fbpx
1990-1999Formula 1On this day

Ritorno al vertice

Dopo il gran premio del Canada , concluso con un mesto ritiro, la Ferrari si appresta a disputare la trasferta del Messico con sentimenti contrastanti. In Canada la monoposto, la 642, sembra aver addirittura colmato il gap con la McLaren, apparentemente la macchina da battere, ma il dubbio che anima la GES è se la macchina sarà altrettanto efficiente nonostante circuito messicano che, con le sue gobbe, poteva mettere in crisi il precario assetto della monoposto
All’inizio delle prove del GP del Messico 1991 i dubbi sono fugati: la McLaren, almeno quella guidata da Berger, è alla portata della rossa ma la natura del circuito in effetti la mette in crisi, obbligando i due alfieri in rosso a lottare con la macchina per renderla il più adatta possibile al tracciato. Prost, già quasi separato in casa, alza subito bandiera bianca mentre Alesi, particolarmente ispirato, con le sue doti funamboliche riesce a limitare i danni.

gp messico 1991 senna e prost
© Wikipedia

Al venerdì Senna è protagonista di uno dei pochi errori di valutazione della sua carriera, in piena curva sopraelevata scala la marcia arrivando a uscire rovinosamente di pista rimanendo incastrato nella vettura capovolta. Il brasiliano se la cava con uno spavento e con un sanguinamento dalla ferita alla testa che si era procurato con la moto d acqua qualche giorno prima.

Altri articoli interessanti

Le qualifiche, tiratissime, mettono in evidenza il vero punto di riferimento della stagione: la Williams-Renault. Le macchine inglesi, dotate di sospensioni attive, escono allo scoperto candidandosi al successo finale. Alesi riesce a non naufragare con la sua “zattera rossa” strappando un incoraggiante quarto posto, Prost al contrario è staccatissimo al settimo posto.

Allo scattare del verde Patrese ha un indecisione e spreca la sua pole position, arrivando quarto alla prima curva. Mansell, Alesi e Senna sembrano animare le battute iniziali della corsa. Il brasiliano salta il francesino della Ferrari e si mette nel mirino Mansell non particolarmente a suo agio con la macchina per problemi di surriscaldamento che non gli permettono di sfruttarne a fondo le potenzialità. Patrese, intuiti i problemi del compagno e, forte di una macchina performante senza problemi, nonostante la strenua resistenza, salta agevolmente Alesi e Senna e si mette in scia al britannico che supera in fondo al rettilineo di partenza. Mentre Patrese corona la sua rincorsa con il primo posto, la Ferrari naufraga definitivamente ritirando entrambe le macchine per problemi alla trasmissione.

Patrese vince, la Williams convince mentre la Ferrari sprofonda nel panico: in una gara si rende conto che il vero avversario non è la McLaren bensì la Williams, e decide che ormai bisogna anticipare il debutto della 643 col muso rialzato. È evidente che il riferimento per gli anni a venire sarà la scuderia di Frank Williams che, con le sue sospensioni attive e il suo telaio disegnato da un certo Adrian Newey ha creato un solco che sarà colmato soltanto dopo lunghi anni.

L’ordine di arrivo del GP del Messico 1991

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 6 Italy Riccardo Patrese
United Kingdom Williams 01:29:52.205 67
1
10
2 5 United Kingdom Nigel Mansell
United Kingdom Williams 01:29:53.541 67
2
6
3 1 Brazil Ayrton Senna
United Kingdom McLaren 01:30:49.561 67
3
4
4 33 Italy Andrea de Cesaris
Ireland Jordan +1 lap 66
11
3
5 19 Brazil Roberto Moreno
Italy Benetton +1 lap 66
9
2
6 29 France Éric Bernard
United Kingdom Lola +1 lap 66
23
1
7 24 Italy Gianni Morbidelli
Italy Minardi +1 lap 66
14
0
8 25 Belgium Thierry Boutsen
France Ligier +2 laps 65
10
0
9 11 Finland Mika Häkkinen
United Kingdom Lotus +2 laps 65
24
0
10 12 United Kingdom Johnny Herbert
United Kingdom Lotus +2 laps 65
25
0
11 4 Italy Stefano Modena
United Kingdom Tyrrell +2 laps 65
8
0
12 3 Japan Satoru Nakajima
United Kingdom Tyrrell +3 laps 64
13
0
RIT 8 United Kingdom Mark Blundell
United Kingdom Brabham Engine 54
12
0
RIT 32 France Bertrand Gachot
Ireland Jordan Spun Off 51
20
0
RIT 30 Japan Aguri Suzuki
United Kingdom Lola Gearbox 48
19
0
RIT 20 Brazil Nelson Piquet
Italy Benetton Wheel Bearing 44
6
0
RIT 28 France Jean Alesi
Italy Ferrari Clutch 42
4
0
RIT 22 Finland Jyrki Järvilehto
Italy Dallara Engine 30
16
0
RIT 9 Italy Michele Alboreto
United Kingdom Footwork Engine 24
26
0
RIT 7 United Kingdom Martin Brundle
United Kingdom Brabham wheel 20
17
0
RIT 16 Italy Ivan Capelli
United Kingdom Leyton House Engine 19
22
0
RIT 27 France Alain Prost
Italy Ferrari Alternator 16
7
0
RIT 15 Brazil Maurício Gugelmin
United Kingdom Leyton House Engine 15
18
0
RIT 14 France Olivier Grouillard
Italy Fondmetal Engine 13
21
0
RIT 2 Austria Gerhard Berger
United Kingdom McLaren Engine 5
5
0
RIT 23 Italy Pierluigi Martini
Italy Minardi Spun Off 4
15
0
DNQ 26 France Érik Comas
France Ligier No Time 0

0
DNQ 17 Italy Gabriele Tarquini
France AGS No Time 0

0
DNQ 10 Sweden Stefan Johansson
United Kingdom Footwork No Time 0

0
DNQ 18 Italy Fabrizio Barbazza
France AGS No Time 0

0
DNPQ 34 Italy Nicola Larini
Italy Lambo No Time 0

0
DNPQ 35 Belgium Eric van de Poele
Italy Lambo No Time 0

0
DNPQ 31 Portugal Pedro Chaves
Italy Coloni No Time 0

0
DNPQ 21 Italy Emanuele Pirro
Italy Dallara No Time 0

0

PHOTO CREDITS
riccardopatrese.comwikimedia.org
Pubblicità

Federico Sandoli

Esperto di logistica e trasporti, sempre pronto a recepire le novità ed a proporre soluzioni operative innovative. Lettore accanito, con una passione particolare per la scienza, la medicina ed…i supereroi. Iscritto al Club Ferrari di Maranello dalla nascita, curo da sempre la mia passione per la Ferrari e la F1 in genere. Colleziono modellini che posiziono rigorosamente in funzione del periodo dell’anno e degli eventi legati a piloti e case costruttori e custodisco gelosamente alcune lettere autografe oggetto di uno scambio di corrispondenza con l’Ing. Ferrari.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio