
8 27 Germany Nico Hulkenberg
United Kingdom Force India 01:34.489 15
9 22 United Kingdom Jenson Button
United Kingdom McLaren 01:34.518 17
10 19 Brazil Felipe Massa
United Kingdom Williams 01:34.671 13
11 77 Finland Valtteri Bottas
United Kingdom Williams 01:34.577 9
12 8 France Romain Grosjean
United States Haas 01:35.001 14
13 21 Mexico Esteban Gutiérrez
United States Haas 01:35.097 14
14 20 Denmark Kevin Magnussen
France Renault 01:35.277 13
15 26 Russian Federation Daniil Kvyat
Italy Toro Rosso 01:35.369 12
16 55 Spain Carlos Sainz Jr
Italy Toro Rosso 01:35.374 12
17 9 Sweden Marcus Ericsson
Switzerland Sauber 01:35.816 8
18 12 Brazil Felipe Nasr
Switzerland Sauber 01:35.949 8
19 30 United Kingdom Jolyon Palmer
France Renault 01:35.999 8
20 31 France Esteban Ocon
United Kingdom Manor 01:36.451 9
21 94 Germany Pascal Wehrlein
United Kingdom Manor 01:36.587 9
22 14 Spain Fernando Alonso
United Kingdom McLaren 01:37.155 5
gp malesia 2016 lewis hamilton
© Mercedes Press Area

La gara

Allo spegnimento dei semafori Vettel innesca una collisione attaccando Verstappen all’interno con eccesso di foga, sfiora l’olandese della Red Bull ma centra Rosberg: il primo allarga la traiettoria e perde poco, ma l’altro va in testacoda e scivola al 21° posto. La caotica partenza e il patatrac rimescolano il gruppo mentre si accendono le luci della virtual safety car; Hamilton conduce sulle Red Bull di Ricciardo e Verstappen, mentre

Raikkonen si sbarazza di Perez e si riprende il suo 4° posto, mentre Rosberg prova a risalire.
Intorno alla nona tornata Grosjean esce di pista all’ultima curva obbligando i commissari ad attivare la seconda virtual della gara che dà il via alla prima girandola di pit stop: Verstappen e Rosberg decidono di optare per due mescole differenti. Dopo 11 giri arriva il turno di Hamilton e Raikkonen, mentre Ricciardo attende ancora un passaggio.

La classifica ora vede Verstappen in testa ma Hamilton pur montando con le gomme hard è un missile e si riprende la leadership dopo la seconda sosta dell’olandese al giro 27. Al 38° giro Rosberg attacca duramente Raikkonen alla seconda curva andando a danneggiare l’ala del finlandese; i commissari decidono di penalizzare il tedesco. Tutto ormai sembra già scritto ma al 41° giri va a fuoco il motore di Hamilton e si riattiva la virtual safety car, con le due Red Bull che ereditano la vetta del Gran Premio mentre Rosberg riesce comunque ad agguantare il podio davanti a  Raikkonen quarto e Bottas, quinto. A punti anche Perez, Alonso, Hulkenberg, Button, che festeggia il 300° GP con il 9° posto e Palmer decimo.

gp malesia 2016 daniel ricciardo
© Red Bull Press Area

Daniel Ricciardo: “Sfida divertente con Verstappen

Che giornata fantastica, sono davvero troppo contento. Sono davvero grato per questo successo che è arrivato dopo oltre due anni dalla mia ultima vittoria. Al via quasi tutti i piloti si sono buttati all’interno io, personalmente, ho cercato di non commettere errori. Sono riuscito a passare in seconda posizione e ho pensato alla mia gara. Ho avuto la possibilità di sfidarmi con Verstappen e mi sono divertito parecchio. La nostra è stata una battaglia corretta, abbiamo pensato al bene della squadra evitando sciocchezze. Era da Monaco che avevo capito di poter vincere quest’anno ma per una serie di eventi, non ce l’avevo ancora fatta. Per questo risultato sono veramente grato a tutta la squadra. Sarà una domenica difficile da dimenticare per tutta la squadra. Grazie a questo risultato abbiamo allungato in classifica costruttori sulla Ferrari, vincere in Malesia è stato davvero fantastico. Ora andiamo a Suzuka sapendo di poter fare un’altra gara positiva. Il giusto merito dopo aver lavorato così intensamente per tutta la stagione.

gp malesia 2016 red bull ricciardo e verstappen
© Red Bull Press Area

Max Verstappen: “Io e Ricciardo eravamo liberi di lottare

È vero, non avevamo nessun ordine di scuderia, io e Daniel eravamo liberi di lottare per la vittoria. Il box non ha manipolato in alcun modo la nostra battaglia, anche se era implicito che la parola d’ordine era di non toccarsi. Prima dell’ultimo pit stop, io viaggiavo con gomme Hard più fresche rispetto a Daniel, così in poco tempo l’ho raggiunto. Lui si è difeso in maniera corretta e anche io ho cercato di non prendermi troppi rischi. Poi, dopo il ritiro di Hamilton, siamo stati richiamati entrambi ai box per l’ultima sosta. Io ho spinto fino alla fine, ma con gomme Soft già usate non è stato così facile. Poi quando ti avvicini alla vettura davanti, le gomme si surriscaldano e diventa tutto più complicato. Non era nemmeno facile entrare sotto il secondo di svantaggio per attivare il DRS, figurarsi provare a sorpassare. Però ho voluto crederci fino alla fine, anche se sapevo che sarebbe stato difficilissimo attaccare Daniel. E infatti alla fine lui è riuscito a mantenere quel piccolo margine”.

gp malesia 2016 nico rosberg
© Mercedes Press Area

Nico Rosberg: “Vettel mi ha rovinato la gara

Pensavo che dopo la prima curva fosse tutto finito, è stato grandioso reagire e arrivare sul podio, Vettel era fuori controllo, è andato dentro troppo forte. Anche noi eravamo al limite, ma lui era un missile. Grazie a tutti i fan per il sostegno, mi auguravo una giornata migliore ma va così. Ora sono stanco, ma è un buon momento in generale e attendo con impazienza la prossima gara dove attaccherò al massimo. Anche a me è successo di rompere il motore nella fase decisiva del mondiale. È un sentimento orribile! Dopo che ho bevuto dalla sua scarpa ho capito che non devo farlo vincere più”.

Le pagelle del GP della Malesia 2016

DANIEL RICCIARDO 10 
Sopravvive al disastro della prima curva e imposta una gara intelligente, con l’obiettivo del secondo posto difendendosi dagli attacchi di Verstappen. Poi l’esplosione del motore di Hamilton gli regala una gioia che mancava da 770 giorni. Fantastico nel difendersi dall’attacco di Verstappen, così da assicurarsi la vittoria finale.

MAX VERSTAPPEN  9
Nel weekend del suo diciannovesimo compleanno rischia di rovinare la sua gara alla prima curva, forse stavolta non per colpa sua ma stavolta Max ha usato il cervello per ricostruire la sua gara e ha messo da parte la consueta irruenza dopo aver tentato di passare il compagno di squadra in un punto impossibile. Il secondo posto gli sta stretto.

LEWIS HAMILTON 8
Ad interrompere il suo percorso netto ci pensa il motore Mercedes appena montato. Il suo lo stava facendo e alla grande poi la Mercedes l’ha mollato e si sente come un amante tradito, basta vedere le dichiarazioni del post gara.

FERNANDO ALONSO 8
Parte ultimo a causa di un numero improponibile di penalità e mette in pista l’esempio della formichina operosa. Si piazza settimo grazie al suo talento infinito.

NICO ROSBERG 7
E’ stato centrato al via da Vettel, fermo a 360° vede tutti i colleghi passarli vicino, ha iniziato la sua risalita dall’ ultima posizione al gradino più basso del podio affiancato da una macchina imbattibile. Nemmeno i 10” di penalità per l’entrata dura su Raikkonen hanno rallentato la sua marcia verso la prima vera fuga di questo mondiale.

KIMI RAIKKONEN 7
Kimi ha fatto del suo meglio ancora una volta, perché ha tenuto in pista la Ferrari e in piedi una piccola speranza rossa sino all’ ultimo giro. Siccome dietro di lui c’è il vuoto ha fatto il minimo sindacale, ma almeno lo ha fatto.

VALTTERI BOTTAS 7
Gara sensazionale trascina la Williams sempre al miglior risultato possibile senza osare troppo, e mantiene viva la lotta con la Force India nella classifica costruttori, vince alla grande il confronto con l’ormai prossimo al ritiro Felipe Massa (voto 6,5).

CARLOS SAINZ 7
Lotta fino all’ultimo con Fernando Alonso, poi in crisi con le gomme non riesce a centrare la zona punti, ma l’atteggiamento è quello giusto per rimanere in Toro Rosso anche nel 2017 visto le porte blindate in casa Red Bull.

MARCUS ERICSSON 6 
Bella gara, lo scontro con la gallina l’ha trasformato in una vera e propria tigre malese, non porta punti alla Sauber ancora a secco ma ci va vicinissimo inoltre stravince la battaglia con il compagno di squadra Nasr.

JENSON BUTTON 6 
Taglia quota 300 gran premi e sembra un giovincello, stavolta però finisce dietro a Fernando, anche se porta la McLaren a punti, è un peccato perderlo a fine anno.

SEBASTIAN VETTEL 3
La pressione che è costretto a subire a causa di una Ferrari che non va stavolta gli gioca un brutto scherzo. Fuori alla prima curva causa testosterone a mille. Va lungo in frenata, le conseguenze? Tanta rabbia, gli insulti di Verstappen ed oltre al danno anche la beffa, infatti per Suzuka ci saranno tre posizioni di penalità sulla griglia.

DANIIL KYVAT : 5 ; NICO HULKENBERG : 6,5 ; SERGIO PEREZ : 7; FELIPE NASR : 5; ROMAIN GROSJEAN : 5; ESTEBAN GUTIERREZ : 4; PASCAL WEHRLEIN : 7; ESTEBAN OCON : 6,5

La classifica del GP della Malesia 2016

Pos No Pilota Team Tempo Giri Fast Lap Led Griglia Punti
1 3 Australia Daniel Ricciardo
Austria Red Bull 01:37:12.776 56
01:37.449
44
4
25
2 33 Netherlands Max Verstappen
Austria Red Bull 01:37:15.219 56
01:37.376
44
3
18
3 6 Germany Nico Rosberg
Germany Mercedes 01:37:38.292 56
01:36.424
44
2
15
4 7 Finland Kimi Raikkonen
Italy Ferrari 01:37:41.561 56
01:37.466
47
6
12
5 77 Finland Valtteri Bottas
United Kingdom Williams 01:38:14.358 56
01:39.199
53
11
10
6 11 Mexico Sergio Pérez
United Kingdom Force India 01:38:16.570 56
01:39.328
51
7
8
7 14 Spain Fernando Alonso
United Kingdom McLaren 01:38:17.981 56
01:38.291
44
22
6
8 27 Germany Nico Hulkenberg
United Kingdom Force India 01:38:26.838 56
01:37.793
43
8
4
9 22 United Kingdom Jenson Button
United Kingdom McLaren 01:38:34.592 56
01:38.740
51
9
2
10 30 United Kingdom Jolyon Palmer
France Renault 01:38:48.242 56
01:39.350
53
19
1
11 55 Spain Carlos Sainz Jr
Italy Toro Rosso 01:38:51.654 56
01:39.243
44
16
0
12 9 Sweden Marcus Ericsson
Switzerland Sauber 01:37:22.593 55
01:39.781
55
17
0
13 19 Brazil Felipe Massa
United Kingdom Williams 01:37:44.261 55
01:39.920
53
10
0
14 26 Russian Federation Daniil Kvyat
Italy Toro Rosso 01:37:56.157 55
01:39.798
43
15
0
15 94 Germany Pascal Wehrlein
United Kingdom Manor 01:38:21.302 55
01:39.653
55
21
0
16 31 France Esteban Ocon
United Kingdom Manor 01:38:47.525 55
01:41.467
45
20
0
RIT 12 Brazil Felipe Nasr
Switzerland Sauber 01:22:47.856 46
01:40.490
43
18
0
RIT 44 United Kingdom Lewis Hamilton
Germany Mercedes 01:08:52.572 40
01:38.595
31
1
0
RIT 21 Mexico Esteban Gutiérrez
United States Haas 01:09:58.080 39
01:41.775
37
13
0
RIT 20 Denmark Kevin Magnussen
France Renault 00:32:02.003 17
01:43.379
3
14
0
RIT 8 France Romain Grosjean
United States Haas 00:12:59.927 7
01:42.142
7
12
0
RIT 5 Germany Sebastian Vettel
Italy Ferrari 00:00:00.000 0
00:00.000
0
5
0

Pubblicità

Silvano Lonardo

Mi occupo di Digital Strategist. Appassionato di Formula 1, ciclismo, pallamano e Lego. Insegnante di nuoto e due volte papà.

Altri articoli interessanti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio