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GP Monaco: i precedenti della Ferrari tra gioie e dolori

Quello che si corre domenica è l’80esimo GP di Monaco valido per il mondiale di Formula 1. La gara si è sempre disputata sulle stesse vie del Principato, anche se nel corso degli anni per dieci volte è leggermente cambiata la lunghezza del circuito fino ad arrivare ai 3.340 metri attuali. La Ferrari a Monte Carlo ha vinto otto volte (in percentuale nel 13% delle occasioni).

La prima edizione del Gran Premio di F1 risale al 1950, fu il secondo della storia nonché quello che vide il debutto nella massima categoria della Ferrari. Alla corsa presero parte 19 vetture ma per dieci di queste tutto terminò al primo giro, quando alla curva del Tabaccaio Giuseppe Farina, con l’Alfa Romeo, andò a sbattere venendo centrato dalla Maserati di José Froilan Gonzalez. I due occuparono l’intera carreggiata e il resto del gruppo non riuscì ad evitarli: fu carambola. Vinse Juan Manuel Fangio con l’Alfa Romeo ma la Ferrari ottenne il secondo posto con Alberto Ascari.

Dopo quell’edizione fu necessario attendere il 1955 per rivedere la gara in calendario: a vincere fu proprio una Ferrari, quella di Maurice Trintignant. Il francese si distinse per la pulizia di guida e approfittò delle disgrazie altrui trionfando dopo essere partito dalla nona posizione, ancora oggi la seconda più arretrata per un vincitore a Monaco. Per la Rossa nelle stagioni seguenti, benché vincenti, iniziò un digiuno di vittorie nel Principato che venne interrotto solo venti anni dopo da Niki Lauda che nel 1975 si impose con la 312 T concedendo il bis l’anno dopo.

ferrari niki lauda GP monaco 1975
© Philip Kozloff

Nel 1979 la prima fila fu tutta Ferrari con Jody Scheckter davanti a Gilles Villeneuve, ma solo il sudafricano riuscì a mantenere la posizione di partenza. Il canadese si prese la rivincita due anni dopo quando con la 126 CK fu protagonista di una gara senza errori che gli permise di sopravanzare la Williams di Alan Jones a soli quattro giri dal termine. Quello spettacolare successo fu celebrato anche dal settimanale americano Time, che a Gilles e alla Ferrari numero 27 dedicò addirittura la copertina.

1997 gp monaco f1
© Ferrari

Dopo quel trionfo per la Ferrari iniziò un altro lungo digiuno nel GP di Monaco. Fu necessario attendere l’arrivo in rosso di Michael Schumacher per tornare a gioire. Dopo che nel 1996 aveva ottenuto la pole position ma non aveva terminato la gara (quella pazza edizione, chiusa da sole quattro vetture, venne vinta dalla Ligier del francese Olivier Panis, partito 14esimo), nel 1997 il tedesco con la F310B, sotto la pioggia surclassò gli avversari imponendosi con 53” sulla Stewart di Rubens Barrichello e oltre un minuto sul compagno Eddie Irvine.

gp monaco 2001
© Scuderia Ferrari

Due anni più tardi per Schumacher e Irvine fu doppietta mentre nel 2001 Michael ottenne il suo quinto successo nel Principato, eguagliando Graham Hill e portandosi ad una sola lunghezza dal recordman di Monaco, Ayrton Senna.

Negli ultimi anni fu Sebastian Vettel a riportare la Rossa sul gradino più alto del podio dopo 16 anni. La festa si completò con il secondo posto di Kimi Raikkonen che regalò alla Ferrari una doppietta che mancava dal GP di Germania 2013.

gp monaco 2017 vettel
© Scuderia Ferrari

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Silvano Lonardo

Mi occupo di Digital Strategist. Appassionato di Formula 1, ciclismo, pallamano e Lego. Insegnante di nuoto e due volte papà.

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