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2010-2019Formula 1On this day

GP Messico 2017, Hamilton fa poker di titoli!

Vittoria a Verstappen, su podio anche Bottas e Raikkonen. Vettel è quarto

Con 333 punti Lewis Hamilton vince con due Gran Premi di anticipo, il quarto Titolo Mondiale della sua carriera, il terzo con la Mercedes, eguagliando così nella classifica di tutti i tempi Alain Prost e Sebastian Vettel. Sicuramente il pilota britannico non si aspettava di dover lottare così tanto in questa gara, infatti il Gran Premio del Messico è stato strano e movimentato a causa dei contatti avvenuti al via, tra Max Verstappen, Sebastian Vettel e Lewis Hamilton. Tali contatti hanno condizionato la gara sia di Sebastian Vettel che di Lewis Hamilton che perciò hanno dovuto effettuare una gara in rimonta, il primo con la speranza di rimandare la lotta per il titolo al Gran Premio del Brasile, invece il secondo con la voglia di chiudere e di far sua una partita, aperta ormai da tempo.

Un Gran Premio del Messico quindi al cardiopalma, che ha lasciato senza fiato per tutti i 71 giri percorsi. Un Gran Premio caratterizzato da lotte e duelli, specialmente quello avvenuto tra Lewis Hamilton e Fernando Alonso è stato veramente mozzafiato, un duello all’ultimo respiro tra due grandi Campioni del Mondo. Il Gran Premio del Messico viene vinto da un forte ma anche fortunato Max Verstappen, che nonostante il contatto, non ha subito alcuna foratura o altra conseguenza ed ha così ottenuto la sua terza vittoria stagionale. In seconda posizione troviamo Valtteri Bottas ed in terza Kimi Raikkonen.

Le qualifiche del GP del Messico 2017

Sono state qualifiche al cardiopalma, quelle che si sono disputate all’Autodromo Hermanos Rodriguez in Messico. Con il crono di 1.16:488 e grazie ad un giro perfetto, Sebastian Vettel ha ottenuto la pole position, la 50esima della sua carriera. Una bella iniezione di fiducia per il team di Maranello dopo la crisi di affidabilità patita dalla monoposto e l’allontanarsi di un titolo che era quasi certo, quindi partire dalla prima posizione domani non può che far bene, anche se ormai la lotta per il titolo non dipende più solo da loro, ma specialmente dalla Mercedes.

gp messico 2017 sebastian vettel
© Colombo Images

In Q1 i due ferraristi hanno scelto la mescola supersoft, a differenza dei due piloti della Mercedes, che hanno utilizzato le ultrasoft, inserendosi così nei primi due posti della classifica, davanti a Max Verstappen, che è riuscito ad essere più veloce dei due ferraristi con la stessa mescola. In Q2, Lewis Hamilton ha battuto Sebastian Vettel per soli 23 millesimi durante il primo run, anche se gli occhi erano tutti puntati su Max Verstappen che è riuscito a rifilare ben mezzo secondo di distacco. Max Verstappen stava facendo meglio dei suoi avversari anche in Q3, prima che Sebastian Vettel grazie ad un giro perfetto lo battesse.

In seconda posizione, a soltanto 86 millesimi dalla vetta, troviamo appunto Max Verstappen, che però è sotto investigazione per aver ostacolato Valtteri Bottas, impedendogli così di concretizzare i record in T1 e T2. Il pilota belga dovrà spiegare ai commissari il perché di questo comportamento. In terza e quarta posizione troviamo le due Mercedes, rispettivamente di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas, che con l’aumentare delle temperature non sono riuscite a dimostrare nuovamente la loro solita supremazia. In quinta posizione troviamo Kimi Raikkonen, distante dalla vetta di 750 millesimi, qualifica abbastanza sottotono per lui.

In sesta posizione troviamo Esteban Ocon con la Force India, che ha effettuato un’ottima qualifica. Settima posizione per Daniel Ricciardo, qualifica sottotono anche per lui, a causa non solo di problemi di assetto, ma anche perché non disponeva dell’ultima evoluzione della power unit. In ottava e nona posizione troviamo le Renault di Nico Hulkenberg e Carlos Sainz, distanti tra loro di tre decimi. Chiude la top ten l’idolo di casa, Sergio Perez, distante dal compagno di squadra di ben quattro decimi. Fuori dalla top ten, troviamo in 11esima e 12esima posizione, le Williams di Felipe Massa e Lance Stroll. Sabato pomeriggio nero per il neozelandese Brendon Hartley, che è stato costretto a fermarsi in Q2 a causa di un calo di potenza e quindi ha ottenuto la 13esima posizione. A causa delle troppe posizioni di penalità da scontare, Fernando Alonso e Stoffel Vandoorne non sono scesi in pista durante la Q2.

Il pilota spagnolo dovrà scontare 35 posizioni sulla griglia di partenza per l’installazione sulla sua monoposto del nono motore a combustione interna, dell’undicesimo turbocompressore e della decima MGU-H stagionale. Fernando Alonso nel corso della Q1 si è reso protagonista di un eccellente giro che lo aveva portato in quinta posizione, anche se poi ha accusato l’ennesimo calo di potenza, fortunatamente però l’allarme è rapidamente rientrato. Fuori dalla Q2 troviamo le due Sauber, rispettivamente di Marcus Ericsson e Pascal Wehrlein, distanti tra loro di 150 millesimi. Il circuito del Messico si rivela nuovamente ostico e da incubo per la Haas, infatti sia Kevin Magnussen che Romain Grosjean, come il 2016 non sono approdati in Q2.

Le qualifiche sono finite prima ancora di iniziare per Pierre Gasly. La power unit danneggiata durante la terza sessione di prove libere, ha dato filo da torcere ai meccanici della Toro Rosso che non sono riusciti a riparare la monoposto in tempo per la Q1. Weekend davvero difficile ed in salita per lui.

La griglia di partenza del GP Messico 2017

Pos No Pilota Team Tempo Giri
1 5 Germany Sebastian Vettel
Italy Ferrari 01:16.488 20
2 33 Netherlands Max Verstappen
Austria Red Bull 01:16.574 19
3 44 United Kingdom Lewis Hamilton
Germany Mercedes 01:16.934 21
4 77 Finland Valtteri Bottas
Germany Mercedes 01:16.958 17
5 7 Finland Kimi Raikkonen
Italy Ferrari 01:17.238 20
6 31 France Esteban Ocon
United Kingdom Force India 01:17.437 19
7 3 Australia Daniel Ricciardo
Austria Red Bull 01:17.447 15
8 27 Germany Nico Hulkenberg
France Renault 01:17.466 17
9 55 Spain Carlos Sainz Jr
France Renault 01:17.794 17
10 11 Mexico Sergio Pérez
United Kingdom Force India 01:17.807 19
11 19 Brazil Felipe Massa
United Kingdom Williams 01:18.099 10
12 18 Canada Lance Stroll
United Kingdom Williams 01:19.159 11
13 28 New Zealand Brendon Hartley
Italy Toro Rosso 01:18.683 12
14 14 Spain Fernando Alonso
United Kingdom McLaren 01:17.710 9
15 2 Belgium Stoffel Vandoorne
United Kingdom McLaren 01:18.578 13
16 9 Sweden Marcus Ericsson
Switzerland Sauber 01:19.176 9
17 94 Germany Pascal Wehrlein
Switzerland Sauber 01:19.333 9
18 20 Denmark Kevin Magnussen
United States Haas 01:19.443 10
19 8 France Romain Grosjean
United States Haas 01:19.473 11
DNP 10 France Pierre Gasly
Italy Toro Rosso 00:00.000 0
gp messico 2017 podio
© Pirelli Press Area

La gara

Nella sua peggiore gara della stagione, Lewis Hamilton fa poker di titoli ed entra nella storia, eguagliando Sebastian Vettel ed Alain Prost, gli unici prima di lui ad avere raggiunto questo traguardo. Davanti gli rimangono solo Juan Manuel Fangio (a quota 5) e Michael Schumacher, in vetta con 7 titoli. “Non è stata una gran gara, ma alla fine che importa?!” a sintetizzare la giornata dell’inglese è il commento via radio di Toto Wolff durante il giro d’onore. In effetti la corsa di Lewis è stata tutt’altro che da incorniciare: ritrovatosi con una foratura al primo giro, Hamilton è rientrato ai box e poi non è più stato lui. Per oltre 20 giri (!) è rimasto inchiodato dietro alla Renault di Sainz, per poi abbozzare una rimonta che si è fermata a un insipido 9° posto: non il modo migliore per festeggiare il quarto titolo e scrivere un’altra pagina di storia. Tra l’altro, Hamilton non ha potuto nemmeno salire sul podio, così è corso subito al box con la Union Jack in mano per la festa del titolo.
La corsa di Hamilton è stata condizionata dall’ennesimo episodio controverso con Vettel: il tedesco era stato infilzato da Verstappen dopo la curva 1 e in uscita dalla curva 3 aveva pizzicato la posteriore destra di Lewis. Il pilota Mercedes non l’ha presa bene (“l’avrà mica fatto apposta?” ha commentato via radio), ma anche la gara di Vettel è risultata compromessa. Sebastian è poi risalito fino al 4° posto a suon di sorpassi, alcuni davvero rischiosi (come con Massa).
Davanti ha sempre dominato Verstappen, al 3° centro in carriera a soli 20 anni. Bottas è sempre stato secondo, mentre Raikkonen ha beneficiato della Virtual Safety Car per superare Ocon e terminare 3°, bissando il podio di Austin. Dietro Vettel, ha chiuso l’ottimo Ocon, sempre più concreto e minaccioso nei confronti di Perez, che davanti al pubblico di casa non è stato incisivo come il compagno, terminando 7° dietro a Stroll. La zona punti è stata chiusa da Magnussen, 8°, poi appunto Hamilton e infine il battagliero Alonso, che si è difeso strenuamente da Lewis nelle battute finali prima di essere infilzato e terminare 10°. Comunque un buon piazzamento nel GP del Messico 2017, visto che l’asturiano non prendeva punti dall’Ungheria.
Va segnalata l’ecatombe dei motori Renault, che registra il successo di Verstappen ma anche tanti guai tecnici. Ricciardo è finito k.o., così come Hulkenberg che stava disputando una gara maiuscola, Sainz e il buon Hartley, sempre più convincente al volante della Toro Rosso ma costretto a uno stop causa problemi alla power unit.

gp messico 2017 bottas
© Pirelli Press Area

Valtteri Bottas: “La persona giusta ha vinto il titolo”

La persona giusta ha vinto il titolo quest’anno, Lewis se lo merita! E’ il mio compagno di squadra, quindi so che non solo è talentuoso ma anche un grande lavoratore, e un bravissimo ragazzo.Quindi anche se lottiamo, sono felice per lui ma ovviamente vorrei batterlo l’anno prossimo. La gara oggi è stata piuttosto ovvia dalla partenza. In curva 2 ho visto che Max e Seb erano affiancati, e uno di loro è andato largo, quindi sapevo che in curva 3 ci sarebbe stata confusione. Ho deciso così di prendere l’interno, tagliare la curva e avere una buona uscita. Successivamente non sono accadute molte cose, sfortunatamente non siamo stati in grado di lottare con Max oggi, quindi ho solo portato la macchina a casa. Siamo consapevoli che non avevamo il passo per vincere, quindi c’è molto su cui lavorare. Nel complesso, però, non è stata una brutta giornata per noi, ho sentito di aver dato il massimo con la macchina, ed è stato bello salire sul podio dopo tanto tempo, e poi Lewis ha vinto il titolo.

gp messico 2017 kimi raikkonen
© Ferrari Press Area

Kimi Raikkonen: “Il terzo posto non è male”

Dopo le difficoltà incontrate ieri in qualifica, il terzo posto non è male, ma ovviamente non è quello che ci aspettavamo. La mia partenza non è stata male, ma quando mi sono spostato a sinistra ho perso la scia. A quel punto ero bloccato e nelle prime due curve ho perso molte posizioni. Nel momento in cui le macchine davanti a me si sono fermate ho potuto spingere e guadagnare posizioni. La mia macchina andava meglio di ieri ed eravamo abbastanza veloci. Una volta in terza posizione avrei potuto cercare di raggiungere Vallteri, ma era troppo lontano, non c’era niente che potessi veramente fare. Mi sono concentrato sul finire la gara e mantenere la posizione. Quest’anno abbiamo fatto buoni passi avanti rispetto all’anno scorso, ma ci sono ancora piccole cose da migliorare. La nostra macchina è stata buona e costante in questa stagione. Ultimamente abbiamo avuto qualche problema, ma siamo sempre stati veloci. Ovviamente, i troppi ritiri hanno inciso molto sul Campionato. Il prossimo anno dobbiamo cercare di ridurli al minimo, migliorare e imparare da questa stagione.

gp messico 2017 lewis hamilton
© Pirelli Press Area

Lewis Hamilton: “Ora voglio anche il 5°”

“Sinceramente, non sto neanche realizzando di aver vinto il quarto titolo. C’è solo l’energia da parte delle persone attorno a me, ma ci vorrà del tempo per metabolizzare tutto. Sono incredibilmente grato quando penso a ciò che è successo quest’anno e che tutto doveva essere a posto per produrre questo risultato. Non ce l’ho fatta da solo, ci sono oltre mille persone a Brackley e Brixworth che hanno creato questa bestia in grado di sfruttare al meglio le mie abilità. Ho ricevuto così tanto supporto da tutto il mondo e voglio ringraziare tutti coloro che hanno creduto in me. Vincere il titolo su suolo messicano, far brillare una luce positiva su un Paese che nei mesi scorsi ha attraversato un momento difficile, è molto speciale. Non importa cosa è accaduto oggi in gara. Porto la scritta “Still I rise” sul retro del mio casco, e significa che quando cadi ti rialzi e ci dai dentro più che puoi. Infatti non mi sono arreso e ci ho dato dentro. Quattro è un bel numero ma voglio anche il numero cinque ora!” 

GP Messico 2017: l’ordine di arrivo

Pos No Pilota Team Tempo Giri Fast Lap Led Griglia Punti
1 33 Netherlands Max Verstappen
Austria Red Bull 01:36:26.552 71
01:18.892
65
2
25
2 77 Finland Valtteri Bottas
Germany Mercedes 01:36:46.230 71
01:19.374
70
4
18
3 7 Finland Kimi Raikkonen
Italy Ferrari 01:37:20.559 71
01:20.054
59
5
15
4 5 Germany Sebastian Vettel
Italy Ferrari 01:37:36.630 71
01:18.785
68
1
12
5 31 France Esteban Ocon
United Kingdom Force India 01:36:37.375 70
01:20.946
67
6
10
6 18 Canada Lance Stroll
United Kingdom Williams 01:36:38.802 70
01:21.062
53
11
8
7 11 Mexico Sergio Pérez
United Kingdom Force India 01:36:41.739 70
01:19.929
54
9
6
8 20 Denmark Kevin Magnussen
United States Haas 01:37:14.863 70
01:21.214
68
14
4
9 44 United Kingdom Lewis Hamilton
Germany Mercedes 01:37:15.476 70
01:19.945
69
3
2
10 14 Spain Fernando Alonso
United Kingdom McLaren 01:37:18.358 70
01:21.014
50
18
1
11 19 Brazil Felipe Massa
United Kingdom Williams 01:37:22.845 70
01:21.136
55
10
0
12 2 Belgium Stoffel Vandoorne
United Kingdom McLaren 01:37:23.430 70
01:20.972
66
19
0
13 10 France Pierre Gasly
Italy Toro Rosso 01:37:41.491 70
01:20.859
70
20
0
14 94 Germany Pascal Wehrlein
Switzerland Sauber 01:36:40.751 69
01:21.638
56
13
0
15 8 France Romain Grosjean
United States Haas 01:36:54.068 69
01:20.345
64
15
0
RIT 55 Spain Carlos Sainz Jr
France Renault 01:23:11.582 59
01:21.360
34
8
0
RIT 9 Sweden Marcus Ericsson
Switzerland Sauber 01:17:26.281 55
01:21.686
54
12
0
RIT 28 New Zealand Brendon Hartley
Italy Toro Rosso 00:41:58.500 30
01:22.572
28
17
0
RIT 27 Germany Nico Hulkenberg
France Renault 00:33:28.737 24
01:21.691
18
7
0
RIT 3 Australia Daniel Ricciardo
Austria Red Bull 00:07:27.208 5
01:22.789
4
16
0

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Redazione

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