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1980-1989Formula 1On this day

GP Monaco 1989: è tutta una sinfonia McLaren

Il 7 maggio 1989, la Formula 1 si spostò nel Principato di Monaco, per la prima momentanea tappa europea prima di tornare ritornare nel continente americano, dopo la parentesi di San Marino dominato dalle due McLaren. 

Con Gerhard Berger fuori combattimento dopo il grave incidente a Imola, la Ferrari decise di portare una sola vettura affidandosi a Nigel Mansell. In casa Tyrrell arrivarono due nuovi telaio 018 per Jonathan Palmer e Michele Alboreto e a giudicare dalle prime prove sembravano promettere bene.

La griglia di partenza

Nelle qualifiche del sabato, Ayrton Senna scatenato impose il suo ritmo mettendosi davanti al proprio compagno Alain Prost e rifilando al francese oltre un secondo. Dietro le due McLaren-Honda, staccati da oltre due secondi si piazzarono Thierry Boutsen con la sua Williams e la Brabham di Martin Brundle. Quinto tempo per la Ferrari di Nigel Mansell, affiancato dalla Arrows di Derek Warwick. Dalla settima alla tredicesima piazzola la qualifica fu dominata dal tricolore con ben 7 piloti italiani; Riccardo Patrese con la Williams e Stefano Modena su Brabham conquistarono la quarta fila mentre chiusero la top ten le due Dallara della Scuderia Italia pilotate da Alex Caffi e Andrea De Cesaris
Pierluigi Martini su Minardi, poi Michele Alboreto con la Tyrrell e Gabriele Tarquini su AGS completarono il settebello italiano.

La breve cronaca della gara

Prima della partenza Patrese non riuscì ad accendere il motore Renault della sua William e fu costretto a partire dal fondo della griglia. Al via Senna prese subito il comando del Gran Premio tenendosi dietro Prost, Boutsen e Mansell che si sbarazzò subito di Brundle.

Le due McLaren iniziare a dettare il passo senza mai entrare in competizione mentre dietro si accesero dei bei duelli per tentare di rientrare almeno nella zona punti. Le vere emozioni si accesero soltanto nelle fasi dei doppiaggi con il brasiliano della McLaren che si sbarazzò subito di Arnoux mentre Prost dovette faticare a lungo per doppiare il connazionale. Al 27° passaggio Mansell, che nel frattempo passò Boutsen, iniziò ad accusare dei problemi al cambio, dopo aver tentato a lungo di passare il solito Arnoux che non voleva cedere strada; la gara dell’inglese terminò dopo tre giri lasciando pista libera a Boutsen, Brundle e De Cesaris che nel frattempo si fece strada conquistando ben 5 posizioni.

Tre giri più tardi De Cesaris e Piquet iniziarono un bel duello con il brasiliano che passò l’italiano, ma al tornante della Loews il pilota romano tentò d’infilarsi, tamponando la Lotus; i due scesero della proprie vetture discutendo animatamente aprendo così un bel siparietto e creando un ingorgo, con le vetture dietro costrette a manovre estreme per evitare le due monoposto incidentate e i commissari che nel frattempo tentavano di spostarle.

Anche Prost rimase bloccato nel traffico, lasciando a Senna un vantaggio di quasi un minuto. Intanto, le Williams furono costrette ad una sosta obbligata per cambiare gli alettoni posteriori fissati male: Boutsen, che nel frattempo era terzo scivolò al 17° posto mentre Patrese aveva già compromessa la sua corsa già dalla partenza. 

Arrivati a metà gara Senna comandava davanti a Prost, Brundle, Modena, Tarquini, Caffi, Alboreto e Nannini. Al passaggio numero 40, Tarquini fu costretto al ritiro per un problema elettrico mentre già assaporava la zona punti. Otto giri più tardi Brundle fu costretto a rientrare ai box per risolvere un problema elettrico e fu costretto a cedere la posizione lasciando a Stefano Modena la terza posizione. 

La gara terminò con la schiacciante vittoria del brasiliano precedendo Prost con 52 secondi di ritardo. Sul podio salì anche Modena. Punti iridati anche Caffi, Alboreto e Brundle.
Anche se sul podio Senna festeggiò la sua sedicesima vittoria della carriera la classifica non fu confermata fino a tarda serata per una presunta irregolarità sull’altezza degli alettoni posteriori delle due McLaren.

Le parole di Senna a fine gara dall’archivio storico de La Stampa: “È stata una vittoria bella e sofferta, perché ho avuto non pochi problemi. Nei primi giri la mia vettura sembrava non essere ben bilanciata. Facevo fatica a tenere a bada Prost. Poi ci sono stati i sorpassi che mi hanno permesso di conquistare un bel vantaggio, ma ci sono stati altri guai. Prima si è rotta la prima marcia e dovevo fare le tre curve strette in seconda. Successivamente è saltata anche la seconda. Ed ho dovuto stringere i denti, adattarmi ad una guida terribile per non fare capire ad Alain che ero in difficoltà. Insomma sino alla fine è stata dura, tanto è vero che avevo dei terribili dolori e crampi ad una gamba. Vincere a Montecarlo è sempre un bel traguardo. Ma soprattutto mi conforta il fatto che la McLaren è andata bene e forte anche in un circuito lento. Questa è la dimostrazione che la gara di Rio de Janeiro dove aveva vinto la Ferrari aveva dato un risultato che non corrispondeva alla realtà”.

L’ordine di arrivo del GP di Monaco 1989

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 1 Brazil Ayrton Senna
United Kingdom McLaren 01:53:33.251 77
1
9
2 2 France Alain Prost
United Kingdom McLaren 01:54:25.780 77
2
6
3 8 Italy Stefano Modena
United Kingdom Brabham +1 lap 76
8
4
4 21 Italy Alex Caffi
Italy Dallara +2 laps 75
9
3
5 4 Italy Michele Alboreto
United Kingdom Tyrrell +2 laps 75
12
2
6 7 United Kingdom Martin Brundle
United Kingdom Brabham +2 laps 75
4
1
7 10 United States Eddie Cheever
United Kingdom Arrows +2 laps 75
20
0
8 19 Italy Alessandro Nannini
Italy Benetton +3 laps 74
15
0
9 3 United Kingdom Jonathan Palmer
United Kingdom Tyrrell +3 laps 74
23
0
10 5 Belgium Thierry Boutsen
United Kingdom Williams +3 laps 74
3
0
11 16 Italy Ivan Capelli
United Kingdom March +4 laps 73
22
0
12 25 France René Arnoux
France Ligier +4 laps 73
21
0
13 22 Italy Andrea de Cesaris
Italy Dallara +4 laps 73
10
0
14 20 United Kingdom Johnny Herbert
Italy Benetton +4 laps 73
24
0
15 6 Italy Riccardo Patrese
United Kingdom Williams +4 laps 73
7
0
RIT 24 Spain Luis Perez-Sala
Italy Minardi Overheating 48
26
0
RIT 40 Italy Gabriele Tarquini
France AGS Electrical 46
13
0
RIT 31 Brazil Roberto Moreno
Italy Coloni Gearbox 44
25
0
RIT 30 France Philippe Alliot
France Larrousse Engine 38
17
0
RIT 15 Brazil Maurício Gugelmin
United Kingdom March Engine 36
14
0
RIT 11 Brazil Nelson Piquet
United Kingdom Lotus Collision 32
19
0
RIT 27 United Kingdom Nigel Mansell
Italy Ferrari Gearbox 30
5
0
RIT 32 France Pierre-Henri Raphanel
Italy Coloni Gearbox 19
18
0
RIT 26 France Olivier Grouillard
France Ligier Gearbox 4
16
0
RIT 23 Italy Pierluigi Martini
Italy Minardi Clutch 3
11
0
RIT 9 United Kingdom Derek Warwick
United Kingdom Arrows Electrical 2
6
0
DNQ 38 Germany Christian Danner
Germany Rial No Time 0

0
DNQ 29 France Yannick Dalmas
France Larrousse No Time 0

0
DNQ 12 Japan Satoru Nakajima
United Kingdom Lotus No Time 0

0
DNPQ 18 Italy Piercarlo Ghinzani
Italy Osella No Time 0

0
DNPQ 36 Sweden Stefan Johansson
Italy Onyx No Time 0

0
DNPQ 17 Italy Nicola Larini
Italy Osella No Time 0

0
DNPQ 34 Germany Bernd Schneider
Germany Zakspeed No Time 0

0
DNPQ 37 France Bertrand Gachot
Italy Onyx No Time 0

0
DNPQ 33 Switzerland Gregor Foitek
Italy Euro Brun No Time 0

0
DNPQ 39 Germany Volker Weidler
Germany Rial No Time 0

0
DNPQ 35 Japan Aguri Suzuki
Germany Zakspeed No Time 0

0
DNPQ 41 Germany Joachim Winkelhock
France AGS No Time 0

0

FACT CHECKING
formulapassion.it
PHOTO CREDITS
ayrtonsenna.com.br
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Silvano Lonardo

Mi occupo di Digital Strategist. Appassionato di Formula 1, ciclismo, pallamano e Lego. Insegnante di nuoto e due volte papà.

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